Cristina Balestrini è la mamma di un giovane di 23 anni che nel 2011 (all’epoca dei fatti il ragazzo aveva 15 anni) fu abusato dal suo sacerdote. Da quel 2011 inizia un calvario per la sua famiglia che comprende  quattro tentativi di suicidio del ragazzo. Il sacerdote, nel settembre del 2018, viene condannato in primo grado a 6 anni e 4 mesi. Cristina Balestrini, su questa vicenda, scrive un libro. In questa lettera, che volentieri pubblico, spiega le ragioni che l’hanno portata a scriverlo. Quella che segue non è una promozione del libro che, per altro, non ho letto, ed il cui contenuto resta nella sola responsabilità dell’autrice. Pubblico la lettera solo per mettere in evidenza il grido di dolore di una mamma che ha avuto il suo cuore, la sua vita personale e quella della sua famiglia rotte da questa tragedia.

abusi

 

“Chiesa: perché mi fai male? Storia di un abuso e ruolo della Chiesa documentato”

 

Perché ho deciso di scrivere questo libro? La scelta. A volte non si ha la possibilità di scegliere. Ti capita qualcosa che ti cambia la vita per sempre. Qualcosa che non hai scelto.

Puoi solo scegliere di rimboccarti le maniche e andare avanti. Oppure puoi scegliere di soccombere, di arrenderti. L’unica cosa che non puoi fare è “fermarti” perché è la vita, altrimenti, a scegliere per te.

Scegliere di non tacere. Scegliere di raccontarmi… nonostante l’elevatissimo costo emotivo, nonostante il rischio di un giudizio negativo o di non essere compresi. Questo libro descrive qualcosa che non genera popolarità. Ho accettato la sfida personale di fare un percorso onesto, di provare a essere “un libro aperto”. Un unico obiettivo: che non accada ad altri.

Il libro documenta meticolosamente il calvario di quasi otto anni che la mia famiglia, e mio figlio in particolare, è stata costretta a subire in seguito al drammatico abuso sessuale da parte di un sacerdote.

Un percorso di sofferenza inaspettato che ha fatto irruzione violentemente nella vita di ciascuno di noi, dalla maledetta notte del 2011 e che prosegue tuttora.

Un libro che descrive un lungo percorso, nella relazione con la gerarchia della Chiesa, e che svela, passo dopo passo, l’incredibile mostruosa gestione di tutti i livelli clericali, così come purtroppo si è manifestato a noi: a partire dal parroco locale passando dalle autorità diocesane, Monsignori, Vescovi, Cardinali, fino alla più alta gerarchia ecclesiastica in Vaticano.

Possiamo oggi continuare ad affermare: “credo la Chiesa, Una, Santa, Cattolica e Apostolica”?

Cosa possiamo rispondere ai nostri figli che oggi sanno, che sono in crisi, che magari non vogliono più andare in Chiesa?

Come possiamo non sentirci noi stessi ipocriti, motivarli e motivarci quando, nostro malgrado, abbiamo avuto accesso ai documenti, alle registrazioni, alle testimonianze in tribunale, alle intercettazioni, alle incredibili saccenti lettere di risposta alle nostre insistenti domande?

Leggendo questo libro ciascuno può porsi le medesime domande. La mia famiglia ha provato a trovare le risposte all’interno della Chiesa, quella stessa Chiesa origine del dolore che abbiamo dovuto subire con tutta la sua violenza, a partire da quella fisica dell’abuso sessuale a quella psicologica e di potere, non accontentandoci, andando fino in fondo come il libro testimonia.

Condivido parte della mia vita, il profondo percorso di sofferenza ma anche di speranza, di consapevolezza, un cammino che è anche una testimonianza autentica di fede, un’esperienza drammatica vissuta e raccontata dall’interno della Chiesa stessa che tuttavia fa trasparire fiducia e serenità. O così è la mia speranza.

Propongo alcune risposte alle tante domande che ciascuno può porsi di fronte alla piaga della pedofilia nella chiesa, alla luce di un percorso di maturazione personale e di impegnativo approfondimento, nella speranza che insieme a tante altre voci di altrettante vittime o persone sensibili a questo tema, si possa davvero un giorno costringere anche la chiesa-gerarchia a cambiare, a passare realmente “dai proclami ai fatti” – costi quel che costi – per essere fedeli al Vangelo, a non scegliere di tutelare l’istituzione ma i bambini e le vittime segnate per sempre.

La strada è ancora molto lunga, l’esperienza e la sofferenza non sono stati sufficienti a far cambiare alcuni spregiudicati Vescovi, ma la speranza è che tanti abbiano la forza e la volontà di denunciare e testimoniare, per contribuire ad innescare un vero cambiamento e quindi un giorno poter tornare a proclamare senza incertezze: “credo la Chiesa, Una, Santa, Cattolica e Apostolica”, questo è il senso che ha ispirato questo libro.

Ho proposto lo scritto a diversi Editori: per motivi diametralmente opposti mi è stato chiesto di ometterne una parte copiosa. Editori “cattolici” o Editori “anticlericali”… ciascuno non era disposto a raccogliere in toto una testimonianza scomoda: la Fede e la Denuncia. Dunque ho scelto la pubblicazione indipendente, con Amazon, così come ho scelto di devolvere il ricavato dalla vendita del libro all’Associazione Rete L’ABUSO, unica realtà italiana di sopravvissuti agli abusi del clero.

Grazie, Cristina Balestrini

 

 

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