Sophie Scholl, de La Rosa Bianca
Sophie Scholl, de La Rosa Bianca

 

 

Dopo aver letto l’articolo di Vittadini apparso su Il Sussidiario del 23/10/20, qui, in particolare questo stralcio:

“Adesso siamo tutti come quei monaci medioevali, chiamati a stare. Stare, vivendo e basta. Semplicemente a vivere dove siamo chiamati. Per attraversare la palude e affrontare non una ma tre emergenze, quella sanitaria, quella economica e quella psicologica abbiamo bisogno di recuperare il nostro “stare” che ricostruisce. Così come devono fare dottori e infermieri, di nuovo sotto l’emergenza, insegnanti che, in presenza od online, abbiano voglia di educare, imprenditori e lavoratori disposti ad affrontare nuove difficoltà, famiglie che non saltino tra smart working e convivenza forzata in spazi ristretti, politici che cerchino la collaborazione e non il protagonismo o il loro vantaggio. E tutti noi siamo chiamati a stare di fronte a condizioni non chiare e frustranti senza demoralizzarci, appiattirci, stancarci, incattivirci.

Paradossalmente, adesso che ritorna difficile vedersi, possiamo scoprire che non si può “tenere” da soli: ma solo rinsaldando i legami, guardando quei volti che danno respiro, stando con più verità insieme a quelle persone che infondono speranza, fiducia, energia.”

un amico ci ha voluto mandare la sua riflessione che condividiamo con i lettori. Invitiamo anche a leggere i 6 straordinari volantini scritti dai giovani studenti della Rosa Bianca (leggi qui e qui), che ebbero l’audacia di rispondere alla chiamata a risvegliare il popolo tedesco dal sonno della ragione di fronte all’irrazionalità disumana dell’ideologia nazionalsocialista.

Ecco il suo commento:

“Che abisso di giudizio tra la ritirata di Vittadini (mi dispiace dirlo ma non è il sentire coraggioso e spavaldo del Giuss!) e il coraggio di questi ragazzi della Rosa Bianca! Noi non stiamo insieme per stare al calduccio, ma per affermare un Altro, cioè Cristo. La pandemia non dipende da noi (tuttavia in parte anche da noi), ma le altre emergenze sono gli strumenti deleteri di chi vuole imporre il proprio ordine! E noi semplicemente stiamo rinchiusi in un pietismo rassegnato! No! Non mettiamoci in croce da soli… Cristo è salito sulla croce perché lo hanno portato e costretto.

Fateci andare in giro nudi – ci ha sempre detto il Giuss – ma non toglieteci la libertà di dire Cristo e di educare!”
       

                         (un amico sacerdote)

 

allegatoiseivolantiniallarosabianca

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