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Il Moschettiere

 

I maliziosi da tempo dicono che le case farmaceutiche produttrici dei vaccini si fregano le mani. Può darsi! Dopo aver fregato qualche miliardo di persone, ne hanno di motivi per fregarsi le mani. Eh sì! Perché tutti quelli che hanno fatto le dosi, ora si trovano improvvisamente semi-scoperti o scoperti del tutto… Già prima non erano proprio del tutto sicuri, figuriamoci ora con la “omicron” e a seguire!

Ma, vedete, la cosa è normale. Siamo o non siamo in guerra? Ora le nostre armi sono i vaccini, hanno detto. E dunque è normale che in questa guerra anti-virale gli affari non li fanno le industrie belliche (così detestabili), ma le case farmaceutiche (così amabili!). Esse lavorano per il nostro bene! Mi sembra giusto! Speriamo solo di non morire per il fuoco amico… del ministero della Salute. Sarebbe un po’ paradossale, non trovate? Perché tutte queste siringhe sparate contro il virus alla fine beccano anche i poveri potenziali futuri malati… che forse non si ammaleranno mai… chissà!

Un solo piccolo problema: le guerre coi fucili e le bombe finivano come erano iniziate. Ma questa guerra contro i virus quando finirà? Non sarà mica infinita, per caso!

Un mio amico mi ha dato una risposta sorprendente: finirà con la bomba atomica!

Un po’ esagerato… A pensarci bene, però, non ha mica del tutto torto. Perché ormai lo sappiamo, il virus più micidiale sul pianeta terra è l’uomo, il parassita che sta distruggendo l’equilibrio ecologico. Parola degli ecologisti radicali. C’è anche chi ha detto che la pandemia è conseguenza del cattivo comportamento umano verso la natura, che si vendica. L’atomica dunque sarebbe l’antivirale perfetto, il ritorno all’armonia primigenia.

E nessuno mi dica che con la guerra atomica ci sarebbe un problema di riscaldamento globale! Perché questo non è il problema del Pianeta terra, è un problema tutto nostro. Vedete come questo maledetto antropocentrismo o umanesimo, che dir si voglia, rispunta da tutte le parti? Si dice di voler salvare il pianeta dal virus antropico, ma in realtà si vuol salvare la propria pelle, altroché! Si vorrebbe evitare l’atomica per un certo riscaldamento globale susseguente, si dice, senza avvedersi che con essa si risolverebbe alla radice e per sempre proprio la causa del riscaldamento globale, ovvero il virus umano! Poi il pianeta si raffredderebbe da sé, col tempo, se ha voglia. Mica ha fretta, lui. È da qualche miliardo di anni che gira anche senza di noi, fra l’altro all’inizio si dice fosse una pallottolona di fuoco (altro che C 1,5° di media in un secolo o due).

E poi, scusate, ora che ci penso: se proprio si è preoccupati del riscaldamento globale, perché invece di ridurre la CO2 non si smette di fabbricare proprio le testate nucleari? Greta, scusa, non potresti far presente anche questo problemino, quando vai all’ONU la prossima volta? “Ehi, guardate, che l’esplosione di due o tre bombe atomiche accelererebbero lo scioglimento dei ghiacci ai poli!”. Perché mai a questo dettaglio non ci hai pensato? Troppo complicato, capisco. Nessuno ti applaudirebbe.

Però, Greta, almeno provaci. Invece di spegnere i motori e le ciminiere, i diesel e le centrali a carbone, non sarebbe leggermente più sicuro eliminare le armi nucleari? Poi ai motori ci pensiamo dopo, no! Non avevi previsto questo dettaglio?

Ma il mio amico di prima, mi guarda e scuote il capo. Chissà cosa vuol dire…

 

 

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