Di seguito segnalo all’attenzione e alla riflessione dei lettori di questo blog l’intervista concessa dal Card. Muller a Haynes e pubblicata su Lifesitenews. Visitate il sito per leggere l”intervista nella sua interezza e valutate liberamente le varie opzioni offerte e le eventuali richieste. Ecco l’intervista nella traduzione da me curata. 

 

Card. Gerhard L. Müller
Card. Gerhard L. Müller

 

La prima parte dell’intervista la potete leggere qui

Haynes: Per quanto riguarda la questione delle benedizioni tra persone dello stesso sesso, da quando è uscito il documento Fiducia Supplicans a dicembre, abbiamo visto numerosi vescovi, in particolare in Africa, che hanno espresso forti preoccupazioni al riguardo, e anche lei e altri cardinali avete espresso preoccupazioni al riguardo. Volevo tornare su un aspetto che lei ha menzionato a settembre e sottolinearlo, ora che abbiamo Fiducia Supplicans. C’è stato un commento che lei ha fatto a settembre, quando la prospettiva delle benedizioni tra persone dello stesso sesso è stata sollevata come una possibilità al Sinodo sulla sinodalità. Lei ha detto che “la benedizione di comportamenti immorali da parte di persone dello stesso o dell’altro sesso è una contraddizione diretta della parola e della volontà di Dio, una bestemmia gravemente peccaminosa”, e ha aggiunto che se questo accadesse allora “ogni funzionario ecclesiastico [che lo facesse] avrebbe perso la sua autorità, e nessun cattolico sarebbe obbligato a obbedire religiosamente a un vescovo eretico o scismatico”. Visti i molti vescovi che hanno accolto e promosso le benedizioni per le coppie omosessuali, potrebbe spiegare cosa significa in pratica per i cattolici di quelle diocesi?

Cdl. Müller: Dovrebbero contraddire [i vescovi] e, se ne sono in grado, [dovrebbero] spiegare o dire ai loro pastori o ai loro vescovi che non sono i servi del vescovo e che il vescovo ha solo l’autorità sui fedeli data da Gesù Cristo. Non è un’autorità propria, non è un’autorità assoluta, non può dire: “Ho l’autorità e quindi posso esprimere tutte le mie idee personali e obbligarvi ad accettare il mio pensiero personale”.

I vescovi e il Papa non sono i salvatori del mondo e servono solo i ministri. E quindi, purtroppo, abbiamo molti vescovi con una comprensione sbagliata. Non hanno una teologia della teologia cattolica. Non sanno che la nostra fede si basa sulla relazione [con], e ha questo criterio ultimo e più alto nella Sacra Scrittura, e nella Tradizione ufficiale e apostolica della Chiesa, e che il magistero e l’autorità dei vescovi non è al di sopra o al di là della Parola di Dio.

La loro teologia si riduce [all’idea che] “solo questo papa ha il potere più alto, noi abbiamo un altro potere, e con l’autorità del nostro potere formale, possiamo imporre le nostre idee personali per i fedeli”. La conseguenza sarebbe che i fedeli credono nel vescovo o nel papa, ma non in Gesù Cristo. Questa è una perversione assoluta della fede cattolica.

È un po’ come nei tempi antichi, quando alcuni vescovi dell’epoca bizantina… erano più obbedienti a Cesare che a Gesù Cristo. Gli ariani, che erano promossi da imperatori cristiani, ariani. Questa è la strada sbagliata, l’altra è quella giusta.

Papa Benedetto, [come] il cardinale Joseph Ratzinger, ma [anche] tutta la teologia cattolica classica dice che il Papa e i vescovi sono i primi a dover essere obbedienti a Gesù. I cattolici non devono essere obbedienti ai vescovi [nella loro persona], ma devono essere obbedienti nella fede a Gesù Cristo. I vescovi sono solo i messaggeri, i predicatori del Vangelo della verità, ma non della loro verità, bensì della verità di Gesù Cristo.

Ci sono persone che non hanno idee teologiche, non conoscono la Bibbia e la Tradizione apostolica, i Padri della Chiesa, la grande tradizione della teologia cattolica: riducono il Papa ad “avere un potere assoluto nel mondo [o] in Vaticano come un autocrate, e nella Chiesa abbiamo solo il dovere di una cieca obbedienza”. Questa era la caricatura di Lutero e Calvino, la caricatura della nostra Fede cattolica, che era l’interpretazione sbagliata nel XVI secolo.

Ma ora è molto strano che i vescovi cattolici accettino l’interpretazione sbagliata del papato e dell’episcopato dei luterani che hanno rifiutato la fede cattolica, ma loro [i luterani] non hanno rifiutato la fede cattolica, hanno rifiutato la comprensione sbagliata della fede cattolica.

È ridicolo che i vescovi di oggi accettino l’interpretazione sbagliata della gerarchia cattolica all’interno dei cosiddetti riformatori.

 


Le opinioni espresse in questo articolo sono dell’autore e non riflettono necessariamente le opinioni del responsabile di questo blog. I contributi pubblicati su questo blog hanno il solo scopo di alimentare un civile e amichevole confronto volto ad approfondire la realtà.


 

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