Decine di membri cattolici del Congresso hanno rilasciato una dichiarazione venerdì, sostenendo che il rifiuto della Santa Comunione ai politici pro-aborto è un “trasformare in arma [politica] l’Eucaristia”.

Lo riporta Matt Hadro nel suo articolo pubblicato sul Catholic News Agency, nella mia traduzione. 

 

Rep. Ted Lieu, D-Calif., (Photo By Bill Clark/CQ Roll Call)

 

Decine di membri cattolici del Congresso hanno rilasciato una dichiarazione venerdì, sostenendo che il rifiuto della Santa Comunione ai politici pro-aborto è un “trasformare in arma [politica] l’Eucaristia”.

In una “dichiarazione di principi”, 60 Democratici della Camera – guidati dalla rappresentante Rosa DeLauro (D-Conn.) – hanno affermato che la loro fede cattolica influenza le loro azioni al Congresso, e che la negazione della Comunione per il loro sostegno all’aborto legale sarebbe “contraddittoria”.

“Vi esortiamo solennemente a non andare avanti e negare questo che è il più santo di tutti i sacramenti, la fonte e il culmine di tutta l’opera del Vangelo per una questione (quella dell’aborto)”, hanno dichiarato, rivolgendosi alla “Chiesa” nella loro dichiarazione.

“Il sacramento della Santa Comunione è centrale per la vita dei cattolici praticanti, e trasformare in una arma politica l’Eucaristia ai legislatori democratici per il loro sostegno all’accesso sicuro e legale della donna all’aborto è contraddittorio”, hanno dichiarato i legislatori.

La rappresentante DeLauro, che ha guidato la lettera, ha sostenuto l’aborto finanziato dai contribuenti attraverso l’abrogazione dell’emendamento Hyde. Lei presiede il Comitato per gli stanziamenti della Camera.

Tra gli altri firmatari della lettera c’erano Rep. Marie Newman (D-Ill.) – un membro pro-aborto che ha sconfitto il democratico pro-vita Dan Lipinski in una primaria l’anno scorso – così come Rep. Henry Cuellar (D-Texas), riconosciuto come un membro che a volte vota per politiche pro-vita, ma che non è stato appoggiato da Democrats for Life of America nel 2020.

La parlamentare Anna Eshoo (Democratica-California), che ha contribuito a guidare gli sforzi in Congresso per riconoscere il genocidio contro i cristiani iracheni nel 2016, ha firmato la dichiarazione, così come il membro del parlamento  Tom Suozzi (Democratico-N.Y.), che ha ospitato il vescovo Robert Barron per un incontro con i legislatori al Campidoglio nel 2019.

Il rappresentante Ted Lieu (Democratico-California), che ha firmato la dichiarazione, ha twittato ai vescovi statunitensi venerdì [dicendo] che ha sostenuto la contraccezione, l’aborto, “i trattamenti per l’infertilità”, “il diritto per le persone di ottenere un divorzio” e “il diritto al matrimonio tra persone dello stesso sesso”.

“La prossima volta che vado in chiesa, vi sfido a negarmi la Comunione”, ha dichiarato.

La Speaker Nancy Pelosi (Democratica-California), che è cattolica e pro-aborto, non ha firmato la dichiarazione. Il suo ordinario locale, l’arcivescovo Salvatore Cordileone di San Francisco, ha pubblicamente rimproverato il suo sostegno all’aborto a gennaio.

L’arcivescovo Cordileone, in una lettera pastorale del 1° maggio sull’Eucaristia, ha invitato i funzionari pubblici cattolici ad opporsi all’aborto.

“Voi siete nella posizione di fare qualcosa di concreto e decisivo per fermare l’uccisione”, ha detto. “Per favore, fermate l’uccisione. E per favore smettete di fingere che sostenere o praticare un grave male morale – uno che spegne una vita umana innocente, uno che nega un diritto umano fondamentale – sia in qualche modo compatibile con la fede cattolica. Non lo è. Per favore tornate a casa alla pienezza della vostra fede cattolica”.

Venerdì, l’Arcivescovo Cordileone ha dichiarato: “La nostra responsabilità data da Dio come vescovi è di proclamare la verità come fece San Paolo: l’Eucaristia è il vero Corpo e Sangue di Cristo. Dobbiamo confessare i nostri gravi peccati e cercare la riconciliazione nel sacramento prima di presentarci alla Santa Comunione”.

“Vorrei esortare tutti noi a ricordare i martiri eucaristici che sono morti per proteggere il Santissimo Sacramento dalla profanazione”, ha aggiunto.

Il Catechismo della Chiesa Cattolica al paragrafo 2271 afferma: “Dal primo momento della sua esistenza, all’essere umano devono essere riconosciuti i diritti di una persona”.

“La cooperazione formale in un aborto costituisce una grave offesa”, afferma il catechismo.

L’allora cardinale Joseph Ratzinger, nella sua lettera del 2004 all’allora cardinale Theodore McCarrick, si riferiva alla coerente “campagna e al voto di un politico per leggi permissive sull’aborto e l’eutanasia” come “cooperazione formale” nel “grave peccato” dell’aborto.

I 60 membri hanno indicato altre “politiche contrarie agli insegnamenti della Chiesa”, tra cui il sostegno alla pena di morte, la separazione delle famiglie di immigrati al confine tra Stati Uniti e Messico, la negazione dell’asilo e la riduzione dell’assistenza alimentare ai poveri.

“Nessun parlamentare è stato minacciato di vedersi negata l’Eucaristia” per aver sostenuto queste politiche, hanno dichiarato.

“Crediamo che la separazione tra Chiesa e Stato permetta alla nostra fede di informare i nostri doveri pubblici e servire al meglio i nostri elettori”, hanno detto.

I membri hanno rilasciato la loro dichiarazione mentre i vescovi degli Stati Uniti si sono incontrati virtualmente questa settimana per la loro annuale assemblea generale di primavera. Nella loro riunione, i vescovi hanno discusso la stesura di un documento sull’Eucaristia, che includerebbe una sottosezione sulla “coerenza eucaristica”, o la condizione degna per ricevere la Comunione.

In una proposta di schema del documento, il comitato dottrinale dei vescovi ha citato la speciale necessità per i funzionari pubblici cattolici di sostenere l’insegnamento della Chiesa nella vita pubblica.

Alcuni vescovi hanno fatto recentemente dichiarazioni secondo cui, secondo il diritto canonico, i funzionari pubblici cattolici non possono presentarsi per la Comunione quando sostengono pubblicamente leggi permissive su mali gravi come l’aborto e l’eutanasia.

Secondo un’istruzione del 2004 dell’allora cardinale Joseph Ratzinger, i pastori e i vescovi devono parlare a tali funzionari pubblici nelle loro giurisdizioni, informandoli che le loro posizioni sono contrarie all’insegnamento della Chiesa e istruendoli che non devono ricevere la Comunione.

Se i funzionari persistono nelle loro posizioni, allora il ministro della Comunione non deve distribuire loro la Comunione, egli disse. La nota del Cardinale Ratzinger era un’applicazione del canone 915 del Codice di Diritto Canonico.

I membri [del Congresso], nella dichiarazione di venerdì, hanno dichiarato che la loro fede informa le loro azioni, attraverso “l’aiuto ai poveri, agli svantaggiati e agli oppressi, proteggendo gli ultimi tra noi, e assicurando che tutti gli americani di ogni fede abbiano opportunità significative di condividere le benedizioni di questo grande paese”.

“Crediamo che la Chiesa come comunità sia chiamata ad essere all’avanguardia nella creazione di un’America e di un mondo più giusti. E come tale, abbiamo una rivendicazione sul portamento della Chiesa come essa ha sul nostro”, hanno dichiarato.

Citando la “rinnovata enfasi sull’Eucaristia” del Concilio Vaticano II, hanno dichiarato: “Perseguire una negazione generalizzata della Santa Eucaristia a certi funzionari eletti sarebbe davvero addolorare lo Spirito Santo e negare l’evoluzione di quell’individuo, una persona cristiana che non è mai perfetta, ma che vive nella lotta per arrivarci.”

La costituzione del concilio Vaticano sulla Chiesa nel mondo moderno, Gaudium et spes, afferma: “Perciò dal momento del suo concepimento la vita deve essere custodita con la massima cura mentre l’aborto e l’infanticidio sono crimini indicibili.”

La costituzione sulla sacra liturgia afferma anche che i cattolici “devono cooperare con la grazia divina per non riceverla [l’Eucaristia] invano”.

La Gaudium et spes afferma anche: “Nella misura in cui essi [i credenti] trascurano la propria formazione nella fede, o insegnano una dottrina erronea, o sono carenti nella loro vita religiosa, morale o sociale, si deve dire che nascondono piuttosto che rivelare il volto autentico di Dio e della religione.”

Sulla questione della vita, i membri hanno dichiarato il loro sostegno alla promozione di “alternative all’aborto”.

“Ognuno di noi è impegnato a ridurre il numero di gravidanze indesiderate e a creare un ambiente con politiche che incoraggino le gravidanze ad essere portate a termine e forniscano risorse per crescere bambini sani e sicuri”, hanno dichiarato.

“Crediamo che questo includa la promozione di alternative all’aborto, come l’adozione, il miglioramento dell’accesso all’assistenza sanitaria e alla cura dei bambini, e la creazione di un beneficio per i bambini attraverso il credito d’imposta per i bambini ampliato e migliorato.”

 

 



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