Di seguito segnalo all’attenzione e alla riflessione dei lettori di questo blog l’intervista in esclusiva per Kath.net apparsa sulla stessa rivista. Visitate il sito e valutate liberamente le varie opzioni offerte e le eventuali richieste. Ecco l’intervista nella traduzione di Stefania Granato.

 

Card.Mueller Muller
Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il cardinale Gerhard Mueller, durante la conferenza stampa sulla nuova Istruzione riguardante la sepoltura e la cremazione, Roma, 25 Ottobre 2016. ANSA/GIUSEPPE LAMI

 

Il Cardinale Gerhard Ludwig Müller, Prefetto emerito della Congregazione per la Dottrina della Fede, ha rilasciato un’intervista esclusiva al portale cattolico tedesco kath.net sugli attuali sviluppi dell’Assemblea plenaria di primavera in Augusta della Conferenza episcopale tedesca e sull’inequivocabile “no” del Vaticano al previsto “Comitato sinodale”. Di seguito, si propone la traduzione.

 

kath.net: Cardinale, qual è la sua opinione sulla lettera di Roma che vieta l’istituzione di un consiglio o comitato sinodale in Germania come organo supremo di governo, al quale è subordinato anche l’ufficio dottrinale e pastorale dei vescovi?

Card. Müller: Il freno d’emergenza è stato tirato all’ultimo momento, prima che il treno andasse a tutta velocità verso una stazione senza uscita. Questo organismo non potrebbe che essere di diritto umano e quindi non può in linea di principio prevalere sull’ufficio sacramentale del vescovo, dei presbiteri e dei diaconi.

La costituzione gerarchica della Chiesa è di diritto divino. Un’ermeneutica cattolica porta a riconoscere il mistero della Chiesa, sia nella sua essenza sia nel suo sviluppo storico. I risultati biblici, storico-dogmatici e magisteriali sono interpretati correttamente e pienamente se si inquadrano nella modalità in cui Dio si è manifestato in Cristo alla luce dello Spirito Santo. Tutto ciò è facilmente deducibile dalla “Lumen gentium”, perché questa Costituzione dogmatica è una summa dell’ecclesiologia moderna, che non ha la presunzione di voler svuotare il mistero della Chiesa di Dio Uno e Trino o di costringerlo nel corsetto di un sistema concettuale o addirittura di rimodellare la Chiesa secondo un’ideologia profana e pagana.

La Chiesa di Dio è piuttosto il segno e lo strumento dell’unione più intima degli uomini con Dio e tra di loro nell’amore e non un mezzo per promuovere il genderismo ateo, il sessualismo, il wokeness, il transumanesimo o una religione climatica apocalittica.

Le vere preoccupazioni di questi movimenti sono al meglio soddisfatte da Dio, che ha creato tutto per mezzo del suo Verbo, comunicando il suo Logos a tutte le cose create e conferendo loro un’autentica causalità rispetto al fine naturale e soprannaturale dell’uomo e del mondo.

 

kath.net: Anche il Card. Schönborn ed il Card. Kasper hanno interpretato la lettera di Roma come un ultimo avvertimento.

Card. Müller: Non è così facile per il Sinodo tedesco classificare le loro voci come appartenenti alla destra conservatrice o addirittura ostili a Papa Francesco e quindi neutralizzarle senza contraddire – nella loro bolla ideologica – la precedente appropriazione degli stessi come testimoni chiave nella questione della comunione ai cattolici in unioni irregolari.

Quando, nella dottrina rivelata della fede e della morale e nella costituzione sacramentale della Chiesa sulla successione apostolica dei vescovi, si abbandona l’unità con il successore di Pietro, allora si supera la linea rossa dello scisma e dell’eresia.

Qui non si tratta più di superare le incomprensioni attraverso il dialogo, ma di porre fine all’abuso dell’ufficio episcopale. La Conferenza episcopale tedesca non ha infatti l’autorità di allontanare le sue diocesi dall’unità con il Papa e con la Chiesa cattolica.

 

kath.net: Cosa bisogna fare?

Card. Müller: I responsabili di questa crisi della Chiesa cattolica in Germania, la più grave causata dall’uomo dopo la Riforma protestante e la secolarizzazione, dovrebbero essere sottoposti a visita apostolica. Devono tutti imparare che la Chiesa di Gesù Cristo può essere compresa solo con categorie teologiche. Chiunque cerchi di degradare sociologicamente la Chiesa ad una ONG mondana o pensi di agire filantropicamente riducendo le persone a categorie sessuali e psicologiche, passerà alla storia della Chiesa non come un riformatore, ma come un distruttore.

Gli apostoli, e quindi i vescovi, sono inviati da Cristo nel mondo per annunciare il Vangelo a tutti gli uomini. Questo è il loro compito comune e il loro cammino sinodale (syn-hodos). La condotta dei Principi della Chiesa e, nella versione moderna, dei funzionari ecclesiastici, è sempre stato il principale ostacolo alla credibilità della loro testimonianza di Cristo, Salvatore di tutto il mondo e non solo dei suoi aspetti parziali come il clima.

I vescovi ed i sacerdoti, in quanto servitori della Parola di Dio e predicatori del Vangelo, sono posti dallo Spirito Santo come pastori della Chiesa di Dio, che Egli si è acquistata con il sangue del suo Figlio (At 20,28). La secolarizzazione della Chiesa è sempre avvenuta a suo danno, mentre la predicazione del Vangelo è sempre stata la sua letizia e la salvezza per il mondo.

 


Le opinioni espresse in questo articolo sono dell’autore e non riflettono necessariamente le opinioni del responsabile di questo blog. I contributi pubblicati su questo blog hanno il solo scopo di alimentare un civile e amichevole confronto volto ad approfondire la realtà.


 

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