Foto del card Zen, vescovo emerito di Hong Kong

Foto: card.Joseph Zen Ze-Kiun

CARD ZEN: “QUELLO CHE STA ACCADENDO E’ UNA TRAGEDIA”

 

Il card Zen ha detto che gli sforzi dei diplomatici vaticani per raggiungere un accordo con il governo cinese trasformerebbero i vescovi di quel paese in funzionari governativi che non riusciranno a seguire adeguatamente il loro gregge. “Penso che quello che sta per accadere sia una tragedia, una vera e propria tragedia”, ha detto, ritenendo l’accordo proposto un “tradimento della fede”.


Il card Zen, vescovo emerito di Hong Kong,  creato cardinale nel 2006 da papa Benedetto XVI, è stato ospite l’8 marzo scorso della trasmissione The World Over, su EWTN, condotta da Raymond Arroyo. Ne viene fatta una sintesi (qui) dalla redazione di Catholic News Agency. Eccone alcuni stralci nella mia traduzione.  

Il card Zen in maniera schietta ha affermato che “(I funzionari cinesi, ndr) Sono arroganti, sfidano la Santa Sede. E la Santa Sede tace”, ha detto. “E poi la Santa Sede sta sempre incoraggiando il popolo della Chiesa sotterranea e anche le brave persone (della Chiesa Ufficiale, ndr,) a cedere, a scendere a compromessi. Essi stanno indebolendo la nostra Chiesa. È una sorta di suicidio “.

(I vescovi della Chiesa ufficiale, ndr) Sono più funzionari del governo che pastori del gregge”, ha affermato il cardinale. “Le persone potrebbero non rendersi conto immediatamente, ma prima o poi lo vedranno. E allora come potranno più credere nella Chiesa”?

(Il card Zen ha poi evocato l’esempio degli accordi che furono stretti tra il Vaticano ed i paesi dell’Europa centrale sotto il comunismo. Tali accordi prevedevano di evitare la nomina di vescovi che si opponevano sistematicamente ai governi comunisti, ma, ha sostenuto, ciò significava scegliere i vescovi opportunisti che obbedivano ai governi, ndr).

Quando l’accordo segreto tra il vaticano ed il governo comunista ungherese fu poi rivelato, ha detto il cardinale, dimostrò che si era concordato che tutti i sacerdoti che criticavano il governo sarebbero stati denunciati alla Chiesa per disciplina.

“E’ stata (quella con il governo comunista ungherese, ndr) una collaborazione a tutto vantaggio del governo, e molto poco a favore della Chiesa”, ha detto.

Di recente sette vescovi illegali hanno inviato una lettera al Vaticano chiedendo il ripristino della piena comunione (con la Chiesa, ndr), ma questo non dovrebbe necessariamente essere creduto, ha detto il card Zen a EWTN.

“Tutti questi vescovi sono nelle mani del governo. Come si può credere nel loro vero pentimento?” si è chiesto. Mentre la Chiesa è sempre pronta a perdonare e ad assolvere la loro scomunica, ci sono altri problemi.

“Come si può riconoscerli come vescovi? Per essere pastori del gregge? Formare le persone ad obbedire, a rispettare, queste persone, come è possibile farlo?” Si è chiesto il cardinale.

“Penso che quello che sta per accadere sia una tragedia, una vera e propria tragedia”, ha detto, ritenendo l’accordo proposto un “tradimento della fede”.

Papa Benedetto XVI riconobbe molti vescovi ordinati per la chiesa governativa come “opportunisti”, ha detto il card Zen, dicendo che ciò vale anche per molti di coloro che sono stati ordinati con l’approvazione vaticana. “Essi sanno che devono fare affidamento sul governo per fare carriera”, ha detto.

Arroyo ha riassunto i dettagli della proposta di nomina dei vescovi, secondo i quali il governo cinese propone al Vaticano tre candidati vescovi tra i quali Esso possa scegliere. Tuttavia, questo è il contrario di tali accordi. Di solito, il Vaticano propone tre candidati tra i quali il governo può sceglierne uno.

Il Papa non ha bisogno che il governo cinese lo riconosca ufficialmente come capo della Chiesa, ha suggerito il cardinale.

“Esse (le autorità cinesi, ndr) riconoscono il Papa! Hanno paura del Papa! Ma ora i consiglieri del Papa gli danno il consiglio di rinunciare a questa autorità”, ha detto.

Il cardinale ha insistito sul fatto che la Santa Sede non ha mai chiesto a un vescovo legittimo di dimettersi dalla sua posizione per lasciare il posto a un vescovo scomunicato.

Contro i suoi detrattori, che hanno detto che il cardinale ha poca esperienza della Cina contemporanea, il card Zen ha citato i suoi sette anni di insegnamento nei seminari ufficiali della Chiesa cinese dal 1989 al 1996.

“Dalla mia esperienza diretta e immediata, so che la Chiesa è completamente schiava del governo”, ha detto, affermando inoltre che lui è tenuto ancora aggiornato sulla situazione cinese da visitatori discreti.

Il card Zen ha detto che non vi è un quadro chiaro di ciò che accadrà. Mentre i due vescovi illegali che potrebbero sostituire i vescovi legittimi hanno dominato le discussioni, ci sono altri cinque vescovi illegali. Tra questi, egli ha accusato, due sono ben noti per aver avuto una moglie e figli per molti anni, ma i loro difensori ora dicono che non ci sono prove.

Mentre si sostiene anche che saranno riconosciuti 30 vescovi legittimi non riconosciuti dal governo cinese, il card Zen ha messo in discussione il funzionamento di questo processo.

“Essi potranno operare come vescovi sotterranei”? ha chiesto. “Sicuramente no. Li stanno portando nella gabbia! E’ terribile. Stanno per annientare la Chiesa sotterranea”.

Il cardinale ha detto che i commentatori dicono che lui sta spingendo le persone ad essere martiri, anche se non prega mai per il martirio.

“Ma se Dio vuole che noi diamo tale testimonianza alla fede, è una grazia, e ci darà la forza”, ha detto.

Il conduttore della trasmissione Arroyo ha poi chiesto l’opinione del cardinale sul tanto criticato commento fatto da Mons. Marcelo Sanchez Sorondo,  attuale cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze e della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, secondo cui la Cina è il paese al mondo dove meglio la dottrina sociale della Chiesa cattolica è realizzata.

La risposta del card Zen è stata la seguente: “Lasciatelo in pace. Non dobbiamo perdere tempo a parlare di ciò…. Questo ha fatto ridere tutti, va bene? È una buona risata”.

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