Su questo blog, con l’unico scopo di favorire un sereno confronto, oltre alla pubblicazione dei nostri articoli originali, spesso rilanciamo articoli o spunti provenienti da altre fonti che riteniamo interessanti per i nostri lettori. Di seguito segnalo un breve stralcio dell’articolo scritto da Myles Allman, pubblicato su Lifesitenews. Visitate il sito e valutate liberamente le varie opzioni offerte e le eventuali richieste. Ecco l’articolo nella traduzione da me curata.  

 

Card.-Robert-Sarah
Card. Robert Sarah

 

Il cardinale Robert Sarah ha espresso i propri dubbi sul fatto che la Chiesa cattolica abbia l’autorità di sopprimere la Messa tradizionale in latino, che da oltre 1.600 anni ha nutrito tanti santi e i fedeli in generale.

«Non so quale autorità abbiamo per impedire una liturgia che viene celebrata da secoli», ha dichiarato il cardinale guineano a Diane Montagna in un’intervista del 29 giugno, pubblicata giovedì.

«Papa Benedetto ha affermato che ciò che era sacro in passato rimane sacro anche oggi», ha ribadito Sarah. «E poi, questa liturgia tridentina ha 1.600 anni. Non possiamo dire che ciò che è stato fatto per 1.600 anni non sia più valido oggi».

Interpretando un messaggio di marzo di Papa Leone XIV ai vescovi di Francia come un invito a mostrarsi più disponibili ad accogliere le crescenti parrocchie che celebrano la Messa tradizionale in latino nel loro Paese, il prelato africano ha affermato che questo approccio dovrebbe diventare la norma per i vescovi di tutto il mondo.

«Penso che ciò che è stato scritto ai vescovi francesi debba valere per tutti i vescovi: essere più aperti, per non creare divisioni senza motivo», ha consigliato Sarah. «Penso che dovremmo incoraggiare tutti i vescovi a essere più paterni, più aperti, perché anche all’interno della Chiesa cattolica abbiamo molti riti: il rito mozarabico, molti altri, e anche il rito ambrosiano. Quindi, non vedo perché dovremmo essere così radicali da sopprimerlo, cioè da impedirlo».

Sarah ha poi sostenuto l’idea di lasciare che Traditionis Custodes – il motu proprio del 2021 con cui il defunto Papa Francesco ha severamente limitato il Vetus Ordo – «scompaia gradualmente», anziché essere formalmente abrogato dal Papa, poiché «la Chiesa è una continuità. Ciò che si abroga non è un testo valido, perché la Chiesa è una continuità».

Myles Allman

 


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