Card. Carlo Caffarra
Card. Carlo Caffarra

 

di card. Carlo Caffarra

 

Carissimi, consentitemi di dirvi una parola, in questi giorni in cui riprendete il vostro cammino scolastico. Da oggi per nove mesi passerete la maggior parte del vostro tempo nella scuola. Già per lo spazio che essa occupa in termini quantitativi dentro la vostra vita, non potete consumare un’occasione come questa. Lo so: nell’attuale scuola italiana non è facile per voi superare questa insidia. Ma la scuola è fatta anche e soprattutto da voi: siate esigenti.


Con i vostri insegnanti: chiedete a loro che vi educhino ad una passione smisurata per l’uso della vostra ragione e non solo per il rispetto tollerante di ogni opinione; chiedete loro che vi educhino al gusto pieno della libertà, di quella libertà che consiste nella esclusiva sottomissione alla ragionevolezza. In una parola: che vi introducano nella realtà, offrendovi una chiave di lettura del suo significato intero.


Siate esigenti con voi stessi: non tagliate mai i desideri del vostro cuore sulla misura impostavi dalle mode del momento, dai potenti di turno. Perché, alla fine, la scuola che oggi cominciate se non vi educa ad essere veri, liberi, capaci di stupore di fronte alla realtà, vi prepara ad essere servi. Auguri!

 

(Messaggio agli studenti in occasione dell’inizio dell’Anno scolastico
16 settembre 1998 del cardinale Caffarra)

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