Da un articolo dello staff del Catholic New Agency che vi propongo nella mia traduzione. 

 

Statua del Gesù Nazareno della chiesa di San Paolo a Caracas

Statua del Gesù Nazareno della chiesa di San Paolo a Caracas

 

La statua del Nazareno di San Paolo sarà portata in processione l’8 aprile per le strade di Caracas per aiutare i fedeli ad osservare la Settimana Santa.

Sarà sulla sommità della papamobile usata da San Giovanni Paolo II quando visitò il Paese nel 1985.

Secondo la tradizione locale, la suggestiva immagine fu portata a Caracas da Siviglia nel 1674. La scultura in legno raffigura Cristo vestito con una veste viola ricamata che porta la sua croce.

Secondo i resoconti, la statua  fu portata in processione in città con le preghiere durante una pestilenza scoppiata a Caracas nel 1696, e all’atto devozionale fu attribuito il merito di aver posto fine alla pestilenza.

La statua  era originariamente conservata in una chiesa dedicata a San Paolo Eremita, alla cui intercessione fu attribuita la fine di una pestilenza nel 1579. La scultura lignea è ora conservata nella Basilica di Santa Teresa, poiché la chiesa di San Paolo fu demolita e sostituita con un teatro comunale da un presidente anticlericale nel 1881.

La processione si svolge ogni anno il mercoledì santo.

Il cardinale Baltazar Enrique Porras Cardozo, arcivescovo di Merida e amministratore apostolico di Caracas, ha detto che “il percorso coprirà gran parte della città per la venerazione dei suoi devoti”, e ha chiesto comprensione perché il percorso stesso non è stato ancora definito completamente e sarà annunciato in seguito.

Secondo i media locali, il presule ha detto in una lettera che l’immagine sarà trasportata nel rispetto delle norme di sicurezza e di igiene per evitare la diffusione del coronavirus.

Porras ha detto che l’immagine non dovrebbe essere trasportata da persone, ma solo da un veicolo e che ci dovrebbe essere un altro veicolo per un prete e un assistente, insieme ad un’attrezzatura sonora per le preghiere.

L’arcidiocesi ha detto che le parrocchie possono aderire all’iniziativa e organizzare tale processione nelle proprie zone, purché rispettino le opportune precauzioni sanitarie.

Infine, l’arcidiocesi ha chiesto ai fedeli devoti del Nazareno di San Paolo di offrire le loro preghiere dalle loro case e di attendere la fine del blocco del coronavirus per visitare l’immagine nella Basilica di Santa Teresa.

 

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