Proprio ieri ho pubblicato una interessantissima riflessione dello scrittore irlandese John Waters (qui) il quale, partendo da un caso concreto accaduto ad un’altro scrittore, metteva in evidenza i connotati da “regime” del pensiero Politicamente Corretto riconducibile alla cultura LGBT. Oggi vi riporto un altro caso concreto segnalatoci dal Catholic Herald. Quello che lascia perplessi, almeno dalle scarne informazioni ricevute, è la posizione assunta dalla arcidiocesi di Glasgow.

Eccolo nella mia traduzione.

Foto: Padre Mark Morris

Foto: Padre Mark Morris

Un sacerdote che ha offerto un servizio (rosario) di riparazione per la “grave offesa contro Dio” del Pride di Glasgow è stato rimosso come cappellano universitario.

Padre Mark Morris ha offerto un Rosario, una Litania e una Benedizione nella Chiesa del Cuore Immacolato di Maria a Balornock, Glasgow, lunedì sera.

La Glasgow Caledonian University (GCU) lo ha licenziato come cappellano cattolico il giorno seguente, dicendo che le sue opinioni erano in contrasto con quelle dell’istituzione educativa.

La professoressa Pamela Gillies, Principal Professor all’università, ha detto: “Padre Mark Morris, dopo le debite consultazioni, non tornerà a settembre al suo ruolo di cappellano dell’università”.

“L’università collaborerà con l’Arcidiocesi di Glasgow per assicurare il continuo sostegno dei cappellani al personale e agli studenti del nostro Centro per la Fede e la Credenza quando inizierà il nuovo mandato”.

“L’università è fortemente inclusiva e impegnata a sostenere l’uguaglianza e la diversità nel campus”.

Tuttavia, la società Cattolica dell’università ha detto di essere “estremamente delusa” per la decisione. “È francamente ripugnante che un sacerdote cattolico venga licenziato dal suo incarico di cappellano cattolico per aver semplicemente riaffermato gli insegnamenti della fede cattolica”, ha detto la Comunità cattolica del GCU.

“Sembra che la Glasgow Caledonian University abbia una comprensione molto deformata di ‘Uguaglianza e Diversità’, per cui non ha permesso assolutamente alcuna diversità di opinione. Siamo molto rattristati di vedere che le opinioni e le credenze dei cattolici non sono valorizzate o rispettate nella cappellania universitaria”, hanno aggiunto.

“In tutta carità, esortiamo l’università a riconsiderare questo ingiusto licenziamento del nostro cappellano”.

In una breve dichiarazione, l’arcidiocesi di Glasgow ha affermato di essere “consapevole della decisione dell’Università” e di voler “affrontare la questione del sostegno dei cappellani a tempo debito”.

 

Fonte: Catholic Herald

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