Oggi a Monaco un centinaio di Cattolici laici si sono radunati per una preghiera perché il Sinodo dei vescovi tedeschi non prosegua nel suo “percorso sinodale” che ha suscitato molte perplessità.
Tra i partecipanti anche Mons. Viganò alla prima apparizione pubblica dal 2018.

Ce ne parla questo articolo di Maike Hicksonper LifeSiteNews nella mia traduzione.

       Annarosa Rossetto 

 

Arcivescovo Carlo Maria Viganò

Arcivescovo Carlo Maria Viganò alla manifestazione Acies Ordinata di Monaco di Baviera del 18.01.2020

 

Alla prima apparizione pubblica dal rapporto McCarrick nel 2018, l’arcivescovo Viganò partecipa all’evento di preghiera di Monaco

 

Nella sua prima apparizione pubblica da quando da un anno a questa parte viveva in una località segreta, l’arcivescovo Carlo Maria Viganò si è unito oggi ad altri eminenti cattolici di Monaco in preghiera e protesta contro la Conferenza episcopale tedesca e il suo presidente cardinale Marx. Il prelato che aveva lanciato gravi accuse al Vaticano si è unito ai laici cattolici per opporsi al piano dei prelati tedeschi di intraprendere un “percorso sinodale” che i critici sostengono creerebbe una “nuova Chiesa” che si allontana dall’insegnamento cattolico sul celibato sacerdotale, la contraccezione, l’omosessualità e la fornicazione. 


Viganò si era
tenuto nascosto dopo aver pubblicato il 25 agosto 2018 il suo rapporto McCarrick accusando Papa Francesco di aver ignorato le precedenti restrizioni di Papa Benedetto XVI sull’allora cardinale Theodore McCarrick a causa della predazione e dell’abuso sui seminaristi da parte di McCarrick. Viganò all’epoca disse anche che Francesco avrebbe dovuto dimettersi. 

Papa Francesco ha abolito il segreto pontificio in merito ai casi di abuso sessuale nel dicembre 2019. Ha emesso un decreto in base al quale il segreto pontificio che vincolava i funzionari della Chiesa alla riservatezza in questioni specifiche, “non si applica alle accuse, ai processi e alle decisioni” riguardanti l’abuso sessuale di adulti, minori e persone vulnerabili, nonché alla produzione, possesso e distribuzione di pornografia (cfr. Vos estis lux mundi, art. 1). Ciò consentirà ad una persona che presenta un’accusa di abuso sessuale, ad esempio, nonché “la persona che sostiene di essere stata danneggiata e i testimoni non devono essere vincolati da alcun obbligo di silenzio per quanto riguarda le questioni che coinvolgono il caso”. 

È forse alla luce di questo nuovo decreto che l’arcivescovo Viganò si sente meno impedito dall’apparire in pubblico. In ogni caso, ha costantemente alzato la voce riguardo a importanti aspetti morali e dottrinali dell’attuale crisi della Chiesa, come la crisi clericale di abuso sessuale , alcuni sviluppi problematici durante e dopo il Concilio Vaticano II, l’importante ruolo della Beata Vergine Maria , nonché il recente Sinodo Amazzonico  del 6-27 ottobre 2019 a Roma. 

Una coalizione internazionale di fedeli laici cattolici, le Acies Ordinata, si è incontrata oggi a Monaco per pregare in silenzio, in “ferma protesta contro la Conferenza episcopale tedesca e il suo presidente”. Circa 100 cattolici sono rimastiin silenzio per un’ora in preghiera davanti allaTheatinerkirche al centro di Monaco. Tra i partecipanti c’erano il professor Roberto de Mattei, John-Henry-Westen, Alexander Tschugguel – che è noto per aver fatto sparire le statuette di Pachamama – e Michael Matt del quotidiano cattolico The Remnant. Come spiegano gli organizzatori di questo evento in un comunicato stampa, sono venuti a Monaco, luogo di residenza del cardinale Reinhard Marx, per protestare contro il “Percorso sinodale” dei vescovi tedeschi la cui prima assemblea si terrà alla fine di gennaio . 

Spiegano che “i vescovi tedeschi, dopo aver promosso ideologicamente e finanziariamente il Sinodo dell’Amazzonia, oggi costituiscono il luogo più avanzato della rivoluzione nella Chiesa”. Sotto la guida del cardinale Marx, che è il presidente della Conferenza Episcopale tedesca, i vescovi tedeschi stanno minando gli insegnamenti vincolanti della Chiesa riguardo a questioni moltoimportanti come il celibato sacerdotale, l’ordinazione femminile, la contraccezione, la convivenza, l’omosessualità e la teoria del gender.

I vescovi tedeschi avevano concordato questo cammino sinodale nella loro assemblea di primavera nel 2019, e finora ci sono stati solo due vescovi tedeschi – il vescovo Rudolf Voderholzer di Ratisbona e il cardinale Rainer Woelki di Colonia – che hanno messo in guardia contro questo processo che potrebbe benissimo portare, con le parole del vescovo Voderholzer, a un “percorso di distruzione”. 

Oggi, in una conferenza stampa, sei oratori e partecipanti all’assemblea di preghiera di Monaco hanno discusso e criticato diversi aspetti di questo cammino sinodale, ad esempio la loro idea di promuovere le donne nella Chiesa (Jeanne Smits); parallelismi nella storia tedesca in cui i cattolici tedeschi furono spinti ad adattarsi allo spirito dei tempi (Michael Matt); il pericolo che la Chiesa diventi una ONG (Alexander Tschugguel); problemi legali del percorso sinodale (José Antonio Ureta);  l‘incoraggiamento personale del cardinale Marx agli atti omosessuali e ad altri atti immorali (John-Henry Westen); così come l’invito ai cattolici tedeschi a smettere di pagare la tassa obbligatoria della Chiesa (Professor de Mattei). I testi completi dei loro discorsi possono essere letti qui .

 

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