di Sabino Paciolla
David M. Morens, 78 anni, di Chester (Maryland), ex consulente senior presso l’Ufficio del Direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID) dal 2006 al 2022, si è dichiarato colpevole davanti a un tribunale federale del Maryland dell’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati e alla frode ai danni degli Stati Uniti. La dichiarazione di colpevolezza è stata annunciata dal Procuratore degli Stati Uniti per il Distretto del Maryland, Kelly O. Hayes, insieme ai responsabili delle indagini dell’FBI di Baltimora e dell’Ispettorato Generale del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani (HHS-OIG).
È quanto si legge nel comunicato del Dipartimento di Giustizia degli USA, distretto del Maryland.
Al centro del caso c’è la revoca, da parte del NIH, di una sovvenzione per lo studio del rischio di emergenza dei coronavirus nei pipistrelli, intitolata Comprendere il rischio di emergenza del coronavirus dei pipistrelli, concessa a un’organizzazione che aveva subappaltato parte della ricerca all’Istituto di Virologia di Wuhan. La revoca era arrivata dopo le accuse secondo cui il virus responsabile del Covid-19 potesse essere fuoriuscito da quel laboratorio.
Secondo l’accusa, Morens e altri due complici si sarebbero attivati per far ripristinare il finanziamento e per contrastare l’ipotesi della fuga dal laboratorio. Consapevoli che le loro comunicazioni potessero essere richieste tramite il Freedom of Information Act (il corrispondente italiano di Accesso agli atti), i tre avrebbero concordato per iscritto di condurre gli scambi attraverso l’account Gmail personale di Morens anziché tramite la sua email istituzionale del NIH, evitando così di lasciare traccia in documenti governativi ufficiali. Attraverso quel canale privato avrebbero condiviso informazioni riservate del NIH, revisionato bozze di lettere destinate alla dirigenza dell’istituto e fatto pervenire messaggi a un alto funzionario del NIAID passando, come riportato negli atti giudiziari, “attraverso canali non ufficiali”. Tale «Alto funzionario 1 del NIAID» era Fauci, secondo i documenti resi pubblici tramite le indagini del Congresso, riporta Politico.
L’accusa include anche un episodio di presunta corruzione: uno dei complici avrebbe fatto recapitare del vino a casa di Morens come ringraziamento per i suoi favori dietro le quinte, offrendogli in seguito ulteriori regali, tra cui cene in ristoranti stellati Michelin a Parigi, New York e Washington. In cambio, Morens avrebbe individuato un’iniziativa “meritevole” del dono, come la pubblicazione di un commento scientifico su una rivista medica prestigiosa a sostegno dell’origine naturale del virus.
Morens rischia fino a cinque anni di carcere per il reato di associazione a delinquere ed una multa di 250.000 dollari, anche se le condanne effettive per reati federali sono generalmente inferiori al massimo previsto dalla legge. La pena definitiva sarà stabilita da un giudice distrettuale federale, che terrà conto delle linee guida federali sulla determinazione della pena e di altri fattori previsti dalla normativa.
La dichiarazione di colpevolezza arriva tre settimane dopo che il senatore Rick Scott (R-Fla.) ha messo Fauci alle strette riguardo al suo rapporto con Morens. Come abbiamo riportato su questo blog, all’udienza al Senato, Fauci si è rifiutato di rispondere per ben 111 volte a tutte le domande, esercitando il diritto previsto dal Quinto Emendamento per evitare l’autoincriminazione. «Due anni fa, Fauci aveva dichiarato a una commissione della Camera che indagava sulla risposta del Paese alla pandemia di Covid che le azioni di Morens erano «sbagliate» e che lui non vi aveva preso parte.», riporta Politico.
Mores, in una mail del 21 aprile 2021, scrivendo a Daszak ed altri, si era vantato di sapere come «far sparire le e-mail dopo aver ricevuto una richiesta FOIA» per evitare la divulgazione ai sensi della legge federale sulla trasparenza amministrativa.
Mail di Morens a DaszakIl senatore del Kentucky Rand Paul e altri repubblicani hanno accusato Fauci di aver insabbiato una potenziale fuga del virus SARS-COV-2 dal laboratorio di Wuhan. Fauci ha sempre respinto tali accuse, mentre nella sua ultima audizione si è avvalso della facoltà di non rispondere, invocando il Quinto Emendamento.
Fauci non è imputato né accusato di alcuna irregolarità nel procedimento contro Morens e non viene citato per nome negli atti processuali.
Daszak non è citato per nome nei documenti del tribubale, nei quali è individuato come «complice n. 1», ma, secondo Politico, dai documenti resi pubblici dalla Commissione di inchiesta del Senato confermano l’identità di Daszak.
«Una dichiarazione dei fatti che Morens ha accettato nell’ambito del patteggiamento afferma che egli si è consultato ripetutamente dietro le quinte con un ricercatore esterno, Peter Daszak, per preparare briefing per Fauci che smentissero le teorie secondo cui la pandemia di coronavirus fosse emersa da un laboratorio cinese che collaborava con Daszak e il suo gruppo di ricerca, l’EcoHealth Alliance, grazie a una sovvenzione finanziata dal NIAID.», riporta Politico.
Importanti potrebbero essere gli sviluppi sul caso Fauci visto che Morens era un suo conulente senior.
Cliccando sul sito di PubMed potete leggere un paper scientifico che parla proprio delle origini naturali del virus del COVID-19, la cui prima firma è proprio quella di David Morens. A questo punto, occorre seguire gli sviluppi di questa vicenda e quali effetti avranno sulla produzione scientifica a sostegno delle origini naturali del virus, passato dal pipistrello all’uomo.























A questo punto che affidabilità possiamo conferire alle riviste scientifiche?