Il Vaticano firma un accordo provvisorio con la Cina sulla nomina dei vescovi. La notizia è arrivata da Vilnius, data da Greg Burke, direttore sala stampa vaticana.

Ecco nella mia traduzione un servizio di Cindy Wooden.

Foto: Papa Francesco tra fedeli cinesi

Foto: Papa Francesco tra fedeli cinesi

Rappresentanti del Vaticano e del governo cinese hanno firmato quello che hanno definito un “accordo provvisorio” sulla nomina dei vescovi, un accordo volto a garantire che tutti i fedeli cattolici abbiano vescovi riconosciuti sia dal governo che dal Vaticano.

“Questa non è la fine di un processo. È l’inizio”, ha detto Greg Burke, direttore dell’ufficio stampa vaticano, il 22 settembre. “Si è trattato di dialogo, di ascolto paziente da entrambe le parti anche quando le persone provengono da punti di vista molto diversi.

“L’obiettivo dell’accordo non è politico ma pastorale, permettendo ai fedeli di avere vescovi che sono in comunione con Roma ma allo stesso tempo riconosciuti dalle autorità cinesi”, ha detto Burke, che era con papa Francesco a Vilnius quando è stato fatto l’annuncio.
La nomina e l’assegnazione dei vescovi è stato per decenni un punto chiave nelle relazioni vaticano-cinesi; la Chiesa cattolica ha insistito affinché i vescovi fossero nominati dal papa e il governo cinese ha obiettato che ciò equivarrebbe a ingerenze straniere negli affari interni della Cina.

Le comunità cattoliche che si sono rifiutate di registrarsi presso il governo e hanno rifiutato di seguire vescovi riconosciuti solo dal governo sono comunemente chiamate la chiesa clandestina. Molte comunità, però, hanno vescovi che sono stati eletti localmente ma, dopo aver promesso unità e fedeltà al papa, sono stati riconosciuti come vescovi dal Vaticano.

I funzionari vaticani hanno sempre detto che rinunciare al pieno controllo sulla nomina dei vescovi non sarebbe stato quello che si sperava, ma potrebbe essere un buon primo passo verso una maggiore libertà e sicurezza per la comunità cattolica.

L’annuncio vaticano dice che l’accordo è stato firmato il 22 settembre a Pechino da mons. Antoine Camilleri, sottosegretario alle relazioni esterne della Segreteria di Stato vaticana, e Wang Chao, vice ministro degli esteri cinese.

L’accordo provvisorio, ha detto il Vaticano, “è il frutto di un graduale e reciproco riavvicinamento, è stato concordato dopo un lungo processo di attenta negoziazione e prevede la possibilità di revisioni periodiche della sua applicazione. Riguarda la nomina dei vescovi, questione di grande importanza per la vita della Chiesa, e crea le condizioni per una maggiore collaborazione a livello bilaterale”.

“La speranza condivisa”, si legge nella dichiarazione, “è che questo accordo possa favorire un fruttuoso e lungimirante processo di dialogo istituzionale e possa contribuire positivamente alla vita della Chiesa cattolica in Cina, al bene comune del popolo cinese e alla pace nel mondo”.

Fonte: Catholic News Service

 

Qui il comunicato ufficiale della Santa Sede

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