di Sabino Paciolla

 

Ieri abbiamo dato la notizia che Stéphane Bancel, amministratore delegato dell’azienda farmaceutica e biotecnologica Moderna, la multinazionale che produce il vaccino a mRNA, ha detto al World Economic Forum, lunedì, che la sua azienda deve “buttare via” milioni di dosi di vaccini COVID-19 perché “nessuno li vuole”. E già, i vaccini hanno una scadenza, e se nessuno li vuole poi bisogna necessariamente buttarli.

“È triste dirlo, ma sto per buttare 30 milioni di dosi nella spazzatura perché nessuno le vuole. Abbiamo un grosso problema di domanda”, ha detto Bancel.

Il responsabile di Moderna ha spiegato che la sua azienda ha contattato diversi governi in tutto il mondo per vedere se qualcuno vuole prendere i vaccini, ma non ha avuto successo.

“In questo momento abbiamo governi che abbiamo cercato di contattare… attraverso le ambasciate a Washington. Tutti i Paesi e nessuno vuole accettarli”, ha detto. “E quindi la sfida che abbiamo ora è molto diversa da quella che avevamo due anni fa”.

“Il problema in molti Paesi è che la gente non vuole i vaccini”, ha aggiunto Bancel, riferendosi alle popolazioni di Paesi come Cina e Stati Uniti.

Al lamento dell’amministratore di Moderna si è aggiunto quello di Albert Bourla, amministratore dell’altro produttore di vaccini mRNA, Pfizer. 

Lo sfogatoio è sempre quello del World Economic Forum di Davos, Svizzera. 

Albert Bourla spiega che c’è un’eccedenza di 7.000.000.000, avete letto bene, settemiliardi, di dosi del suo vaccino COVID nei magazzini perché non ci sono abbastanza “popolazioni istruite che credono che i vaccini stiano facendo bene”. 

Nel video che vedete sopra egli dice:

“…Al momento per esempio ci sono miliardi di dosi del nostro vaccino, il vaccino che abbiamo usato in Europa, in USA, che viene offerto a costo zero ai paesi poveri, ed è offerto principalmente dal governo USA e anche dall’Unione Europea, ma stanno facendo donazioni. Il governo USA ha comprato da noi a costo ma poi lo donano, non possono usarlo ora, perché hanno scoperto che una cosa è la fornitura di vaccini, un’altra è avere una popolazione educata che creda che il vaccino stia funzionando.”

Oibò, “non possono usarlo ora”. E perché mai? Ma veramente il dott. Albert Bourla pensa che non ci sono “popolazioni istruite che credono che i vaccini stiano facendo bene”? Non gli sorge il dubbio che, al contrario, forse, e sottolineo forse, la gente, le popolazioni stanno prendendo coscienza che i vaccini forse, e sottolineo nuovamente forse, non stiano facendo proprio bene? Che qualche problemino, ma proprio qualche problemino di salute i loro splendidi vaccini mRNA lo stanno dando?

Se ha miliardi di dosi di vaccino COVID ferme, che nessuno vuole, probabilmente qualche domanda se la deve porre. O no? Troppo facile dare del beota all’altro. 

Probabilmente la gente comincia a rompere la calotta di ghiaccio fatta di paura, anzi di terrore incusso che l’ha bloccata e comincia a prendere coscienza dei dati che fonti non appartenenti al mainstream stanno da tempo diffondendo. E qualche domanda se la pone. Quello che sembra non fare Bourla.

 


 

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