Sardine incontrano Boccia

 

di Romano Colozzi

 

Che il Ministro Boccia incontri le sardine sul tema dell’autonomia, la dice lunga su come questo governicchio sia alla canna del gas.

Essendo paralizzato praticamente su tutto, a causa dei veti incrociati degli “alleati”, deve riempire il vuoto cercando di aggrapparsi a tutto ciò che sembra avere un qualche appeal negli elettori.

Ma interloquire con le sardine su un tema difficile e complesso come quello dell’attuazione del terzo comma dell’art. 116 della Costituzione, è davvero troppo.

Fino ad ora, almeno, le sardine avevano avuto l’onestà di declinare qualsiasi invito ad entrare nel merito di proposte su problemi specifici, dicendo che la loro funzione, non essendo un partito, non era quella di indicare soluzioni per la crisi dell’Ilva o per la stagnazione dell’economia, ma richiamare tutti ad un modo meno bellicoso di far politica e costruire un argine a quello che loro chiamano il pericolo sovranista e populista, senza neppure accorgersi che i primi populisti sono proprio loro.

Ebbene, adesso ritengono di essere pronti di entrare nel merito proprio di una delle questioni più complesse e spinose che sono sul tappeto.

Perfino alcuni degli addetti ai lavori, su tale questione, rischiano di non andare oltre ad uno schieramento preventivo su un supposto derby nord-sud, senza neppure conoscere i contenuti veri delle richieste di autonomia rafforzata e le implicazioni di essa, a livello istituzionale e fiscale.

In questo momento, di tutto c’era bisogno tranne che aggiungere la voce delle sardine ai cori da stadio di chi si schiera, senza conoscere e senza approfondire.

Qualcuno sta cercando di far passare l’idea che la richiesta di autonomia sia semplicemente una forma di “egoismo istituzionale” delle regioni del Nord, per drenare risorse a scapito dei cittadini del sud: si tratta di chi ha tutto l’interesse a tenere ben stretto il potere degli apparati centrali dello Stato, nonostante la dimostrazione di inefficienza che in molti settori è sotto gli occhi di tutti.

Sono personalmente convinto che, al contrario, la partita dell’autonomia, se ben giocata, con competenza, visione strategica e senza paraocchi, potrebbe essere una formidabile occasione di rilancio per TUTTO il Paese.

Boccia lasci in pace le sardine a cantare “Bella ciao” e faccia il suo lavoro di Ministro, con meno proclami e più fatti.

 

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