Il presunto candidato democratico Joe Biden, convinto sostenitore del diritto all’aborto, ha pubblicato un video della campagna elettorale presidenziale in cui attribuisce la sua ispirazione personale alla sua fede cattolica, a Papa Francesco e all’esempio delle suore per caso incontrate. Ma ha in programma, se vincerà, di far causa alla suore delle Piccole Sorelle Poveri.

Se ne parla nell’articolo scritto dallo staff del Catholic News Agency che vi presento nella mia traduzione. 

 

Joe Biden

Joe Biden

 

Il presunto candidato democratico Joe Biden ha pubblicato un video della campagna [elettorale presidenziale] in cui attribuisce la sua ispirazione personale alla sua fede cattolica, a Papa Francesco e all’esempio delle suore. 

Il breve video è stato pubblicato il 9 agosto sull’account Twitter della Convention Nazionale Democratica. Biden fa uso dell’esempio ispiratore di “generosità verso gli altri” delle suore nonostante la [sua] promessa di rinnovare l’azione legale contro le Piccole Sorelle dei Poveri in caso di vittoria elettorale.

Biden ha promesso di rimuovere le protezioni della libertà di coscienza che esonerano le suore dal “mandato contraccettivo”, riaprendo le cause rinnovate dal governo federale nei confronti delle suore per la mancata fornitura di contraccettivi ai loro dipendenti.

“Questo è il tipo di convinzione morale che abbiamo bisogno siano presenti nel presidente degli Stati Uniti”, dice il tweet, che fa da introduzione al video.

 

Nel video, Biden, un cattolico, racconta come una volta, dopo un breve incontro con Papa Francesco nella Basilica di San Pietro, lasciò la chiesa e si imbatté in un gruppo di suore religiose. 

Queste sorelle, racconta Biden con una voce fuori campo, “per me, incarnano tutto ciò di cui Papa Francesco ha parlato nella sua omelia e ciò che rappresenta”. Della generosità verso le altre persone, della capacità di farsi prossimo, di far capire che siamo il custode di nostro fratello”, ha detto Biden. 

Biden [nel video] dice che l’idea che le persone hanno l’obbligo di prendersi cura l’un l’altro gli è stata impressa durante la sua educazione cattolica e “l’essere educato dalle suore”. 

“Questo è ciò che quelle splendide donne di cui parlo simboleggiano per me”, ha detto Biden. 

Ha detto che è stato di “buon auspicio” vedere le suore, e ha detto che l’incontro è stato un “momento emozionante e mi ha dato molta speranza”. 

Riconoscere che le persone sono obbligate ad aiutarsi a vicenda è “l’unico modo per rendere il mondo migliore e più sicuro”, ha detto Biden.

Biden e il Papa si sono incontrati in Vaticano nell’aprile del 2016, quando Biden si è presentato a una conferenza vaticana sulla medicina rigenerativa, e nel 2013, quando l’allora vicepresidente ha guidato una delegazione dagli Stati Uniti all’inaugurazione del pontificato di Papa Francesco. 

Le immagini e i video dell’annuncio sono del viaggio del 2016. 

L’uso che Biden ha fatto dell’esempio delle suore per la campagna elettorale è in contrasto con la sua promessa di costringere un ordine religioso a violare le loro coscienze e a fornire ai loro dipendenti mezzi di controllo delle nascite, sterilizzazioni e farmaci abortivi. 

Poco dopo la sentenza della Corte Suprema a favore delle Piccole Sorelle dei Poveri nella causa legale che vede le Piccole Sorelle dei Poveri contro lo Stato della Pennsylvania, l’8 luglio, Biden ha detto di essere “deluso” dalla decisione e ha promesso di ripristinare le politiche dell’era Obama che richiedevano alle suore di garantire l’accesso ai mezzi di controllo delle nascite in violazione del loro credo religioso.

 

Le Piccole sorelle dei poveri, vincenti, all’uscita della Corte Suprema degli Stati Uniti d’America

Le Piccole sorelle dei poveri, vincenti, all’uscita della Corte Suprema degli Stati Uniti d’America

 

Dopo nove anni di battaglie legali, e due udienze alla Corte Suprema, il tribunale ha adottato un’azione esecutiva che ha offerto alle suore la libertà religiosa e l’obiezione di coscienza nei confronti del “mandato di contraccezione” emesso dal Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani in seguito all’approvazione della legge Affordable Care Act.

“Se sarò eletto ripristinerò la politica di Obama-Biden che esisteva prima della sentenza Hobby Lobby [della Corte Suprema del 2014]: fornire un’esenzione per i luoghi di culto e un’intesa per le organizzazioni no-profit che sono legate a missioni religiose”, ha detto Biden a luglio. 

“Questa conciliazione permetterà alle donne di queste organizzazioni (religiose, ndr) di accedere alla copertura contraccettiva, non attraverso il loro piano fornito dal datore di lavoro, ma attraverso la loro compagnia di assicurazione o di un amministratore terzo”. 

Le Piccole Sorelle dei Poveri non erano qualificate come “organizzazione senza scopo di lucro con una missione religiosa” nell’ambito degli accordi dell’epoca di Obama. L’ordine opera e impiega persone di tutte o nessuna fede, secondo la loro vocazione a servire i poveri anziani. 

Le Piccole sorelle dei poveri hanno ripetutamente affermato che autorizzare un “amministratore terzo” a fornire mezzi di controllo delle nascite (leggi aborto, ndr) ai loro dipendenti è ancora una violazione del loro credo e non è un compromesso accettabile.

Dopo la decisione dell’8 luglio, Biden ha detto che la decisione “renderà più facile per l’Amministrazione Trump-Pence continuare a togliere l’assistenza sanitaria alle donne che cercano di ritagliarsi ampie deroghe all’impegno della legge Affordable Care Act che prevede di dare a tutte le donne libero accesso alla contraccezione raccomandata”. 

Quando l’Affordable Care Act fu firmato nel 2010, la legge non prevedeva che i piani di assicurazione fornissero almeno una forma di contraccezione femminile, compresa la sterilizzazione. Il “mandato di contraccezione” fu annunciato come norma provvisoria finale il 1° agosto 2011 ed fu definita il 20 gennaio 2012. 

Se eletto presidente, Biden ha detto che “metterà fine agli incessanti tentativi di Donald Trump di sventrare ogni aspetto dell’Affordable Care Act”.

Biden ha comunque sostenuto i membri dei gruppi del Leadership Council of Women Religious (LCWR) (una associazione delle responsabili di ordini religiosi, ndr) dopo che il Vaticano aveva ordinato un’inchiesta sulla loro condotta e sul loro sostegno politico.

Durante un incontro del 2011 con l’allora Papa Benedetto XVI, Biden disse al pontefice che era “troppo duro con le suore americane” e che aveva bisogno di “rilassarsi”.

Biden, che ha promesso di sancire la più completa applicazione di Roe contro Wade (sentenza che ha introdotto l’aborto legale negli USA, ndr) nella legge federale, garantendo un accesso illimitato all’aborto negli Stati Uniti, non è la prima volta che usa il suo cattolicesimo nella sua campagna in un video.

A febbraio, ha pubblicato un video che mostra immagini in bianco e nero di se stesso con vari personaggi religiosi, tra cui Papa Francesco.

“Personalmente per me, la fede, è tutta una questione di speranza, di scopo e di forza, e per me la mia religione è proprio un enorme senso di conforto”, ha aggiunto.

“Vado a messa e recito il rosario. Lo trovo incredibilmente confortante”, ha detto. 

Mentre Biden ha ripetutamente fatto il profilo del suo cattolicesimo durante questa campagna elettorale, la sua fede è stata fonte di controversie sulla sua lunga carriera politica, e ha sostenuto politiche contrarie all’insegnamento della Chiesa.

Poco dopo la sua elezione a vice presidente, l’allora vescovo della sua città natale, Scranton, PA, rimproverò Biden per le sue opinioni sull’aborto. 

“Non tollererò nessun politico che si dichiari un cattolico fedele che non sia realmente a favore della vita”, disse il vescovo Joseph Martino di Scranton nel 2008. 

Nessun politico cattolico che sostiene la cultura della morte dovrebbe avvicinarsi alla Santa Comunione. Sarò veramente vigile su questo punto”.

Durante la campagna del 2008, Biden ricevette anche una lettera dall’allora vescovo della diocesi di Pensacola-Tallahassee, dopo aver ricevuto la Comunione in una parrocchia della diocesi. La lettera ribadiva il punto di vista della Chiesa cattolica sull’aborto, e il vescovo offriva preghiere affinché Biden “vivesse in virtù della forza d’animo poiché proclamava il suo sostegno alla Persona di Cristo nel più vulnerabile dei suoi membri: il bambino non ancora nato”.

Nell’ottobre 2019, a Biden è stata negata la Comunione in una chiesa cattolica della Carolina del Sud. Il sacerdote ha negato la Comunione a Biden in accordo con una politica diocesana del 2004 che vieta ai politici che hanno sostenuto la tutela legale dell’aborto di ricevere l’Eucaristia. (Biden ha sostenuto in una intervista video che comunque la Comunione l’aveva ricevuta da Papa Francesco, ndr)

“I funzionari pubblici cattolici che sostengono costantemente l’aborto su richiesta collaborano con il male in modo pubblico. Sostenendo la legislazione a favore dell’aborto, essi partecipano al peccato grave e manifesto, condizione che li esclude dall’ammissione alla Santa Comunione fintanto che persistono nella posizione a favore dell’aborto”, dice un decreto del 2004 firmato congiuntamente dai vescovi di Atlanta, Charleston e Charlotte.

All’epoca in cui a Biden è stata negata la Comunione, il suo sito web dichiarava che una delle sue priorità come presidente sarebbe stata quella di “lavorare per legiferare su Roe contro Wade” (sentenza che ha reso legale l’aborto in USA, ndr) nella legge federale, e che “il suo Dipartimento di Giustizia farà tutto ciò che è in suo potere per fermare l’ondata di leggi statali che violano così palesemente il diritto costituzionale all’aborto”, comprese le leggi che richiedono periodi di attesa, ecografie e avviso ai genitori nel caso di aborto di un minore. 

“Il Vice Presidente Biden sostiene l’abrogazione dell’Emendamento Hyde perché l’assistenza sanitaria è un diritto che non dovrebbe dipendere dal proprio codice postale o dal proprio reddito”, si leggeva nel suo sito web. 

Il sito web di Biden lo impegna anche a “ripristinare i finanziamenti federali per la Planned Parenthood (la più grande multinazionale statunitense dell’aborto)” e promette di “revocare la Politica di Città del Messico (*) (chiamata anche la regola del bavaglio globale) che il Presidente Trump ha ripristinato e ampliato”.

 

(*) La Politica di Città del Messico, a volte definita come la regola del bavaglio globale, è una politica del governo degli Stati Uniti che blocca i finanziamenti federali degli Stati Uniti alle organizzazioni non governative che forniscono consulenza sull’aborto o referral, sostengono di depenalizzare l’aborto o di espandere i servizi abortivi.

 

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