Di seguito segnalo all’attenzione e alla riflessione dei lettori di questo blog l’articolo scritto da Edward Pentin e pubblicato sul suo blog . Visitate il sito e valutate liberamente le varie opzioni offerte e le eventuali richieste. Ecco l’articolo nella traduzione da me curata. 

 

Papa Francesco - Vatican Press
Papa Francesco – Vatican Press

 

Nato a Buenos Aires nel 1953, José Arturo Quarracino è autore e commentatore, nonché nipote del defunto cardinale di Buenos Aires Antonio Quarracino che ha nominato vescovo ausiliare padre Jorge Mario Bergoglio (ne spiega il motivo in questa intervista rivelatrice rilasciata a Gloria TV nel 2022).

Quarracino ha offerto questa breve analisi in risposta a diverse domande: cosa dovrebbe accadere ora dopo la Fiducia Supplicans, se pensa che potrebbe essere emesso un altro chiarimento della dichiarazione o addirittura se il documento potrebbe essere ritirato. Inoltre, mi interessava sapere se pensava che l’autore del documento, il cardinale Victor Manuel Fernández, dovesse dimettersi, come alcuni chiedono, e se Francesco avrebbe potuto accettare le sue dimissioni:

José Arturo Quarracino: “Ritengo che Bergoglio sia già stato sconfitto in termini di autorità, che è stata gravemente danneggiata: gran parte della Chiesa istituzionale gli si è rivoltata contro, e anche un gran numero di laici cattolici, sia per ragioni dottrinali o dogmatiche che per ragioni di buon senso.

Naturalmente dovrebbe ritirare il documento e licenziare “Tucho”, ma non lo farà per due motivi: 1) ha un ego molto grande, che è stato esacerbato dal suo esercizio del papato, e 2) perché è dotato di arroganza, in quanto nel profondo crede di essere superiore. Le sue ultime dichiarazioni, secondo cui coloro che “criticano la Dichiarazione non l’hanno capita o hanno una mentalità chiusa”, sono in questo senso, come se dicesse “Io sono la Verità” o la famosa frase di Luigi XIV: “Io sono lo Stato [la Chiesa]”. Ha smesso di essere un pastore che pasce le pecore del Signore (il comando di Nostro Signore Gesù Cristo a Pietro alla fine del Vangelo di Giovanni) ed è diventato un leader che impone novità. Lo dimostra anche ciò che dice nella lettera che ha indirizzato al cardinale Tucho Fernandez quando lo ha nominato prefetto della Ddf, nel senso che la missione di quest’ultimo è quella di adattare tutti i documenti della Santa Sede all'”humus” della Tradizione (non con la Tradizione) e al “magistero attuale” – quello di Francesco. E tutto il magistero precedente? Mandato in archivio.

Sono convinto, e lo sottolineo nel mio articolo (sul blog di Marco Tosatti), che non sia un fatto secondario che egli si sia spogliato di tutti gli attributi papali in quanto “storici”, cioè del passato (non sono più validi) e abbia mantenuto solo quello di Vescovo di Roma. Né è un fatto secondario che si sia alleato con la Casa Rothschild e il Consiglio per il Capitalismo Inclusivo*.

Se Dio vuole, Bergoglio potrebbe rinsavire e tornare al Signore, ma io lo vedo molto “jugado”, come si dice in spagnolo. Non dà l’impressione di voler abbandonare il suo servizio di cappellano di una Chiesa ibrida a vantaggio dei poteri finanziari globalisti, del suo Nuovo Ordine Mondiale genocida con il delirio di un Grande Reset e dell’attuazione del transumanesimo. La speranza è l’ultima cosa che si perde, come dice il proverbio, ma credo che don Jorge Mario non si correggerà”.

* Nella sua intervista del 2022 a Gloria TV, il signor Quarracino ha detto di ritenere che ciò che alcuni attribuiscono a Papa Francesco come “peronismo” provenga in realtà dalla “baronessa Lynn Forester, la terza moglie di Sir Evelyn de Rothschild: il concetto di inclusione, il grido dei poveri e il grido della Madre Terra, ecc…, concetti familiari al mondo oligarchico che questa signora rappresenta”. Rothschild è uno dei fondatori del Consiglio per il capitalismo inclusivo, che ha avviato una collaborazione con il Vaticano nel 2020.

Edward Pentin

 


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