di Sabino Paciolla
Mercoledì, secondo quanto si legge in un articolo a firma di Brenda Baletti, Ph.D., pubblicato su The Defender, Preprints.org ha ritirato un articolo scientifico della Children’s Health Defense (CHD) che analizzava i dati del Dipartimento della Salute della Louisiana sui neonati vaccinati nel secondo mese di vita. Lo studio, firmato da Karl Jablonowski (autore principale) e Brian Hooker, concludeva che “i neonati vaccinati avevano una probabilità di morire superiore del 29-74% rispetto ai bambini non vaccinati”, con un rischio complessivo del 68% di morire nel terzo mese di vita in più per chi riceveva tutti i sei vaccini raccomandati dal CDC a 2 mesi dalla nascita.
L’articolo, pubblicato il mese scorso, era stato visualizzato oltre 15.000 volte prima della rimozione. Diversi media indipendenti hanno riportato i risultati. Gli autori hanno descritto l’analisi come “prova di concetto” per dimostrare che i dati reali possono evidenziare associazioni statisticamente significative tra calendario vaccinale e mortalità infantile. Hanno inoltre invitato le autorità sanitarie a rendere disponibili set di dati collegati per analisi indipendenti, sottolineando che la trasparenza è essenziale per valutare la sicurezza dei vaccini a livello di popolazione.
Jablonowski ha definito la ritrattazione dello studio come “un atto di censura”. Ha dichiarato a The Defender:
“Ci sono 318 membri del comitato consultivo di Preprints. Nessuno di loro ha pubblicato articoli sulla sicurezza dei vaccini. Nessuno di loro ha pubblicato articoli sulla mortalità infantile. Nessuno di loro sarebbe stato scelto per la revisione paritaria del nostro articolo. La sua ritrattazione, quindi, non può essere una decisione peer-reviewed né scientifica“.
La ritrattazione è uno strumento importante per la comunità scientifica, che ha bisogno della capacità di autocorreggersi, soprattutto quando ”sono all’opera attori negligenti o malintenzionati“, ha detto Jablonowski. ”Ma la ritrattazione è anche uno strumento dei censori, di coloro che mettono il bavaglio al discorso scientifico”, ha detto. “Questo copre tutte le ragioni elencate nella ‘politica di ritiro’ di Preprints”, ha affermato Jablonowski, “tranne l’ultima: ‘il contenuto pone dei rischi per il pubblico in generale’”.
“Poiché il nostro articolo dimostra una grave preoccupazione per le pratiche di vaccinazione comuni, direi che soffocare la nostra comunicazione scientifica è ciò che pone un rischio per il pubblico in generale”, ha affermato Jablonowski.
Il CDC, da gennaio 2026, ha rivisto il calendario vaccinale infantile, riducendo il numero di vaccini di routine raccomandati. Gli autori proseguono le analisi collaborando con lo Stato della Louisiana e altri Stati, sperando di coinvolgere più Paesi per convalidare il segnale di mortalità identificato.
Brian Hooker, Ph.D., coautore dell’articolo, ha commentato:
“Queste ‘azioni’ senza sbocco non contribuiscono in alcun modo al progresso della scienza e della medicina né all’informazione del pubblico”. Quando vengono soppresse scoperte sui danni da vaccini ai neonati, “alla fine sono i neonati e le loro famiglie a rimetterci”.
Gli autori stanno sottoponendo lo studio a revisione paritaria e prevedono di pubblicarlo su un altro server di preprint. Ed infatti, con una Nota dell’editore di The Defender, da quando questo articolo è stato pubblicato, lo studio ritirato da Preprints.org è stato pubblicato qui, sul server di preprint Zenodo.
Il caso si inserisce in una storia di tensioni sui server di preprint. Nati negli anni ’90 per accelerare la condivisione scientifica, hanno vissuto un boom nel 2020 con la pandemia COVID-19 proprio perché all’epoca vi era la necessità di far conoscere gli studi sul COVID-19 il più rapidamente possibile al fine di combattere e vincere la pandemia.
Vinay Prasad, alto funzionario della Food and Drug Administration statunitense (FDA), ha affermato che molti dei server di preprint sono diventati “guardiani” di ciò che viene pubblicato in campo scientifico. Egli ha inoltre dichiarato che nel 2023, allora professore e direttore di un laboratorio di politica medica presso l’Università della California, San Francisco, ha dichiarato in un post su Substack che il suo laboratorio ha inviato centinaia di articoli ai server di preprint, ma solo quelli che si discostavano dalla narrativa ufficiale sul COVID-19 sono stati rifiutati o rimossi.
Preprints.org non ha risposto alle richieste di commento di The Defender.
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segnalo refuso grammaticale nel testo:
Hanno inoltre invitavano le autorità sanitarie
Ho corretto. Grazie della segnalazione.
Sabino Paciolla