Gilberto Gobbi foto in bianco e nero

Prof. Gilberto Gobbi

 

Ho appreso poco fa da alcuni post su Facebook, e mi è stato confermato da amici a lui vicini, che è tornato alla casa del Padre il prof. Gilberto Gobbi. Strappato da questa vita da quel nemico invisibile e mortale che è il Coronavirus. È una notizia che mi ha lasciato basito. 

Ho avuto modo di conoscerlo perché ha preso a collaborare con questo blog da circa un anno. Mi ha sempre colpito la fede profonda in Cristo, l’umanità della sua persona, la gentilezza, la riservatezza, la pazienza che ha avuto con me. Mai una parola fuori posto. 

Era psicologo-sicoterapeuta e sessuologo clinico. La sua professione ha voluto viverla intessuta di quella fede che ha professato. Ha collaborato per 18 anni in un Consulto­rio Familiare che non poteva che essere di ispirazione cristiana, del quale per otto anni è stato direttore.

Ha avuto al centro dell’attenzione la persona e la famiglia vista non semplicemente come un aggregato di individui ma come una comunità di persone dotate di un’anima. 

I suoi articoli sono sempre stati essenziali, scritti in maniera competente, sempre rispettosi delle persone, anche quando erano critici.  

Ho avuto il privilegio e l’onore due mesi fa di recensire un suo ultimo libro pubblicato a gennaio scorso. In quel libro, tra le altre cose, il prof. Gobbi ha avuto il coraggio di tornare a parlare di “fidanzamento”, una parola ormai desueta per il mainstream, ma che secondo lui costituisce “una fase importante, determinante, decisiva per la formazione della coppia e della famiglia”.

Alcuni dei collaboratori di questo blog lo hanno conosciuto, beneficiando della sua amicizia. Sono sicuro che anche in loro la sua scomparsa ha avuto un contraccolpo. 

Caro professore, insieme agli altri collaboratori di questo blog, partecipando al dolore che ha colpito la sua famiglia, non posso che dirle con grande commozione un semplice arrivederci! 

Sì, arrivederci alla Casa del Padre.

 

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