Un arcivescovo americano dice che Papa Francesco ha detto a un gruppo di vescovi americani a Roma che le unioni civili per le coppie omosessuali che danno loro accesso a benefici pubblici sono “accettabili”, purché sia chiaro che tali accordi non possono mai essere considerati matrimonio.

L’articolo è scritto da Lianne Laurence e pubblicato su Lifesitenews. Eccolo nella mia traduzione.

 

Cordileone Salvatore, arcivescovo di San Francisco (USA)

Cordileone Salvatore, arcivescovo di San Francisco (California, USA)- (CNS photo/Nancy Phelan Wiechec)

 

Un arcivescovo americano dice che Papa Francesco ha detto a un gruppo di vescovi americani a Roma che le unioni civili per le coppie omosessuali che danno loro accesso a benefici pubblici sono “accettabili”, purché sia chiaro che tali accordi non possono mai essere considerati matrimonio.

L’arcivescovo Salvatore Cordileone di San Francisco ha detto a LifeSiteNews che durante la loro visita ad limina del 27 gennaio, il papa ha detto, secondo le parole dell’arcivescovo, che “le unioni civili tra due persone dello stesso sesso non possono mai essere matrimonio.  Fintanto che questo viene rispettato, le unioni civili che danno accesso a benefici governativi possono essere accettabili”. 

Tuttavia, considerare accettabili le unioni civili omosessuali è in contraddizione con l’insegnamento cattolico, ribadito in particolare nei documenti del 1986, 1992 e 2003 della Congregazione per la Dottrina della Fede (CDF) del cardinale Josef Ratzinger, oggi Papa emerito Benedetto XVI, e approvato da Papa San Giovanni Paolo II.

La lettera del 2003 “Considerazioni sulle proposte per il riconoscimento giuridico delle unioni tra persone omosessuali” ribadisce che gli atti omosessuali vanno contro la legge morale naturale e che “qui non ci sono assolutamente motivi per considerare le unioni omosessuali in qualche modo simili o anche solo lontanamente simili al progetto di Dio per il matrimonio e la famiglia”.

“La Chiesa insegna che il rispetto per le persone omosessuali non può portare in alcun modo all’approvazione del comportamento omosessuale o al riconoscimento legale delle unioni omosessuali”, sottolinea.

Inoltre, laddove “le unioni omosessuali sono state legalmente riconosciute o hanno ricevuto lo status legale e i diritti che appartengono al matrimonio, un’opposizione chiara e netta è un dovere”, afferma il documento.

“Ci si deve astenere da qualsiasi tipo di cooperazione formale nell’emanazione o nell’applicazione di tali leggi gravemente ingiuste e, per quanto possibile, da una cooperazione materiale sul piano della loro applicazione. In questo ambito, ognuno può esercitare il diritto all’obiezione di coscienza”, afferma.

Non è la prima volta che il Pontefice, pur riaffermando l’impossibilità del “matrimonio” omosessuale, segnala il sostegno alle “unioni civili” per le coppie omosessuali.

Nel libro-intervista del 2017 al giornalista francese Dominique Wolton, intitolata “Politica e società“, Papa Francesco ha dichiarato: “Chiamiamo le cose con il loro nome. Il matrimonio è tra un uomo e una donna. Questo è il termine preciso. Chiamiamo l’unione tra persone dello stesso sesso ‘unione civile’”.

Inoltre, è ampiamente noto che come arcivescovo di Buenos Aires, il cardinale Jorge Bergoglio, ora papa Francesco, era pubblicamente critico nei confronti della spinta del governo a legalizzare il “matrimonio” omosessuale, ma in privato ha sostenuto le unioni civili come misura di compromesso. 

Nel riferire dell’incontro dei vescovi americani con il Papa della scorsa settimana, il Catholic News Service (CNS) ha menzionato che il Santo Padre ha parlato della cura pastorale per gli omosessuali. Ha citato l’Arcivescovo Cordileone riguardo a ciò che Papa Francesco aveva detto sugli omosessuali, parafrasando a un certo punto l’Arcivescovo in modo impreciso. [Ecco quanto riportato da CNS]:

“Ha fatto importanti distinzioni tra l’orientamento (sessuale) e la questione del matrimonio”, per esempio dicendo che era importante assicurare alle coppie gay l’accesso ai benefici pubblici, ma insistendo sul fatto che le coppie gay non possono sposarsi, l’Arcivescovo ha detto.

Cordileone ha chiarito in una dichiarazione a LifeSiteNews che il Papa non ha parlato dell’importanza di “garantire” alle coppie omosessuali l’accesso ai benefici pubblici durante le discussioni.

Papa Francesco “non ha ‘approvato’ questo”, ha detto l’arcivescovo.

 

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