Per il loro bene, i politici cattolici che sostengono l’aborto non devono ricevere la Comunione, ha detto il presidente del comitato pro-vita della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d’America, l’arcivescovo Joseph Naumann.

“È criticamente importante che io tenti di entrare in dialogo con questi leader cattolici. Se anche dopo un dialogo prolungato un cattolico nella vita pubblica persiste in azioni scandalose, ho ritenuto necessario chiedere che non si presentino per ricevere la Santa Comunione, per il proprio benessere spirituale e per la protezione di molti altri dalla confusione morale”.

Di seguito un articolo dello Staff del Catholic Herald, nella mia traduzione.

Arciv. Joseph F. Naumann di Kansas City, Kansas (CNS photo/Gregory A. Shemitz)

Arciv. Joseph F. Naumann (a destra) di Kansas City, Kansas (CNS photo/Gregory A. Shemitz)

 

Per il loro bene, i politici cattolici che sostengono l’aborto non devono ricevere la Comunione, ha detto il presidente del comitato pro-vita dei vescovi americani.

L’arcivescovo Joseph Naumann di Kansas City, nel Kansas, ha detto che difendere “atti intrinsecamente malvagi” come l’aborto è una questione morale grave che può portare al peccato mortale.

“I recenti sforzi per perpetuare ed espandere l’aborto nelle leggi statali hanno messo in luce le azioni deplorevoli di alcuni funzionari pubblici cattolici e sostenitori”, ha detto Naumann.

“I loro sforzi per sostenere e persino celebrare tale legislazione si tradurranno nell’uccisione di molti altri bambini non ancora nati, così come il ferimento spirituale ed emotivo delle loro madri e dei loro padri”.

L’arcivescovo ha anche avvertito delle conseguenze spirituali: “Il peccato mortale consapevole e impenitente mette in pericolo le nostre anime eterne e ci pone sulla via dell’inferno”.

“Ricevere il nostro Signore Eucaristico, mentre siamo in uno stato di peccato mortale, non fa altro che compromettere ulteriormente il destino eterno delle nostre anime”.

“Un sincero pentimento, una conversione del cuore e un autentico sforzo per riparare ai danni causati dal nostro peccato, sono essenziali per poter ricevere la misericordia di Dio”.

Naumann ha detto che ha anche la responsabilità di assicurare che altri cattolici non siano scandalizzati o fuorviati da un’apparente tolleranza dei politici che sostengono cause gravemente immorali.

“Nel mio ruolo di vescovo, ho la seria responsabilità di fare in modo che coloro che sono stati affidati alla mia cura pastorale siano consapevoli della gravità morale e delle conseguenze spirituali delle loro azioni”, ha detto.

“Ho anche il serio obbligo di proteggere altri membri del mio gregge dall’essere ingannati da un’apparente tolleranza del comportamento scandaloso di alcuni cattolici nella vita pubblica”.

Mentre il dialogo con questi politici è importante, se rifiutassero di pentirsi allora, per il loro bene, non possono ricevere la comunione.

“È criticamente importante che io tenti di entrare in dialogo con questi leader cattolici. Se anche dopo un dialogo prolungato un cattolico nella vita pubblica persiste in azioni scandalose, ho ritenuto necessario chiedere che non si presentino per ricevere la Santa Comunione, per il proprio benessere spirituale e per la protezione di molti altri dalla confusione morale”.

L’arcivescovo ha concluso invitando i cattolici a pregare per la “guarigione spirituale” di quei politici e per “tutti coloro che sostengono l’aborto legalizzato”.

“Quando ci pentiamo veramente, Dio è sempre desideroso di prodigarsi con la Sua misericordia”, ha detto.

 

Fonte: Catholic Herald

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