Di seguito segnalo all’attenzione e alla riflessione dei lettori di questo blog stralci dell’intervista concessa da Mons. Sanz Montes, arcivescovo metropolida di Oviedo (Spagna) a InfoVaticana e rilanciata da InfoCatolica. Visitate il sito e valutate liberamente le varie opzioni offerte e le eventuali richieste. Ecco l’intervista nella traduzione da me curata.

 

Jesús Sanz Montes è un arcivescovo cattolico spagnolo, dal 21 novembre 2009 arcivescovo metropolita di Oviedo
Jesús Sanz Montes è un arcivescovo cattolico spagnolo, dal 21 novembre 2009 arcivescovo metropolita di Oviedo (Spagna)

 

Alla domanda se la confusione antropologica imperante sia entrata nella Chiesa, Mons. Sanz Montes è categorico:

“Senza dubbio. L’ideologia del gender è penetrata nella Chiesa. La confusione antropologica che ha a che fare con la relazione tra l’uomo e la donna, con la verità del maschio e la verità della femmina, e con la pedagogia di lasciare che i bambini crescano in modo sano senza reindirizzarli in modo che possano affiliarsi alla vostra antropologia perversa… Tutto questo è penetrato nella Chiesa. Lo vediamo quando nelle scuole, nell’insegnamento e persino nella catechesi, ci sono espressioni e gesti in cui si riconosce un’ambiguità o, chiaramente, una claudicazione”.

E avverte:

“… dobbiamo essere molto attenti, perché potremmo parlare delle questioni in cui siamo trascinati, così da non parlare di ciò che vale veramente. Questo è un modo per tradire il messaggio di Cristo, la Buona Novella del suo Vangelo, e ciò che la tradizione del cristianesimo ha sempre rappresentato. Oggi, se non si parla con il gergo dell’ideologia gender, se non si parla di cambiamento climatico, se non si porta nelle viscere la spilla e l’agenda 2030, sembra che si sia in un altro mondo e si sia messi all’angolo. Allora: niente spilla, niente agenda, niente cambiamento climatico, niente ideologia gender”.

Anche l’arcivescovo di Oviedo non ha dubbi sul fatto che Fiducia Supplicans sia la prova che la confusione è entrata nella Chiesa. Il documento:

“… lascia aperta la porta, con una notevole dose di ambiguità, perché qualcuno debba poi dire “sì” o “no”. Nelle Chiese particolari sono i vescovi ad avere questa responsabilità. Prima ha citato Fiducia Supplicans, che a volte è Fiducia complicans. E noi vescovi dovremo affrontare tutto questo percorso senza sapere che avete la certezza e il sostegno che, al di là del vostro ministero locale, qualcuno vi sostiene, vi illumina, vi accompagna. E a volte bisogna prendere una decisione in una sorta di apertura, in cui questo tipo di documenti strani vengono e continuano a essere pubblicati”.

Per quanto riguarda il Papa, don Jesús dice:

“Noi rispettiamo sempre Papa Francesco. È il successore di Pietro. E come sa e vuole distinguere tra ciò che dice Papa Francesco e ciò che dice Jorge Mario Bergoglio, a volte la differenza non è chiara. Ma salva sempre che Jorge Mario Bergoglio è il successore di Pietro, l’Apostolo e il Vescovo di Roma. E, quindi, ciò che il Papa dice in un atto magisteriale viene sempre rispettato. Altra cosa è se si concede un commento al ritorno in aereo, o se alla fine di un’udienza fa una battuta. E lui ha un temperamento che lo favorisce, come quando si sta con lui personalmente”.

 


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