Ecco uno studio che dimostra che una cura domiciliare precoce, se attuata sotto la sorveglianza di medici, ha buone possibilità di curare con successo la COVID-19 anche in anziani centenari con comorbilità importanti. Lo studio è stato pubblicato su CUREUS e gli autori sono Farolfi Fabrizia, Cavazza Stefania, Mangiagalli Andrea, Luigi Cavanna

Riporto il sommario e le conclusioni nella mia traduzione. 

 

anziano centenario

 

 

Sommario

In assenza di linee guida basate sull’evidenza per il trattamento domiciliare precoce della COVID-19, alcuni gruppi italiani di medici volontari (sia medici di base che ospedalieri) si sono virtualmente riuniti per discutere le migliori evidenze disponibili e sviluppare schemi terapeutici condivisi. Presentiamo il caso di un uomo di 98 anni, non vaccinato, in terapia anticoagulante cronica con dabigatran per fibrillazione atriale parossistica (FA), che è stato trattato con successo per la COVID-19 a casa, secondo uno dei trattamenti multifarmacologici proposti, poiché il ricovero in ospedale non era fattibile. All’inizio dei sintomi sono stati somministrati farmaci antinfiammatori, vitamina D e integratori alimentari (quercetina, vitamina C, zinco e vitamina K2), seguiti da desametasone e terapia antibiotica, in base all’evoluzione delle condizioni cliniche. È stata aggiunta la gastroprotezione con omeprazolo. Alla fine, il nostro paziente si è ripreso completamente, suggerendo così che un’attenta assistenza domiciliare sotto stretto controllo medico può avere successo, anche in un soggetto molto anziano con comorbilità, soprattutto se si inizia un trattamento precoce che affronta contemporaneamente infiammazione, ipercoagulazione e replicazione virale.

 

Conclusioni

Il nostro caso suggerisce che l’assistenza domiciliare vigile sotto stretto controllo medico può avere successo anche in un paziente molto anziano con comorbidità, in particolare se viene iniziato un trattamento precoce che affronta contemporaneamente l’infiammazione, l’ipercoagulazione e la replicazione virale. Nel caso in esame, il rapido peggioramento della situazione clinica di un paziente anziano e fragile ha costretto il suo medico di base ad avviare rapidamente un trattamento intensivo a domicilio con un attento tele-monitoraggio che alla fine ha portato a un esito favorevole. Lo schema di trattamento era stato approvato da un ampio gruppo di medici italiani e denominato “Terapia domiciliare precoce per la COVID-19” (www.terapiadomiciliarecovid19.org) sulla base delle evidenze disponibili. Tuttavia, mancano ampi studi clinici che confrontino diversi approcci multifarmacologici per il trattamento domiciliare precoce della COVID-19 lieve, sebbene siano urgentemente necessari per ottenere terapie ampiamente approvate, in grado di prevenire la progressione rapida e sfavorevole della malattia.

 


 

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