Papa Benedetto XVI

Papa Benedetto XVI

 

 

Il termine “Anticristo” viene utilizzato per la prima volta in 1 Gv 2, 18-22 e in 2 Gv 7, come segno della fine del mondo ormai vicina. il problema sta proprio nel voler decifrare i segni che annunciano il ritorno di Cristo sulla terra “per giudicare i vivi ed i morti”.

“Da una prima lettura del Nuovo Testamento si trae l’impressione di trovarsi qui di fronte a due posizioni opposte. Da un lato si nota un deciso rifiuto dei segni: la venuta del Cristo é assolutamente incompatibile con il tempo della storia e con le relative leggi e, di conseguenza, non potrà mai essere prevista in base alla storia stessa…….. L’unica risposta alla domanda circa ‘i segni’……non può quindi essere che quella di ignorare questa domanda e di sostituirla con l’esortazione: ‘Quello che dico a voi, lo dico a tutti: Vegliate!’ (Mc13,37). ……”

“D’altro canto a ciò sembra contraddire un filone ampio della tradizione che parla decisamente di segni precursori del ritorno del Cristo. Jean Danielou vede in questa contraddizione il proseguimento delle due linee differenziate della speranza veterotestamentaria, la quale, da un lato attende un Messia umano, ma dall’altro lato conosce pure l’attesa di una trasformazione della storia mediante il diretto e personale intervento di Dio. Solo il mistero divino-umano del Cristo- come è stato definito dal Concilio Calcedonese- consente di comprendere l’interiore unità di queste due linee e la legittimità di ciascuna di esse: in Gesù Cristo, Dio agisce come Dio con immediatezza divina, ma in Gesù Cristo, Dio agisce pure come uomo con la mediazione della storia. Motivo per cui Cristo è insieme telos (compimento) e peras (fine cronologica) della storia……”.

“Dobbiamo concordare con questa tesi in cui emerge contemporaneamentel’unità interiore tra la cristologia e l’escatologia…….. Il Discorso escatologico di Mc 13 enumera, quali segni premonitori della prossima fine, la comparsa di falsi Cristi e di falsi profeti (13, 6.21-23); rovine di guerra in tutto il mondo (13, 7s); terremoti e carestie (13, 8); persecuzioni dei cristiani (13, 9-13); l’abominio della desolazione nel luogo santo (13, 14);…… Come premessa positiva della fine viene nominata l’evangelizzazione di tutte le genti che dovrà prima essere compiuta”.

“……..da uno sguardo anche solo superficiale alla realtà di tutti i secoli, risulta che questi segni possono riferirsi alla costituzione costante di questo mondo, poichè da quando esiste il mondo, esso è sempre stato lacerato da guerre e da catastrofi e nulla fa sperare che ‘una ricerca della pace’ possa eliminare questa caratteristica fondamentale dell’ umanità. Motivo per cui tutte quante le generazioni potettero sentirsi colpite da questi segni e riferiti alla propria epoca. Gregorio Magno poté perciò parlare giustamente di un mondo che si avvicina alla vecchiaia, poichè ‘che popolo si solleva contro popolo e le loro tribolazioni invadono le terre, lo vediamo nel nostro tempo più di quanto lo leggiamo nei libri. Voi sapete pure quante volte abbiamo dovuto apprendere da altre parti del mondo che terremoti hanno distrutto innumerevoli città. Pestilenze le subiamo continuamente. Certo, apertamente non vediamo ancora in alcun modo dei segni nel sole, nella luna o nelle stelle, ma, che non ne siamo lontani, lo possiamo dedurre dal mutamento già avvertito nel clima'”(Hom. 1 in ev.PL 76, 1077 s). Papa Gregorio Magno è nato nel 504 e morto nel 604 e già a quei tempi ci si lamentava del cambiamento climatico!!!

Ritornando all’Anticristo, figura apocalittica dell’empio che “non si assogetta ad alcuna legge”, mentre anticamente veniva identificato come una persona, successivamente “‘Anticristo’ è da intendersi alla lettera: questa denominazione merita ognuno che é ‘Christo Filio Dei contrarius… Con altre parole: anticristo è ognuno che distrugge l’ordo e promuove la confusio (Beinert, 347)’. …..Anticristo è uno solo nella molteplicità delle sue apparizioni storiche, che minacciano ogni epoca a suo modo”.

 

( J. Ratzinger, Escatologia, morte e vita eterna, Cittadella Editrice, 2013. Sintesi realizzata per questo articolo dalla pag. 195 e seguenti)

 

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