Papa Francesco e mons. Antonio Staglianò
Papa Francesco e mons. Antonio Staglianò

 

Caro Sabino,

ci siamo già scritti in precedenza, non ricordo se su Facebook o altrove, dove ti ho accennato al contenuto del mio libro, Gli obiettivi di Dio, ma particolarmente riguardo ad una imminente svolta epocale per mezzo dell’apertura del Sesto Sigillo: essendo oramai umanamente irreversibile la deriva in atto.
 
Non voglio giustificare Staglianò (leggi qui e qui) e tutti i buonisti che sostituiscono la Giustizia con la Misericordia, senza rendersi conto che anche quella Giustizia è una forma di Misericordia; tuttavia, essendo oggi dominante la teologia agostiniana/tomista, non può essere contemplato che il Padre abbia creato il mondo per donare al Figlio, appena generato, un proprio Regno e che la volontà del Padre, accettata e condivisa dal Figlio, non può essere contraddetta da volontà creaturali. Ecco allora che quelle “violenze”, descritte nell’Antico Testamento, possono essere comprese dalla angolazione dell’Amore: il Diluvio, la distruzione di Sodoma, le piaghe d’Egitto, le guerre per la terra destinata, erano necessarie per salvaguardare l’istituzione del Regno eterno del Figlio. Anche il Sesto Sigillo viene aperto solo quando la fede giudaico-cristiana sarebbe stata annientata e, con essa l’istituzione del Regno eterno del Figlio. Satana ha istituito il suo regno sul rimandare a tempo indeterminato la istituzione del Regno, progettato per far regnare il Figlio incarnato, per il quale non volle accettare l’idea di dover fare un “passo indietro” nella “pienezza dei tempi” del concepimento nella più umile delle donne. Anche il relativizzare finanche le parole del Vangelo, scaturisce dal ritenere la creazione un progetto “rattoppato” nel quale Dio sarebbe corresponsabile degli errori delle creature e, quindi, impossibilitato nel giudicarli, dimenticando che lo stesso Gesù rispose alle tentazioni citando le Sacre Scritture, per insegnarci come difenderci dall’astuzia satanica mediante i decreti di Dio. Satana ha infatti costruito l’attuale “bestia” (l’idolatria dei diritti dell’uomo) privando il comandamento che Gesù indica quale “simile al primo”, ama il prossimo tuo come te stesso, di quello che Gesù ci conferma essere il “primo”, ama Dio con tutte le tue forze …: così che l’amore verso il prossimo riesce ad escludere la liceità del rispetto di altri decreti divini e, con quelli, scardina l’assolutezza della Legge di Dio.
 
Ma, come recita il Salmo, Gesù Cristo siede alla destra del Padre «fino a che io ponga i tuoi nemici a sgabello dei tuoi piedi».
 
Con fraterno affetto,
 
Gennaro Pacca
 

 

Sostieni il Blog di Sabino Paciolla

 





 

 

Facebook Comments