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di Anima Misteriosa

 

Introduzione

Nella scorsa puntata ho raccontato la tristissima storia della famiglia di Monica Marchioni, sterminata dal figlio Alessandro Leon, reo confesso di omicidio a danno del patrigno e di tentato omicidio contro la madre. Ho ipotizzato che questo delitto abbia una matrice demoniaca esplicita; lo ripeto, questo potrebbe succedere a tutti: ma possiamo contare sull’aiuto di Dio per proteggere i nostri ragazzi. Infatti, noi possediamo innumerevoli strumenti per proteggerli: la preghiera e l’esempio, innanzitutto; però, i nostri ragazzi vanno custoditi soprattutto con il Preziosissimo Sangue di Gesù, una barriera insuperabile per il male. In questo mondo e nell’altro non c’è nulla di più forte[1].

Lasciarli senza un’istruzione spirituale…

Passo molto tempo con gli adolescenti e di solito ho relazioni buone, o addirittura molto buone con i miei allievi: i momenti di serenità e allegria abbondano e parecchi sono bravi ragazzi. Giusto qualche esempio tratto dall’ultimo giorno di scuola, per far capire che il seguito non deriva dagli umori di una vecchia zitella inacidita. La mattina ero in servizio in una prima, dove i ragazzi mi hanno chiesto…ebbene sì, di ballare: cioè, di entrare ballando in classe. Ho risposto che lo avrei fatto a condizione di tentare un valzer con il rappresentante di classe, il quale si è prontamente sottratto, cercando di sbolognare l’onere su di un suo amico, anche lui atterrito alla prospettiva (!). Allora, ci siamo rifatti con una serie di balletti all’acqua di rose, guidati da apposito video con coreografia sulla lavagna elettronica: in ordine, la bomba (nel cui video c’era una strana prevalenza di signore di mezza età), il “ballo dell’orso” (lo chiamo io così perché il pupazzo che lo mimava sullo schermo era un panda), la waka e infine la macarena (suggerita da me, sulla scia di lontani ricordi. Solo che nel frattempo hanno cambiato i passi e mi sono persa). Nella seconda parte della mattinata ho raggiunto il maneggio locale, dove si trovava la mia terza con altri colleghi; sono stata prontamente accolta da una cavallina molto socievole e tenerona, che ha piantato in asso il gruppo e mi è venuta incontro; poi abbiamo festeggiato con torta apposita l’arrivederci al collega d’Italiano, in procinto di essere trasferito.

I ragazzi sono oggi spesso bravi ragazzi con ottime intenzioni; nel peggiore dei casi, sono sbandati, ma non irrecuperabili, anzi. Il problema è che la società in cui viviamo è sempre più incline al male, all’odio per il Cristo e, quindi, portata a rovinarli. Per questo i nostri giovani, credenti e non, corrono gravi pericoli. Prima di tutto, lo dico chiaro e tondo a tutti i genitori che dovessero leggere: lasciare i propri figli senza una seria educazione di fede, abbandonarli al vuoto spirituale senza alcuna protezione dall’alto, con l’idea che “tanto un giorno saranno loro a scegliere” è identico a lasciarli uscire di casa quando fuori li aspetta una banda di assassini, pronta a ghermirli. Dio è leale e ci lascia la libertà di scegliere, ma il demonio no: non aspetta altro che attentare alla loro vita. Basta un peccato grave e gli si apre la porta: poi, le conseguenze possono arrivare molto in là. Egli è stato omicida fin da principio e non ha perseverato nella verità, perché non vi è verità in lui. Quando dice il falso, parla del suo, perché è menzognero e padre della menzogna: lo dice Gesù in persona in Giovanni 8,44.

Qualcuno potrebbe obiettare: ma devo forzare mio figlio ad essere cristiano? Oppure: e se la mia famiglia è in gran parte non credente? In realtà, la prima base dell’educazione spirituale è la trasmissione di una formazione culturale cristiana. In breve: certe cose vanno sapute. Mi spiego: molti dei nostri ragazzi non sanno nulla dell’eccezionale lascito spirituale della nostra Europa. Ignorano tutto su S. Benedetto, S. Francesco, S. Chiara, S. Caterina da Siena, S. Rita e i grandi personaggi del nostro passato cristiano. Ogni anno, quando commento Inferno XXXIII e la storia del conte Ugolino, racconto in antitesi quella di S. Massimiliano Kolbe, che morì nel bunker della fame di Auschwitz per salvare la vita a un padre di famiglia: quando chiedo chi la conosce già, è raro che qualcuno alzi la mano. Se non si conosce la fede cristiana, in un museo non si capisce niente dei capolavori che vi si trovano: Dante, Michelangelo, Galileo, Tasso, Bach, Tolstoj, Beethoven, Dostoevskij e potrei fare mille nomi, sono incomprensibili senza capire il retroterra della fede cristiana e dei suoi valori. E senza conoscere questi personaggi non vi è educazione. Checché ne pensino le nostre (spesso ben poco raccomandabili) autorità europee, la cultura giudaico-cristiana, assieme a quella classica, è la spina dorsale della nostra Europa e la sua base ineludibile. Non si può essere capaci di dialogo, se si sputa addosso alla propria identità, perché questo finisce per installare nel nostro cuore il nulla, se non addirittura per lasciarvi attecchire il male: un prato incolto finisce preda delle erbacce, inesorabilmente.

In una biografia su Lutero, fin dalle prime righe della prefazione, il prof. Guido Dall’Olio, docente di Storia Moderna all’Università di Urbino, spiega:

Durante un esame di storia moderna, chiedo a uno studente quanti fossero ai tempi di Lutero i sacramenti riconosciuti dalla Chiesa cattolica; per facilitarlo, gli dico che dal Cinquecento a oggi, da questo punto di vista, le cose non sono cambiate. La risposta che ottengo è la seguente: “Mah, professore…io non sono credente…”. Non capisco se il tono di vago imbarazzo tradisca la paura di contraddire un docente che evidentemente egli presume essere pio e devoto (a scanso di equivoci, mi preoccupo quasi subito di specificare il mio agnosticismo) oppure, più banalmente, esprima la consapevolezza della propria ignoranza. Comunque sia, a questo punto scattano in me reazioni contrastanti. Devo assolutamente dominare la prima di esse, che è di pura e semplice rabbia e di solito ci riesco. Quindi, mi diffondo in una pacata spiegazione razionale…[2]

Un docente agnostico si scandalizza giustamente davanti all’ignoranza crassa in materia di Storia del Cristianesimo dei nostri studenti: e ha ragione da vendere. Il resto della prefazione continua sullo stesso tono, deplorando proprio quest’ignoranza religiosa dilagante in Italia.

Il primo livello dell’educazione spirituale è, semplicemente, la trasmissione di un sapere entusiasmante, la cultura cristiana e religiosa in genere: e questo riguarda tutti, anche gli atei (o meglio gli agnostici, perché gli atei veri sono davvero rari) e le persone di altre religioni. Un ateo o agnostico che conosce la storia del cristianesimo e delle religioni – ne conosco e li stimo – ha delle possibilità di formazione spirituale: uno che la ignora, no. Resta come il prato incolto di cui sopra. È libertà cancellare una cultura, privarne i nostri ragazzi? Che razza di libertà possono avere i nostri giovani se ignorano tutto della fede cristiana? Come possono arrivare a scegliere di seguire gli esempi più nobili e grandi se vengono loro occultati? E smettiamola di pensare come i media, per cui ogni riferimento religioso pare un crimine contro la tolleranza e l’”inclusione” (una parola becera, agli antipodi dell’autentico amore del prossimo): ma non ci rendiamo conto che una vera, genuina formazione culturale e spirituale rende liberi e che proprio questo non vuole chi invece propina ai nostri ragazzi la schiavitù mentale dei cellulari, del sesso indiscriminato, del consumismo, della cancel culture e di tanti altri orrori che li rendono schiavi? Vi sembra che sia in buona fede chi fa questi discorsi? Chi instupidisce i nostri ragazzi con l’ultimo influencer di turno, per poi negare loro la conoscenza del Vangelo o di S. Tommaso? Vivono in Italia, vivono in un paese che ha cultura cattolica (sempre meno, ma c’è ancora e queste sono le nostre radici) e quindi questa cultura cattolica, per il loro bene, devono conoscere. Punto. E questo vale per tutti, cristiani o no.

La responsabilità di essere cristiani

Ma quando la famiglia è cristiana, la responsabilità cresce: perché non si può dirsi cristiani e vivere come se Dio non esistesse. Nelle righe che seguono mescolerò osservazioni sullo stato spirituale dei nostri giovani ed esperienze che mi sono veramente accadute per rendere l’idea. Queste esperienze preludono ai consigli per proteggere i nostri giovani.

I giovani di oggi potrebbero persino essere più buoni e ingenui di quelli di una o due generazioni fa: spesso sono cresciuti sotto una campana di vetro, per cui hanno evitato parecchi dei disagi dei loro coetanei del passato. Però – e io ci passo insieme molto tempo, per cui lo so bene – sono molto, ma molto più sventurati dei loro coetanei di allora, perché vivono, salvo eccezioni, in uno stato spirituale disastroso. Parlo ora per i credenti che si professano tali: anche tanti giovani battezzati non hanno pressoché alcuna difesa spirituale, anzi, spesso non frequentano più neanche la S. Messa domenicale: e questo è, bisogna ricordarlo, un peccato grave che li mette in pericolo. Magari per ignoranza o leggerezza, però in sostanza stanno dicendo a Dio che, per quanto Lui sia il Signore, Amore infinito e fonte di ogni bene, Colui che ha dato la vita a e per tutti noi, a loro non gliene importa niente di Lui. Vi pare poco? Se, come mi è capitato, un genitore mi riferisce che suo figlio / figlia, ha sviluppato dei problemi psicologici (specie di quelli simili a ciò che indicherò sotto) e che, nel frattempo, ha smesso di andare alla S. Messa la domenica, che cosa volete che pensi?

Nelle classi da anni si assiste a un crescendo di ogni genere di disturbi e insicurezze psicologici (o almeno presunti tali), spesso con bruschi mutamenti di umore e forme di paura: e sicuramente bisogna prendere in considerazione il fattore psicologico, tanto che io stessa ho uno specialista di fiducia, perché come ho ripetuto più volte, ho sofferto di vari traumi. Del resto, il confinamento ha provocato dei danni inenarrabili, su giovani e adulti. Senonché, in certi casi questi sintomi potrebbero essere di origine demoniaca[3]. Mi spiego. Gli esorcisti normalmente avvertono che i casi di possessione, cioè quelli in cui il demonio ha preso possesso del corpo della vittima (magari, ma non sempre, perché la vittima “gli ha aperto la porta”) sono rari. Ed è vero. Quello che però nessuno dice e che ho visto e vissuto, è che invece sono molto più frequenti i casi di ossessione, cioè quelli in cui il demonio interferisce con la psiche del soggetto. Le ossessioni possono consistere in accessi di paura, ansia, rabbia, disperazione, o anche di affetto disordinato, che si manifestano senza motivo e in modo improvviso; ciò influenza il giudizio del soggetto negativamente[4]. Sembra (purtroppo, so di cosa si tratta, per via dei miei traumi del passato: ma grazie a Dio, ne sono stata liberata) che qualcuno “spinga” sulla nostra psiche dall’interno, inducendo a vedere tutto nero e portando alla disperazione. Se questo può servire agli altri, accetto di averne sofferto io stessa.

Siccome sono stata morsa da questo male, ora che ne sono libera tendo a individuarlo più facilmente negli altri, a pelle; d’altronde, un qualsiasi cristiano consapevole, con un po’ di discernimento spirituale ci può arrivare. Una volta, ero seduta in una sala da tè con un’amica, collega e madre di famiglia, interessata al medesimo problema e ci stavamo consultando sulla questione. Accanto a noi un’altra signora dall’aspetto serio e distinto. A un certo punto, la signora sconosciuta ci ha interrotto gentilmente e ci ha chiesto i contatti, perché anche lei, insegnante elementare, notava in alcuni bambini elementi di disturbo preternaturale e ne era preoccupata. Ricordo quanto ho ripetuto qui più volte: esistono gli spiriti generazionali, che tormentano le famiglie a causa del peccato di qualcuno dei loro membri; come diceva un mio amico in pastorale: “Ogni famiglia, ha dei membri della famiglia, per cui si vorrebbe non essere membri della famiglia”. Orbene, in ogni classe, a pelle, avverto che almeno 3-4 ragazzi potrebbero essere vittima di qualcosa del genere. È il loro comportamento che va al di là di ogni limite che mi interpella, al di là del normale “essere discoli”: nei consigli di classe, poi, sembrano addensare su di sé l’avversione del CdC al gran completo. Poi, se invoco su di loro la protezione del Preziosissimo Sangue contro lo spirito specifico che li tenta (irrequietudine; superbia; disobbedienza; rabbia ecc.: ne ho fatto la prova), chissà perché, migliorano. Senza terapie.

Esempio. Abbiamo in una classe una ragazza che mi fa molta compassione, perché soffre di attacchi di rabbia e ci pena moltissimo, ma non sa cosa farci: cerca allora di prendersela con se stessa invece che con gli altri. È andata più volte dallo psicologo, ma senza alcun giovamento. Orbene, a furia di invocare su di lei la protezione del Preziosissimo Sangue, quest’anno è molto migliorata. In un consiglio di classe, una collega mette su tutto un discorso, secondo cui il miglioramento è troppo notevole: ci deve essere sotto qualcosa e sicuramente la ragazza ha cominciato ad assumere degli psicofarmaci. La ragazza in questione, in realtà non ha più nessuna voglia di andarci dallo psicologo o, peggio, dallo psichiatra, ma la collega insiste e insiste (come all’epoca dei vaccini, quanti colleghi si comportano così…). Dopo il Cdc, confido al collega coordinatore, che è un amico fidato: “Tu lo sai che X va meglio grazie alla preghiera costante…”. E lui annuisce: “Chi sono io per negare il lato soprannaturale? Noi tutti stiamo beneficiando delle tue preghiere”. Non sto qui a dirlo per vanteria, tutt’altro, perché so che avrei potuto cominciare prima: mi piacerebbe invece tanto che anche altri lo facessero e collaborassero.

Un altro caso. Mi arriva un genitore di famiglia credente e praticante, il cui figlio, glielo dico a chiare lettere, è diventato “insopportabile”. Non studia, non fa niente in classe, ha continuamente uno sguardo apatico e insolente e, nonostante i rimproveri, sta perennemente scomposto, come se fosse sulla sdraio in spiaggia. A un certo punto, il padre esclama: “Temo che mio figlio subisca delle interferenze diaboliche”. Benissimo! Mi dico. Con me sfonda una porta aperta e cominciamo un discorsetto molto serio. Il fatto è che il ragazzo ascolta della musica che dire aperta al demonio è dire poco. Consiglio al padre di levargli Internet e di pregare per il figlio per schermarlo con il Preziosissimo Sangue di Gesù, come specificherò sotto. Lui mi saluta con aria molto edificata e scommetto che ha fatto esattamente così; quindi, alle mie preghiere si aggiungono quelle, tanto più efficaci, della famiglia. Ebbene: il ragazzo si è diametralmente trasformato. Ha il suo caratterino, certo, ma è ora tutt’altro, molto tranquillo e rispettoso: lo sguardo soprattutto è cambiato. E studia: tra gli ultimi voti gli ho dato anche un 8. Prego il Signore che continui così.

A proposito: non è raro che alcuni dei nostri liceali bestemmino, il che è empio, disastroso e attira tanto di quel male che non si immaginano neanche. Ho cominciato a pregare per proteggere i miei studenti dal male, invocando il Preziosissimo Sangue contro vari spiriti due anni fa (e citavo disobbedienza, rabbia, pigrizia ecc.). Dopo alcuni mesi, in cui cominciavo a percepire dei miglioramenti, nel giro di una settimana mi capita per ben tre volte quello che non mi era mai accaduto in 15 anni di insegnamento: dover dare delle note per bestemmia, una anche a una ragazza. Coincidenza? In questo campo, le coincidenze non esistono. Vado a confessarmi dai Francescani e ne parlo con il sacerdote in confessionale, un umile frate di grande saggezza ed esperienza di insegnamento, il quale conclude: “Bisogna pregarci su”: sottinteso, era una rappresaglia demoniaca, per cui si erano scatenati a danno dei miei studenti dei demoni contro cui non avevo pregato. Da quel dì, prego anche per prevenire nei ragazzi questo peccato gravissimo e in effetti quest’anno non ho avuto casi analoghi. In altri, mi sono chiesta se non fossero di origine demoniaca certi blocchi coriacei dell’intelligenza, di pensiero e memoria, per cui l’allievo non capiva assolutamente nulla[5]. Mi è capitato di consigliare il ricorso all’esorcista a qualche genitore per il figlio che soffriva di insonnie perpetue, senza alcuna motivazione logica e medica: il risultato mi ha dato ragione[6].

Altro: parecchi dei nostri giovani, su spinta della moda imperante, non vivono in maniera casta e non vado oltre nei dettagli. Però, lasciare i nostri figli allo stato brado in questo campo significa indirizzarli a una vita affettiva caotica, instabile, dove faticheranno a trovare (se lo trovano) l’amore vero e a fondare una famiglia sana e costante: perché la famiglia in cui ciascuno persegue il proprio egoismo è una riproduzione dell’inferno in terra e la sofferenza vi è assicurata. Una vita affettiva sana si costruisce solo apprendendo il senso di responsabilità, l’altruismo e il sacrificio, che sono agli antipodi del caos propagandato oggi, tra rapporti fluidi, animati dall’istinto e fondamentalmente immaturi.

Poi: non è così raro che i nostri giovani assaggino le vane e distruttive vie di fuga dell’alcool e delle droghe, sempre più potenti e devastanti. Mi è stato riferito che, nella mia città, della ricca provincia settentrionale, certi genitori abbandonano i ragazzi in centro il sabato sera, senza preoccuparsi se il figlio o la figlia rientreranno sbronzi alle 4 di mattina. Infine, provate ad ascoltarli parlare: in testa anche i migliori hanno un autentico minestrone di ideologie fasulle: oltre alla cosiddetta “libertà sessuale” (ma è libertà quella che riduce al livello dell’istinto e dell’assenza di autocontrollo e di rispetto per l’altro?), un ecologismo esasperato, le varie tendenze del gender e dell’LGBTQ, con tutte le consonanti al seguito stile codice fiscale, l’aborto (l’ho sentito difendere persino da ragazzi di parrocchia come un diritto e una conquista femminile!), uno scientismo cieco (difendono la “scienza”, poi ignorano che essa è manipolata dalle grandi case farmaceutiche), materialismo, consumismo e così via. Difendono tali “principi” a spada tratta, e si sentono anche evoluti e meritevoli per questo, senza rendersi conto di quel che difendono! Non è poi così impossibile che alcuni si siano abbeverati a qualche cosa di esoterico ed occultistico, perché su questo nutrono grande curiosità: che Dio ce ne scampi. Per questo, tutte le volte che mi chiedono in classe che cos’è un esorcismo, rispondo in modo chiaro, a costo di mettere momentaneamente da parte la consecutio temporum e i Promessi sposi.

Dimenticavo: hanno la testa perennemente dentro al cellulare, che li sta lobotomizzando. Basta che suoni la campana che si vedono tutti (e questo nonostante i miei rimproveri, i richiami, anche scritti, e provvedimenti disciplinari di vario genere) correre alla tasca per immergersi in questo aggeggio malefico. Del resto, parecchi adulti, anche a scuola, fanno esattamente lo stesso; durante l’ora libera, quando passo nei corridoi vuoti, il quadro offerto dai custodi è desolante: tutti con la testa nel cellulare. Ho visto scene analoghe fuori da scuola o al ristorante: la madre in macchina che attende il figlio maggiore davanti al liceo, con l’altro più piccolo in auto e tutti e due con la testa dentro lo schermo; al ristorante, in una famiglia di 4 persone, ognuno se ne stava perso nel suo cellulare, mentre sedevano allo stesso tavolo come estranei. Poi, non lamentiamoci della gioventù odierna, poiché spesso sono come li abbiamo voluti noi. E sottolineo che Alessandro, l’omicida dei suoi, viveva di base una vita più sana di quella che oggi sperimentano altri ragazzi di 10-12 anni più giovani.

Questa è la gioventù di un paese che si voleva cristiano, e che cresce senza Dio; questa è la gioventù che certi genitori hanno letteralmente abbandonato al maligno. L’ho già detto altre volte: non pochi familiari si vergognano di insegnare la fede ai loro figli. Li vogliono lasciare “liberi”, quando invece così li lasciano solo allo sbando, senza punti di riferimento positivi. Nella sua prima lettera, S.Pietro afferma:

Siate sempre pronti a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi. Ma questo sia fatto con dolcezza, rispetto e retta coscienza (1Pt. 3,15-17)

Ecco, il punto è, per ogni cristiano, in particolare per chi ha delle responsabilità educative, sapere rendere conto della nostra fede e speranza in Cristo. Sappiamo farlo? Perché tanti cristiani non ne sono in grado o non ci provano neanche. Per essere credibile, la fede va vissuta: dobbiamo esserne imbevuti e, per quanto indispensabili, la S.Messa la domenica e qualche preghiera durante la settimana non bastano a nutrirci. La vita cristiana e la carità avanzano in proporzione alla preghiera perché “senza il Cristo non possiamo fare nulla” (cfr. Giovanni 15,5). Così consigliò anche la S.Vergine a Lucia di Fatima. Chi vive la fede con un’intensa vita di preghiera e, di conseguenza, di amore per gli altri, trova le parole giuste, ferme, ma rispettose, per rendere conto della propria fede ai figli. Quando mi rendo conto, con tristezza, che certi adulti esitano, tentennano, balbettano nel testimoniare la loro fede, una fede che paiono ignorare del tutto, mi viene il timore che non ne abbiano fatto la dovuta esperienza; perché la fede non è un concetto o un’informazione da passare: è vita vissuta e se la si vive, parla in modo spontaneo.

Difendere i nostri ragazzi dal male

Capisco che fare il genitore oggi sia un incubo: i pericoli sono troppi e neanche ad avere 8 braccia come un octopus si riuscirebbe a difendere i ragazzi in maniera efficace. Ma dove non bastiamo noi, arriva Dio. Nulla è impossibile a Dio (cfr. Luca 1,37). Quindi, invito qui i genitori a riappropriarsi dell’autorità che Dio ha dato loro per la salvezza dei loro figli: infatti, esiste un’autorità naturale, che si detiene sui membri della propria famiglia (i genitori sui figli e i figli sui genitori, i fratelli e gli sposi tra loro) sulla base del Quarto Comandamento e della Legge divina. Ciò significa che, se pregate per i vostri figli, riceverete grazie più abbondanti per la loro liberazione che se lo facessi io, che, dal punto di vista della Legge divina, in quanto insegnante godo di un’autorità molto più scarsa. Potete persino ottenerne la liberazione dal maligno. Il fatto è che i demoni sono piuttosto legalisti e tengono conto in modo particolare dell’autorità di chi cerca di cacciarli[7].

Uno degli assiomi di padre Ripperger, è: In prayer you get what you ask for, “Nella preghiera ottieni quel che chiedi”. Cioè: nella preghiera bisogna essere specifici. Si tratta semplicemente del rispetto da parte di Dio della nostra libertà e consapevolezza. Per esempio: ha più chances di essere ascoltata una preghiera specifica (che so, contro la guerra in Siria), che una generica (per la pace nel mondo: intenzioni di questo genere abbondano nelle nostre preghiere dei fedeli). Non è che le preghiere generiche non siano efficaci, ma S.Teresa d’Avila consigliava sempre alle sue monache di essere precise nelle loro richieste di preghiera. Ebbene, fondandosi sull’autorità che i genitori possiedono sui figli, padre Ripperger consiglia esattamente di pregare contro gli spiriti che li tentano o li tormentano: e, assicura, in poco tempo il ragazzo si converte. Che funzioni, l’ho sperimentato anche io più volte. Ma bisogna darci dentro.

Bisogna ricordare infatti che la realtà ha due livelli: oltre a quello materiale, esiste quello soprannaturale e preternaturale, per cui i demoni tentano, tentano, tentano; nei casi di interferenza più forte, come infestazioni ed ossessioni, intorbidano il giudizio seriamente. In sostanza, sono dietro quasi ogni cattiva tentazione, e dato che sono esseri personali, ognuno ha la sua specialità: gli esorcisti, infatti, possiedono dei formulari di rinuncia a ogni peccato specifico ed allo spirito corrispondente.

Rinuncio allo spirito di superbia,

rinuncio allo spirito di avidità ed avarizia,

rinuncio allo spirito di lussuria…e via dicendo.

 

Così devono fare i genitori: invocare la protezione del Preziosissimo Sangue contro ogni spirito che, secondo loro, potrebbe tentare il figlio. Un figlio beve? Invocate il Preziosissimo Sangue di Gesù contro il demone dell’alcoolismo; lo stesso per le dipendenze da droghe. Un altro è disobbediente? Pregate contro il demone della disobbedienza. Come ho accennato prima, io ho appreso a invocare la protezione del Preziosissimo Sangue di Gesù contro le bestemmie e molti altri mali. In sostanza: tutte le mattine in cui vado a scuola, prima di arrivare, invoco il Preziosissimo Sangue di Gesù perché schermi i ragazzi contro….tutta la serie dei vizi capitali; contro il demone della vergogna (ho già spiegato di cosa si tratta[8]), della bestemmia; contro i demoni che girano su Internet (con la robaccia che ci gira su…); contro quelli della paura, dell’ansia, della disobbedienza; e così via, a seconda dei casi che ho in classe e i cui problemi ho ben presenti. Ebbene, adesso che siamo a fine anno scolastico, posso dirlo: sono migliorate tutte le classi ed anche i ragazzi più difficili. Giorno dopo giorno ho scoperto che veramente, nulla è più forte del Preziosissimo Sangue di Gesù: come afferma il succitato padre Blount, pregando il Preziosissimo Sangue di Gesù fioriscono i miracoli più incredibili[9].

Aggiungo un’ultima raccomandazione. Nelle famiglie è indispensabile pregare contro gli spiriti generazionali, quelli che hanno preso piede in famiglia a causa del peccato di qualcuno (o di un trauma, perché il trauma viene di solito provocato dal peccato o da qualche disordine). Padre Ripperger raccomanda di chiedere il discernimento in merito mediante, per esempio, una novena alla SS.Vergine Addolorata, per capire qual è lo spirito in questione: ho già parlato di un caso in cui fu S.Rita a rispondere e indicò come spirito da cacciare il demone della vergogna[10]. Comunque, come specifico sotto, ci vuole una vita di preghiera intensa per proteggersi e per proteggere: la vita di fede non si improvvisa e qualsiasi addentellato col peccato in noi rappresenta un rischio e una fragilità su cui il male può far leva. E’ la lotta spirituale: bisogna tener duro. Ma la ricompensa è la vittoria. Gesù, ai discepoli che gli chiedevano se le vittime del crollo della torre di Siloe fossero più peccatrici di altri, rispose:

Vi assicuro che non è vero: ma, se non cambierete vita, finirete tutti allo stesso modo (cfr. Luca 13,5).

Il brano significa solo che quando il male è in circolo, chiunque può essere colpito. Quindi non vale il pensiero magico “Ma queste cose possono capitare solo agli altri”. Per questo nel mio primo articolo ho parlato della storia della famiglia di Monica e di Alessandro. Del resto, esistono fin troppi modi in cui i nostri ragazzi possono rovinarsi.

Quindi, miseriotta! Tenete duro! È la salvezza dei vostri figli che dipende da voi.

Rafforzare la fede nella lotta spirituale

Alcune settimane fa sono stata a un ritiro spirituale a Collevalenza, al Santuario dell’Amore misericordioso, e mi ha colpito molto la conferenza di un padre cappuccino ed esorcista originario del Benin, padre Armel Fakeye. In sostanza diceva: cari laici, per guarire dai disturbi demoniaci non potete contare solo su sacerdoti ed esorcisti. Anzi, essi sono sempre meno: quindi, in gran parte, dovete fare da soli. Ricordo a tutti che nella lotta contro il male e il maligno, la vittoria è proporzionale alla santità personale. Il padre ha indicato sei mezzi principali per rafforzarsi spiritualmente, impregnarsi di Dio – perché questo è lo scopo – e vincere; io ne aggiungo tre di cui ho comprovato l’efficacia, per cui offro qui di seguito la lista.

  • La S. Messa: il sacrificio eucaristico è il sacrificio per eccellenza: senza non si può vivere. Il padre consigliava anche di fare celebrare S. Messe per i vivi, che sono ancora più efficaci che per i defunti.
  • La Parola di Dio: Gesù mette a tacere il demonio durante l’episodio delle tentazioni, proprio con la Parola di Dio. Il Verbo di Dio è la vittoria definitiva contro ogni male.
  • L’adorazione eucaristica: oltre alla S. Messa, non c’è niente di più forte, perché è la presenza stessa di Dio. E se ci riempiamo di Dio, ogni male se ne va.
  • La Confessione: è molto più forte di un esorcismo, perché cancella il nostro peccato, cioè il male che abbiamo commesso (poi da riparare). Io ho ricevuto molte grazie di guarigione in confessione: entravo in confessionale con delle ferite, ne parlavo al confessore, spesso perché erano relazionate a dei peccati, e poi ne uscivo liberata.
  • La preghiera di Lode: è efficace perché è un riconoscimento fiducioso della potenza di Dio, che ha già vinto in partenza: noi non abbiamo altro che da essere disponibili per partecipare a questa vittoria. La preghiera di Lode è il riconoscimento che Dio è onnipotente per Amore e può trasformare anche il male in bene.
  • La preghiera notturna: siccome costa sacrificio, assicura effettivamente molte grazie. Provare per credere.
  • Il digiuno: stessa logica di cui sopra: quanto più “digiuniamo”, nel senso che sottraiamo al nostro io (entro limiti sani), tanto più scaviamo il nostro egoismo, tanto più diventiamo capienti della grazia di Dio e messi nella condizione di ricevere delle grazie da Lui.
  • Nella categoria del digiuno, riporto una forma di esso che ho sperimentato molto efficace: il digiuno del proprio orgoglio e l’accettazione delle umiliazioni. Fanno un gran bene, specie in quest’epoca così permalosa…
  • Il Rosario: è la preghiera per eccellenza che dovrebbe essere recitata entro le famiglie e che allontana il male. Il demonio non può resistere là dove c’è Nostra Signora.

Sarei proprio felice se qualcuno, leggendo quanto ho scritto qui – sono mesi che medito questo articolo – potesse vivere una svolta profonda della propria vita cristiana e salvare così i suoi cari. Ancora una volta: tenete duro! È la salvezza dei vostri figli che dipende da voi.

Conclusione

Al termine di questo lungo percorso, il pensiero mi torna spontaneamente alla signora Monica ed all’inferno che ha vissuto. Si può dire qualcosa per consolare una madre ferita così? Forse sì.

La signora diceva durante una delle sue interviste che è ben decisa a vivere bene la vita che le rimane e che le è stata lasciata come un dono[11]; però, inevitabilmente, ha perso tutto. Marito, figlio, famiglia, futuro: tutto. Quindi, lei aspetta soprattutto di potere reincontrare un giorno il marito. Dalla vita, insomma, non si aspetta più molto. L’opera del maligno è proprio questa: isolare e distruggere.

Eppure…eppure la signora Monica ha una missione: ne è convinta lei e ne sono convinta anche io. Ho già scritto che la sua storia è incomprensibile senza dei riferimenti soprannaturali. Lei è stata salvata per miracolo: ma solo Cristo vince il male. E la Resurrezione che Lui offre non ha limiti. Se esiste una via per ritrovare il “suo bambino” e per salvarlo dal male, verosimilmente è quella indicata sopra. Certo, ora Monica ha bisogno di ricostruirsi, di sanare le proprie ferite e di tenere prudenzialmente lontano il figlio, che le ricorda troppo male vissuto. Però…può una madre dimenticare il proprio bambino? (cfr. Isaia 49,15). La signora porta lo stesso nome di colei che riuscì a ottenere la conversione del figlio, divenuto poi il più grande dottore della Chiesa d’Occidente, S. Agostino. Fu a lei che S. Ambrogio disse: “Il figlio di queste lacrime non si può perdere” (cfr. Confessioni, III,12,12).

Del resto, può il Cristo rimettere pace e gioia là dove è stata vissuta così tanta devastazione? Sì, lo può. E non solo perché stare con Lui, la preghiera e l’amare gli altri colmano veramente la vita di gioia e pace: è la felicità che ha invaso la mia esistenza nonostante tutti i traumi che vi si erano impilati. Seguire il Cristo è come immergersi nella luce, che dissipa ogni tenebra, nell’Amore che travolge ogni forma di male. La settimana scorsa abbiamo festeggiato il Sacro Cuore di Gesù. A Lanciano esiste la più antica reliquia di un miracolo eucaristico, un pezzo di autentico muscolo striato cardiaco in cui l’ostia si trasformò nell’VIII secolo[12]. Altri miracoli eucaristici recenti ed ampiamente studiati e documentati sono avvenuti a Buenos Aires (1992, 1994, 1996), Tixtla (Messico, 2006) e Sokólka (Polonia, 2008). In tutti e tre i casi l’ostia si è trasformata in tessuto miocardico e sangue; in Messico si è visto che è sangue di gruppo AB, come a Lanciano e sulla Sacra Sindone. Quando il prof.Zugibe, cardiologo e patologo forense della Columbia University, analizzò la reliquia di Buenos Aires senza sapere di che cosa si trattava, scoprì muscolo cardiaco prossimo al ventricolo sinistro, infiammato e pieno di globuli bianchi, il che implica che il miocardio era vivo, sotto stress e che pompava al momento della sezione: perciò non riusciva a capire come avessero fatto a prelevare il campione da un essere umano vivo. Saputo di cosa si trattava rimase senza parole[13]. Esiste un limite all’Amore divino? No. Per questo, solo Lui è la salvezza dei nostri ragazzi.

 

Note:

[1] Si veda la testimonianza in merito nel video dell’esorcista padre Jim Blount, Exorcist Stunned…”I’m Not Used To Seeing  This Many Miracles”, Servants of God, 17 dicembre 2023, https://www.youtube.com/watch?v=7GtgKFL-9uc&t=160s

[2] Cfr. Guido Dall’Olio, Martin Lutero, Roma, Carocci, 20172, cit.p.11.

[3] Cfr. Chad Ripperger, Dominion. The Nature of Diabolic Warfare, Keenesburg, CO, Sensus Traditionis Press, 2022, p.373.

[4] Sulle ossessioni diaboliche, ben distinte da problemi psicologici di  natura ossessiva, cfr. Chad Ripperger, Dominion. The Nature of Diabolic Warfare, Keenesburg, CO, Sensus Traditionis Press, 2022, pp.267-310. Si ricordi che padre Ripperger è anche psicologo e sa ben distinguere – e lo fa spesso – tra i due differenti fenomeni.

[5] Cfr. Chad Ripperger, Dominion. The Nature of Diabolic Warfare, Keenesburg, CO, Sensus Traditionis Press, 2022, p. 374.

[6] Cfr. Chad Ripperger, Dominion. The Nature of Diabolic Warfare, Keenesburg, CO, Sensus Traditionis Press, 2022, p. 376.

[7] Questo aspetto è approfondito nel suo manuale da padre Ripperger: Cfr. Chad Ripperger, Dominion. The Nature of Diabolic Warfare, Keenesburg, CO, Sensus Traditionis Press, 2022, pp. 115-86. Nel capitolo è inclusa anche la questione degli spiriti generazionali.

[8] Cfr. il mio articolo https://www.sabinopaciolla.com/la-madonna-delle-ghiaie-e-il-demone-delle-famiglie/ e anche la seconda parte https://www.sabinopaciolla.com/la-madonna-delle-ghiaie-il-demone-delle-famiglie-es-rita-da-cascia/

[9] Si veda ancora la testimonianza in merito nel video dell’esorcista padre Jim Blount, Exorcist Stunned…”I’m Not Used To Seeing  This Many Miracles”, Servants of God, 17 dicembre 2023, https://www.youtube.com/watch?v=7GtgKFL-9uc&t=160s

[10] Cfr. ancora https://www.sabinopaciolla.com/la-madonna-delle-ghiaie-e-il-demone-delle-famiglie/

[11] Cfr. Monica Marchioni : avvelenata dal suo stesso figlio (con Monica Marchioni), Elisa True Crime 29 gennaio 2024, https://www.youtube.com/watch?v=5-oAklmdGfo&t=2519s 

[12] Cfr. la dichiarazione del prof.Ruggero Bertelli, ordinario di Anatomia Umana, in merito, a https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Eucharistic_Miracle_of_Lanciano_-_public_documentation_-_Ruggero_Bertelli.JPG ; per il sito del santuario, cfr. https://www.miracoloeucaristico.eu/

[13] Cfr. Sabrina Ferrisi, Three Eucharistic Miracles: Which Cases Have Undergone the Most Extensive Scientific Analysis?, National Catholic Register 11 giugno 2023, https://www.ncregister.com/features/three-eucharistic-miracles-which-cases-have-undergone-the-most-extensive-scientific-analysis

 

 


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