Un lettore mi scrive.

 

giustizia

 

Egr. Dott. Paciolla,

proprio oggi leggo che il celeberrimo governatore della regione Liguria Giovanni Toti è stato arrestato per reato di corruzione. Non ho potuto fare a meno, in questo certamente drammatico momento, di tornare con la memoria a quando circa un anno e mezzo fa una procura lombarda chiese il processo per tale dott. Galli, indagato per falso ideologico e turbativa d’asta. Due personaggi prestigiosi, che hanno illuminato il “popolo bue” nel tempo della cd. pandemia grave, distintisi in particolare per la loro sudditanza ai dettami del potere che conta.

La Liguria. Guarda caso proprio quella regione “patria” anche di un certo Bassetti erettosi a mirabile alfiere della dittatura sanitaria; guarda caso anche regione ove risiedeva quella ragazza che trovò la morte in uno di quei totem vaccinali i quali anziché promettere “libertà” ed ostentare il simbolo di una primula meglio avrebbero fatto ad adottare come logo un crisantemo.

Toti, proprio colui che auspicava una sorta di arresti domiciliari per i renitenti al regime tecno sanitario ora subisce la pena del contrappasso. Sono davvero costernato.

Toti, Fedriga, Zaia, Fontana… che cosa dovrebbe pensare un elettore (o ex) di centro-dx che si è fidato dei suddetti auspicando che essi rappresentassero quelle istanze di libertà, lealtà, desiderio di intrapresa, trasparenza?

Se esiste un positivo del passato triennio è che la definitiva caduta delle maschere che si è palesata per chiunque non sia completamente obnubilato nell’intelletto rispetto allo stato delle cose, ha messo in chiaro quanto sia in realtà farsesco lo storico teatrino che contrapporrebbe due “fazioni” politiche ormai difficilmente distinguibili.
Infatti, pur con “velocità” differenti, si persegue il medesimo obiettivo ovvero la dissoluzione socio – politico – morale – culturale del paese a favore della cieca obbedienza a forze il cui obiettivo è distante anni luce, per usare un eufemismo, dal cd. bene comune (non a caso termine che sempre meno spesso viene citato).

Il problema vero è che, nonostante le elezioni del 2022, l’assetto di potere complessivo non è cambiato e nemmeno può cambiare. Molti, forse troppi componenti dell’attuale esecutivo dovrebbero mettersi in discussione, a partire da quella lega che si vantò di aver raggiunto un “compromesso” sull’obbligo vaccinale. Ridicolo! È come se in Germania vi fosse ancora un esecutivo nazista pur avendo dismesso (almeno al momento) i campi di sterminio: in queste condizioni potrebbe avere luogo una Norimberga? Domanda retorica ovviamente.

Perciò attenzione, l’emergere ogni santo giorno di studi e ricerche che in sostanza documentano inequivocabilmente la natura sperimentale (in informatica si direbbe “versione beta”) di quello che ci è stato spacciato come novello santo Graal, e parallelamente i protagonisti di quella stagione che fischiettano certi della propria impunità, ci sta dicendo: attenzione, la separazione dei poteri è un immenso inganno.

Tutto ciò, unitamente alla consapevolezza di un mondo dell’informazione avente un impatto troppo forte sulla pubblica opinione per essere lasciato libero, mi fa pensare che le atmosfere nefaste di sospetto, di odio, di pregiudizio, di segregazione che già abbiamo visto nel recente passato potranno facilmente riproporsi. Anche perché, mi conceda, quella che dovrebbe essere “luce del mondo” o “sale della terra” risulta ormai da tempo “non pervenuta”. A meno che si sia confusa la testimonianza con l’appoggio incondizionato alle istituzioni mondane, che dopo averci regalato divorzio, aborto, suicidio assistito, genderismo, vaccinismo; chissà quali delizie ci stanno preparando.

La ringrazio, una volta di più, per la sua attenzione.

Claudio – Saronno
 


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