Omofobia legge liberticida

 

di Antonello Iapicca

 

A parte alcune eccezioni, a nessuno, anche in ambito ecclesiale, sembra importare un granché del Zan. 

Sgomenta che non ci si renda conto del cambiamento epocale che, come uno tsunami, sta per abbattersi sull’Italia. Il Coronavirus è nulla al confronto. 

Tutti a dire che niente sarà più come prima, ma sbaglia evento. Il Coronavirus ha solo evidenziato l’epidemia del peccato e della paura della morte che infetta il cuore di ogni uomo. Il virus prima o poi passerà, e sarà tutto come prima, solo qualche angoscia in più, alle quali corrisponderanno più alienazioni. 

Mentre con il Ddl Zan convertito in legge davvero nulla sarebbe più come prima. Più grave addirittura dell’aborto. E non solo perché si tratterebbe di una legge liberticida. È molto di più, e l’omotransfobia è solo un grimaldello, l’attacco aereo che prepara l’invasione delle forze di terra. 

Una eventuale Legge Zan decreterebbe la fine di un qualsiasi residuo di Legge Naturale, oggettiva, alla quale tutti debbono rispetto e obbedienza. Il diritto di cittadinanza legislativo (con tutti gli abomini e i reati che ne conseguiranno) di qualsiasi percezione e sentire circa il proprio genere sessuale è solo il candelotto di dinamite con cui sventrare la porta oltre la quale non esiste più alcun limite alla carne, alle sue concupiscenze, alle sue voglie e desideri, il tutto tradotto satanicamente in diritti che tutti devono accettare. 

Una Legge Zan cancellerebbe la Verità e obbligherebbe a non parlarne, a non insegnarla ai nostri figli, nelle nostre chiese, nelle case. Dopo questa Legge tutto sarà possibile perché, per legge, non potendo più nessuno opporsi alla barbarie del relativismo etico, non vi saranno margini alle perversioni. 

Pochissimo tempo e la pedofilia sarà legge, e sarà raccomandata. Una Legge Zan non passerebbe più, radicherebbe nel tessuto sociale e culturale il diritto alla menzogna, alla mistificazione per giustificare tutto. 

Una Legge Zan non solo imbavaglierebbe le voci dissenzienti circa le menzogne, ma creerebbe i presupposti per l’irruzione e il dominio incontrastato di una perfida, iniqua e perversa anarchia morale. Altro che Legge Zan, Legge Caligola dovrebbe chiamarsi. Dalla sua eventuale approvazione alla realizzazione postuma dei sogni deliranti di Caligola basterebbe un attimo. 

Svegliamoci, che il Coronavirus è di un momento, una Legge Zan sarebbe per tanto, tantissimo tempo, cambierebbe definitivamente la nostra società, avremo una battaglia difficilissima per difendere i nostri figli dall’ambiente infettante e pervasivo, per trasmettere loro la fede. 

Dobbiamo pregare, e fare di tutto perché questo abominio non divenga Legge. Nella certezza che comunque il demonio e Caligola non prevarranno. 

Sempre vi sarà un piccolo resto a stendere le braccia e ripetere con Cristo, Padre perdonami perché non sanno quello che fanno. 

Ma dobbiamo aprire gli occhi, essere uniti a Cristo, per non confondere la nostra missione di testimoni e martiri della Verità con una marmellata buonista che finirebbe con il fagocitare anche i cristiani, senza che se ne accorgano. Con Satana non si dialoga, si prega e si sta sulla Croce, annunciando la Verità per esorcizzarlo.

 

Don Antonello Iapicca è missionario da 30 anni in Giappone. Ora opera nella città di Takamatsu.Non 

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