dott. Robert Malone, inventore della tecnologia dei vaccini a mRNA (e a DNA)
dott. Robert Malone, inventore della tecnologia dei vaccini a mRNA (e a DNA)

 

Un gruppo di medici e scienziati si è incontrato a Roma, in Italia, all’inizio di questo mese per un vertice globale di tre giorni sul Covid per parlare di “verità al potere sulla ricerca e sul trattamento della pandemia di Covid”.

Il vertice, che si è tenuto dal 12 al 14 settembre, ha offerto ai professionisti del settore medico l’opportunità di confrontare gli studi e valutare l’efficacia dei vari trattamenti sviluppati negli ospedali, negli studi medici e nei laboratori di ricerca di tutto il mondo.

Il documento, qui di seguito integralmente ristampato, è scaturito da quel convegno. Questo documento a ieri 26 settembre ha già raccolto 3.900 firme di medici e scienziati. 

 

 

Noi, medici di tutto il mondo, uniti e fedeli al giuramento di Ippocrate, riconoscendo che la professione medica, così come la conosciamo, si trova ad un bivio, siamo costretti a dichiarare quanto segue;

CONSIDERATO che è nostra massima responsabilità e dovere sostenere e ripristinare la dignità, l’integrità, l’arte e la scienza della medicina;

CONSIDERANDO che c’è un attacco senza precedenti alla nostra capacità di prenderci cura dei nostri pazienti;

CONSIDERANDO che i responsabili delle politiche pubbliche hanno scelto di imporre una strategia di trattamento a “taglia unica” (il vaccino, ndr), con conseguente malattia e morte inutili, piuttosto che sostenere i concetti fondamentali dell’approccio individualizzato e personalizzato alla cura del paziente che si è dimostrato sicuro e più efficace;

CONSIDERANDO che i medici e gli altri operatori sanitari che lavorano in prima linea, utilizzando le loro conoscenze di epidemiologia, fisiopatologia e farmacologia, sono spesso i primi a identificare nuovi trattamenti potenzialmente salvavita;

CONSIDERANDO che i medici sono sempre più scoraggiati dall’impegnarsi in un discorso professionale aperto e nello scambio di idee su malattie nuove ed emergenti, non solo mettendo in pericolo l’essenza della professione medica, ma soprattutto, più tragicamente, la vita dei nostri pazienti;

CONSIDERANDO che a migliaia di medici viene impedito di fornire cure ai propri pazienti, a causa delle barriere poste da farmacie, ospedali e agenzie di sanità pubblica, rendendo la stragrande maggioranza degli operatori sanitari impotenti a proteggere i propri pazienti di fronte alla malattia. I medici stanno ora consigliando ai loro pazienti di andare semplicemente a casa (permettendo al virus di replicarsi) e tornare quando la loro malattia peggiora, causando centinaia di migliaia di morti inutili di pazienti, a causa del mancato trattamento;

PREMESSO che questa non è medicina. Questa non è cura. Queste politiche possono effettivamente costituire crimini contro l’umanità.

ORA QUINDI È:

DECISO, che il rapporto medico-paziente deve essere ripristinato. Il vero cuore della medicina è questa relazione, che consente ai medici di comprendere al meglio i loro pazienti e le loro malattie, di formulare trattamenti che diano le migliori possibilità di successo, mentre il paziente è un partecipante attivo nella loro cura. 

DECISO, che l’intrusione politica nella pratica della medicina e nel rapporto medico/paziente debba finire. I medici e tutti gli operatori sanitari devono essere liberi di praticare l’arte e la scienza della medicina senza timore di ritorsioni, censure, calunnie o azioni disciplinari, inclusa la possibile perdita di licenze e privilegi ospedalieri, perdita di contratti assicurativi e interferenze da parte di enti governativi e organizzazioni – che ci impediscono ulteriormente di prenderci cura dei pazienti bisognosi. Più che mai, il diritto e la capacità di scambiare risultati scientifici oggettivi, che favoriscono la nostra comprensione della malattia, devono essere protetti.

DECISO, che i medici devono difendere il loro diritto di prescrivere un trattamento, osservando il principio PRIMA DI TUTTO, NON NUOCERE. Ai medici non deve essere impedito di prescrivere trattamenti sicuri ed efficaci. Queste restrizioni continuano a causare malattie e morte inutili. I diritti dei pazienti, dopo essere stati pienamente informati sui rischi e sui benefici di ciascuna opzione, devono essere ripristinati per ricevere tali trattamenti.

DECISO, che invitiamo i medici di tutto il mondo e tutti gli operatori sanitari a unirsi a noi in questa nobile causa mentre ci sforziamo di ripristinare la fiducia, l’integrità e la professionalità nella pratica della medicina.

DECISO, che invitiamo gli scienziati di tutto il mondo, che sono esperti nella ricerca biomedica e sostengono i più alti standard etici e morali, a insistere sulla loro capacità di condurre e pubblicare ricerche obiettive ed empiriche senza timore di ritorsioni sulla loro carriera, reputazione e mezzi di sussistenza .

DECISO, che invitiamo i pazienti, che credono nell’importanza della relazione medico-paziente e nella capacità di partecipare attivamente alle loro cure, a richiedere l’accesso a cure mediche basate sulla scienza.

IN FEDE, il sottoscritto ha firmato la presente Dichiarazione a far data dalla prima stesura.

 

 

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