Sulla strada della libertà

Amato a Radio Padania 01.03.2020




Il sacro Roger Scruton

Rod Dreher ci segnala questi passi di un articolo di Mark Dooley che parla del filosofo Sir Roger Scruton. Eccoli nella mia traduzione.

             Riccardo Zenobi 

 

Sir Roger Scruton

Sir Roger Scruton, filosofo

 

Quando parlammo quel week end, né Roger né io avevamo la sensazione che fosse così vicino alla morte. In effetti, era convinto di essere sull’orlo della ripresa, e che dovevamo pianificare libri e interviste per il suo canale YouTube. E ancora, ero colpito da come ha ripetutamente insistito che il lavoro della sua vita è stato uno sforzo spirituale. In tutto il tempo che l’ho conosciuto, raramente ha usato quel termine. Diceva che i suoi copiosi erano in qualche modo quasi-religiosi, o che offrivano una visione mistica del mondo? Col senno di poi, penso che lo stesse usando come sinonimo di un altro termine che usava regolarmente: il sacro. Nei miei libri su Scruton, enfatizzo molto questo tema del sacro che è in primo piano, sia direttamente che implicitamente, fin dal suo primo lavoro sull’estetica e l’architettura. Ma cosa intendeva con ciò? La migliore intuizione è offerta da un saggio del 1986, intitolato “Il filosofo a Dover Beach”: “L’essere libero è incarnato, e vedere la vita umana come veicolo per la libertà – vedere un volto dove gli scienziati vedono carne e ossa – è riconoscere che questo, almeno, è sacro, che questo piccolo pezzo di materia terrestre non dev’essere trattato come un mezzo per i nostri scopi, ma come un fine in sé stesso”.

Quando amiamo osservare un’altra persona, o quando contempliamo un’opera d’arte, ascoltiamo musica o ci meravigliamo di fronte a un bell’edificio, facciamo esperienza di qualcosa che trascende il costrutto materiale. Quel “qualcosa” non è separabile dall’ordine materiale o biologico che lo contiene. Ma ogni volta che ci perdiamo negli occhi di un’amata, o quando assaporiamo la nostra preferita sinfonia o preghiamo in un bel santuario, incontriamo “personalità e libertà” splendenti da ciò che è “contingente, dipendente e comune”. Vediamo la fabbrica del mondo perforata da luce da un’altra sfera. In questo punto d’intersezione dell’eterno con il tempo, catturiamo scintille del trascendentale e riceviamo accenni dell’infinito.

Scruton ha speso la sua vita denunciando tentativi filosofici, politici e culturali di “desacralizzare” o “depersonalizzare” il mondo. Se desiderate veramente comprendere la sua opposizione tranchant alla politica di sinistra o alla filosofia radicale o all’arte moderna, dovete vedere ciò come una profetica chiamata di opporsi a ciò che avrebbe “eliminato il sacro dal nostro modo di vedere le cose”, e messo al suo posto “una presuntuosa ignoranza fortificata dalla scienza”. In ogni cosa che ha scritto, il suo principale intento era di mostrare che attraverso amore e arte, religione, musica, caccia e vino, vediamo e facciamo esperienza di qualcosa che la scienza non può spiegare, ma che è non di meno reale per tutti noi. Pensate, per esempio, ad un bambino che sorride. La scienza spiega il sorriso in un modo puramente meccanico, mentre noi lo comprendiamo in modo piuttosto diverso. È una rivelazione di innocenza, bellezza e amore – una rivelazione della persona libera che è mischiata con la sua carne. In breve, quando guardate alle persone come meri oggetti, vedete che Darwin aveva ragione. Ma quando “guardate ad essi come esseri liberi, vedete che le cose più importanti su di loro non hanno posto nella teoria di Darwin”.

L’idea di sacro di Scruton, o del trascendentale, non è una filosofia religiosa. Ma suggerisce che c’è un mistero profondo al nucleo dell’esperienza umana. Amiamo la persona che è rivelata attraverso la carne, ma che non può ridursi ad essa. Ci inginocchiamo di fronte alla Pietà di Michelangelo, riconoscendo che è solo pietra, ma vedendo lo stesso in lei una sublime risposta al caratteristica fondamentale della situazione umana. Allo stesso modo, le nostre case, i templi e le istituzioni, e lo stesso ambiente fisico, sono, dalla prospettiva scientifica, nient’altro che i materiali di cui sono fatti. E ancora, dalla prospettiva di coloro che vivono sulla superficie del mondo, esse sono dotate di “libertà, traslucenza e presenza morale”. Offrono sicurezza, consolazione e rassicurazione. Invocano sentimenti di soggezione, rispetto e, nel caso, anche adorazione. Questo perché “il significato che troviamo nella persona esiste anche, in modo più elevato e magnifico, fuori di noi, in luoghi e tempi e manufatti, in un santuario, in un’assemblea, un posto di pellegrinaggio o preghiera”.

 

 




Olanda spinge per offrire la “pillola di veleno” agli anziani sani che vogliono morire

Il governo olandese ha pubblicato uno studio che mostra quante persone vogliono porre fine alla propria vita, spingendo un partito politico a fornire pillole per il suicidio agli anziani.

Ce ne parla Martin M. Barillas in questo suo arrticolo pubblicato su Lifesitenews che vi presento nella mia traduzione.

                Elisa Brighenti

 

eutanasia pillole

 

Il governo olandese ha pubblicato uno studio che mostra quante persone vogliono porre fine alla propria vita, spingendo un partito politico a fornire pillole per il suicidio agli anziani.

Secondo lo studio preparato dal Ministero della Salute olandese, la Commissione di Wijngaarden ha rilevato che ci sono un certo numero di persone di 55 anni e più che, anche se in buona salute, “hanno un costante e attivo desiderio di morire”. La commissione ha cercato di scoprire quanti residenti vogliano l’eutanasia semplicemente perché non vogliono continuare a vivere.

Lo studio ha dimostrato che lo 0,18% del gruppo degli over 55 vuole morire. Si tratta di circa 10.000 persone.

Il ministro della Salute Hugo de Jonge, democristiano, ritiene che, invece di prescrivere farmaci mortali, il governo dovrebbe “cercare di restituire il gusto della vita” ai suoi concittadini. “Non c’è dubbio che i risultati dimostrano che si tratta di una questione sociale importante sia per questo governo che per la società. Il desiderio di morte di questo gruppo di persone è grave e il rapporto sottolinea la necessità di agire”, ha detto de Jonge.

La questione dell’eutanasia sta dividendo la coalizione al governo, che è composto dai Democratici cristiani e dai partiti politici liberali.

Circa 49 anni fa, il professore di legge e giudice della Corte Suprema olandese Huib Drion si è espresso a favore di dare ai cittadini, che hanno raggiunto l’età di 79 anni, i mezzi per porre fine alla loro vita sotto forma di una pillola di veleno. Invece di assumere lui stesso la pillola, Drion è morto pacificamente nel sonno nel 2004 all’età di 86 anni. Tuttavia, la sua idea continua a vivere. Il suo libro dal titolo Het Zelfgewilde Einde Van Oudere Mensen (“Il desiderio di autodistruzione delle persone anziane”) ha influenzato il dibattito pubblico che alla fine ha visto la legalizzazione del suicidio assistito.

Il suicidio assistito nei Paesi Bassi è legale dal 2002, a determinate condizioni. In genere, i medici forniscono un sedativo per via endovenosa seguito da un farmaco che blocca la respirazione. In quell’anno ci sono stati 1.882 casi di suicidio assistito. Cinque anni dopo, le condizioni in cui il suicidio assistito era consentito sono state ampliate, portando a oltre 7.000 le persone che ogni anno si sottomettono all’uccisione con l’avvallo del sistema medico nazionale. Si tratta di circa 20 persone al giorno.

Attualmente, la legge olandese permette l’eutanasia quando la sofferenza del paziente è insopportabile senza prospettive di miglioramento, a condizione che la decisione di morire sia volontaria. Tecnicamente, i pazienti di età inferiore ai 12 anni non hanno diritto all’eutanasia volontaria. Tuttavia, i medici possono porre fine alla vita dei bambini sotto i 12 anni a cui viene diagnosticata una sofferenza incontrollabile e insopportabile e con il consenso dei genitori.

In ambito politico, il partito di sinistra D66 sta ora spingendo per una pillola di veleno per gli anziani. D66 è membro della coalizione che attualmente costituisce la maggioranza del parlamento olandese. Un portavoce del partito ha riferito che il governo è stato troppo lento a fornire mezzi migliori per porre fine alla vita umana. Pia Dijkstra della D66 ha detto che a breve, nel mese di febbraio, offrirà una legislazione sulla “vita finita” che permetterà agli anziani oltre i 75 anni, anche non in condizioni mediche insopportabili, di richiedere l’eutanasia. Sui social media, Dijkstra ha affermato che c’è “un ampio sostegno alle persone per gestire una fine dignitosa della propria vita”.

Secondo il DutchNews.nl, Carla Dik-Faber, deputata del Parlamento del partito dell’Unione Cristiana, ha dichiarato che il suo partito si oppone con veemenza alla proposta di legge. “Mettere a disposizione una pillola per il suicidio sarebbe la risposta più cinica da offrire alle persone che hanno desiderio di morte.  Ha aggiunto che ” sarebbe una rinuncia nei loro confronti invece della volontà di essere presenti per loro”

In un articolo del giornale spagnolo ABC, Dik-Faber ha avvertito che, quando il suicidio assistito legale sarà reso ampiamente disponibile, molti anziani saranno incoraggiati da coloro che li circondano a porre fine alla loro vita. “Le persone anziane possono sentirsi non necessarie in una società che non dà valore all’invecchiamento. È vero che ci sono persone che si sentono sole, e altre che possono avere una vita di sofferenza difficilmente accettabile, ma il governo e la società dovrebbero assumersene la responsabilità. Non vogliamo “consulenti di fine vita”. Vogliamo “guide di vita”. Per noi, tutte le vite hanno valore”.

Dik-Faber ha dichiarato all’ABC che la legislazione proposta consentirebbe ai cosiddetti “consulenti di fine vita” di somministrare farmaci per la morte, al posto dei medici, come è attualmente richiesto dalla legge. Ha dichiarato che questo non è “solo un problema individuale, ma riguarda l’intera società”. Ha aggiunto che i medici e gli altri esperti e il suo partito non vogliono che la legge vigente venga modificata. Dik-Faber ha detto che lo scopo del governo è quello di proteggere i suoi cittadini, soprattutto i più giovani, i disabili e i più anziani.

Anche se i parlamentari dell’Unione Cristiana votassero contro la proposta di eutanasia  di D66, il disegno di legge potrebbe passare con i voti dei partiti di minoranza. Il risultato potrebbe essere la caduta dell’attuale governo in seguito allo scioglimento dell’attuale coalizione.