Papa Francesco: in Vaticano “c’è un capitale che non viene amministrato bene, anche con la corruzione”

Riprendo alcuni stralci delle risposte del Papa date ieri ai giornalisti nella conferenza stampa sul volo di ritorno dal viaggio in Tailandia e Giappone. Riprendo per il momento solo quelle sul tema degli scandali finanziari in Vaticano. In altri articoli mi riservo di riprendere quelle relative  agli altri temi. I brani li riprendo dalla trascrizione fatta da Catholic News Agency. Dato il carattere colloquiale, le frasi a volte non sono concluse. La traduzione è mia.

 

Papa Francesco sul volo di ritorno da Tokyo il 26 11 2019

Papa Francesco sul volo di ritorno da Tokyo il 26 11 2019

 

Cristiana Caricato (TV2000, Italia): Santo Padre, la gente legge sui giornali che la Santa Sede ha acquistato un appartamento per centinaia di migliaia di euro nel cuore di Londra, e diventa un po’ sconcertante, a causa di questo uso delle finanze vaticane. Anche, in particolare, perché si tratta dell’Obolo di San Pietro. Sapeva di queste cose finanziarie? E soprattutto, secondo lei, è corretto usare l’Obolo di San Pietro in questo modo? Lei ha detto spesso che i soldi non devono essere fatti con i soldi. Lei ha spesso denunciato l’uso senza scrupoli delle finanze. Tuttavia, vediamo che questa operazione coinvolge la Santa Sede. Questo in qualche modo scandalizza. Come vede l’intero evento?

Papa Francesco: Grazie. Prima di tutto, nella buona amministrazione è normale che una somma venga dall’Obolo di Pietro, e cosa faccio? Lo metto in un cassetto? No, questa è cattiva amministrazione. Ma io cerco di fare un investimento, e quando c’è la necessità, di dare….. quando c’è la necessità, in un anno, riprenderlo. Il tuo capitale non si svaluta, se mantiene [ il suo valore] o se cresce un po’. Questa è una buona amministrazione.

Se [è] un’amministrazione del cassetto, è male. Ma si dovrebbe cercare di fare una buona amministrazione, un buon investimento. È chiaro?

Anche un investimento, come si dice, un investimento da parte delle vedove? Cosa fanno le vedove? Due o tre qui, cinque qui, se uno non va bene, uno degli altri è sempre sulla sicurezza così che non siano rovinati, questo è sempre morale.

Se dall’Obolo di San Pietro si investe in una fabbrica di armi, l’Obolo non è un Obolo lì, eh?

Se fai un investimento e per anni, senza toccarlo, il capitale non va [bene], l’Obolo di Pietro dovrebbe essere speso in un anno, un anno e mezzo, finché non arriva l’altra colletta che viene fatta in tutto il mondo. E questa è una buona gestione.

Sulla sicurezza, e anche, sì, sì, è possibile acquistare una proprietà, affittarla e poi venderla. Ma, in sicurezza, con tutte le sicurezze, per il bene del popolo dell’Obolo. Questo, uno. Poi, quello che è passato passato: Uno scandalo. Hanno fatto cose che non sembrano “corrette”.

Ma il rapporto non è venuto dall’esterno. Quella riforma della metodologia economica, che Benedetto XVI aveva già avviato, va avanti. E stato il revisore dei conti interni a dire: “Qui c’è una cosa negativa. Qui c’è qualcosa che non funziona”. E lui è venuto da me. E io gli ho detto, ma lei è sicuro? Sì. E mi ha fatto vedere i numeri. Cosa devo fare? [ha chiesto]. C’è la giustizia vaticana. Vada a dare il rapporto al Procuratore di giustizia. E in questo sono rimasto contento, perché vedete che l’amministrazione vaticana ha ora le risorse per chiarire le cose cattive che accadono all’interno, come in questo caso, che – se non è il caso dell’appartamento a Londra, perché questo non è ancora chiaro – ma in quel [altro esempio] ci sono stati casi di corruzione.

E il Procuratore di giustizia ha studiato le accuse, consultato e ha visto uno squilibrio nel bilancio. E poi, mi ha chiesto il permesso di effettuare le perquisizioni. Ho detto: “È chiaro, il vostro rapporto?” Mi ha detto: “Sì, c’è una presunzione di corruzione in questi casi. Dovrei fare delle perquisizioni in questo ufficio, questo ufficio e questo ufficio”. E ho firmato l’autorizzazione.

Le perquisizioni sono state effettuate in cinque uffici. E fino ad oggi, ma abbiamo la presunzione di innocenza, ma c’è un capitale che non viene amministrato bene, anche con la corruzione.

Credo che tra meno di due mesi cominceranno a interrogare le cinque persone che sono bloccate [sospese dal Vaticano], perché c’erano indizi di corruzione. Lei mi chiederà: “E questi cinque sono corrotti?” No, la presunzione di innocenza è una garanzia, un diritto umano. Ma, c’è corruzione, e vedrete. Con le perquisizioni vedrete se sono colpevoli o meno.

È una cosa negativa, non è bello quello che sta succedendo in Vaticano. Ma è chiaro che i meccanismi interni stanno cominciando a funzionare, quelli che Benedetto XVI aveva già iniziato a fare. E ringrazio Dio. Non ringrazio Dio perché c’è corruzione, ma ringrazio Dio che il sistema di monitoraggio vaticano funziona bene.

 

La prossima domanda è di Phil Pullella della Reuters.

Papa Francesco: E’ un’altra domanda di Phil Pullella di Reuters.

Philip Pullella (Reuters): Se me lo permette, vorrei seguire un po’ la domanda che Cristiana ha posto, se me lo permette, con qualche dettaglio in più.

C’è molta preoccupazione nelle ultime settimane per quello che è successo e per le finanze del Vaticano. E secondo alcuni, c’è una guerra interna su chi dovrebbe controllare il denaro, secondo alcuni. La maggior parte dei membri del consiglio di amministrazione dell’AIF (l’Organo di Vigilanza Vaticano anticorruzione, ndr) sono licenziati. Il Gruppo Egmont, un gruppo di queste autorità finanziarie ha sospeso [le relazioni, ndr) con Vaticano, la comunicazione sicura […..] Il direttore dell’AIF è ancora sospeso, come lei ha detto, e ancora non c’è un revisore generale (Libero Milone si licenziò 2 anni fa, ndr).

Cosa può fare o dire per garantire alla comunità finanziaria internazionale, e ai fedeli in generale, che sono chiamati a contribuire all’Obolo di Pietro, che il Vaticano non tornerà ad essere considerato un paria (cioè “intoccabile”, ndr) una cosa [inudibile] cioè, avere fiducia che lei continui e non si ritorni alle abitudini del passato?

Papa Francesco: Grazie per la domanda. Il Vaticano ha fatto passi avanti nella sua amministrazione, ad esempio, lo IOR oggi ha l’accettazione di tutte le banche e può agire come le banche italiane, normale. Qualcosa che non c’era un anno fa. C’è progresso.

Poi, il Gruppo Egmont, che non è un gruppo internazionale ufficiale, un gruppo a cui appartiene l’AIF. E il controllo internazionale non dipende dal Gruppo Egmont, un gruppo privato che ha il suo peso. È un gruppo privato. E MONEYVAL effettuerà l’ispezione prevista per i primi mesi del prossimo anno e la farà, la farà.

Il direttore dell’AIF è sospeso perché vi sono sospetti di cattiva amministrazione. Il presidente dell’AIF è stato forte con il Gruppo Egmont nel riprendersi la documentazione. E questo la giustizia non può fare.

Di fronte a questo, mi sono consultato con un giudice italiano di alto livello. Cosa devo fare? La giustizia di fronte all’accusa di corruzione è sovrana in un Paese. È sovrana. E nessuno può coinvolgerci dentro. Nessuno può dire al Gruppo Egmont: “I vostri documenti sono qui”. No, i documenti dovrebbero essere studiati, che si aggiungono (FARE) a quella che sembra una cattiva amministrazione, nel senso di un cattivo controllo.

E’ stata l’AIF a non controllare, a quanto pare, i crimini altrui. E quindi [ha fallito] nel suo dovere di controllo. Spero che dimostrino che non è così. Perché c’è ancora la presunzione di innocenza.

E per il momento, i magistrati, il magistrato è sovrano. Dovrebbe studiare come è andata. Perché, al contrario, un Paese dovrebbe avere un’amministrazione superiore che danneggerebbe la sovranità del Paese.

E il [mandato del] presidente dell’AIF scadeva il 19 novembre. L’ho chiamato qualche giorno prima e non era d’accordo che io lo chiamassi nuovamente [come presidente dell’AIF] e ha annunciato che il 19 se ne sarebbe andato. Ho trovato un successore, un giudice del più alto livello giuridico ed economico, nazionale e internazionale, e al mio ritorno, si occuperà dell’AIF e le cose continueranno così.

Sarebbe stata una contraddizione che l’autorità di controllo fosse sovrana sullo Stato. E’ qualcosa di non facile da capire, ma ciò che è un po’ disturbato è il gruppo Egmont, che è un gruppo privato. Aiuta molto, ma non è l’autorità di controllo di MONEYVAL. MONEYVAL studierà i numeri. Studierà le procedure. Studierà come […..] il Procuratore di Giustizia. E come i giudici hanno fissato le cose.

So che in questi giorni inizierà o è già iniziato l’interrogatorio dei cinque che erano stati sospesi. Non è facile, ma non dobbiamo essere ingenui. Non dobbiamo essere schiavi.

Qualcuno mi ha detto – ma io non ci credo – ma loro hanno detto: “Sì, con questo abbiamo toccato il Gruppo Egmont. Voi spaventate la gente. Stiamo creando un po’ di terrorismo…..” Lasciamo perdere. Andiamo avanti con la legge, con MONEYVAL, con il nuovo presidente dell’AIF, e il direttore è stato sospeso ma forse è innocente. Mi piacerebbe, perché è una cosa bella [se] uno è innocente e non colpevole. Ho sentito un po’ di rumore con questo gruppo che non voleva che venissero toccate le carte che appartengono al gruppo.

Pullella: E una garanzia per i fedeli che……?

Papa Francesco: Per garantire questo? Guarda, è la prima volta che in Vaticano il vaso viene scoperto dall’interno, non dall’esterno, dall’esterno molte volte. E ci hanno detto di guardare lì e abbiamo avuto tanto imbarazzo….. Ma in questo Papa Benedetto è stato saggio. E ha iniziato un processo che è maturato e ora le istituzioni che l’auditor ha avuto il coraggio di fare un rapporto scritto contro cinque persone…. L’auditor sta lavorando. Davvero, non voglio offendere il Gruppo Egmont, perché hanno fatto tanto bene, hanno aiutato, ma in questo caso lo Stato ha la sovranità. E anche la giustizia è più sovrana del potere esecutivo, più sovrana. Non è facile da capire, ma chiedo a tutti voi di comprendere questa difficoltà.

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Il card. Müller avverte che “centinaia di migliaia” lasceranno la Chiesa a causa dei riti con la Pachamama

Il card. Müller, in una intervista rilasciata al giornale tedesco Die Tagespost, ha detto che i video dell’idolo pagano “Pachamama”, venerato nelle cerimonie durante il Sinodo amazzonico di Roma, farà allontanare “centinaia di migliaia” di fedeli dalla Chiesa Cattolica della regione amazzonica.

Ce ne parla Dorothy Cummings McLean in questo suo articolo pubblicato su LifeSiteNews. Eccolo nella mia traduzione.

 

Card. Gerhard L. Müller - Foto: Daniel Ibanez / ACI Group

Card. Gerhard L. Müller – Foto: Daniel Ibanez / ACI Group

 

L’ex responsabile della [Congregazione per la] dottrina vaticana ha avvertito che “centinaia di migliaia” di cattolici della regione amazzonica lasceranno la Chiesa a seguito dello scandalo nel vedere i video dell’idolo pagano “Pachamama” venerato nelle cerimonie durante il Sinodo amazzonico di Roma, recentemente conclusosi. 

Il cardinale Gerhard Müller, 71 anni, ha detto a Die Tagespost, un giornale cattolico tedesco, che le fotografie delle forme intagliate della “Pachamama” utilizzate durante le celebrazioni del recente Sinodo Pan-Amazzonico hanno esacerbato i sentimenti anticattolici nella regione e scateneranno un esodo di massa. 

“Tutta questa triste storia darà sostegno a molte sette aggressive e anticattoliche in Sud America e altrove che nelle loro polemiche sostengono che i cattolici sono adoratori idolatri e che il Papa a cui obbediscono è l’Anticristo”, ha detto Müller. 

“Centinaia di migliaia di cattolici nell’area amazzonica e ovunque siano stati visti i video di questo spettacolo romano, lasceranno la Chiesa per protesta”, ha continuato Müller. 

“Qualcuno ha pensato a queste conseguenze o ha solo supposto che si trattasse di danni collaterali?”

Müller è stato scelto dall’amico Benedetto XVI come prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede nel 2012. È stato destituito dal suo incarico da Papa Francesco nel 2017. 

In una precedente intervista a Die Tagespost, il cardinale ha elogiato le azioni di Alexander Tshugguel, il giovane laico austriaco che ha rimosso cinque copie della statua della “Pachamama” dalla chiesa di Santa Maria in Traspontina e le ha gettate nel Tevere. 

Tornando all’argomento, Müller ha notato 

che i profeti dell’Antico Testamento si erano comportati con ancora più forza contro gli idoli, così come [fece] San Bonifacio, apostolo dei tedeschi, quando abbatté una quercia sacra al dio Thor e ne fece una cappella cristiana. Egli ha suggerito che se gli apostoli avessero fatto parte di questa “epoca di auto-secolarizzazione” nella Chiesa, avrebbero condannato Cristo stesso per danni alle proprietà e percosse quando ha purificato il Tempio dai cambiavalute.

Le misteriose figure lignee, che alla fine furono identificate da Papa Francesco come “pachamama”, furono usate nelle cerimonie nei Giardini Vaticani, nelle chiese e in una strada romana. In una cerimonia tenutasi nei Giardini Vaticani il 4 ottobre, i fedeli si sono prostrati davanti alle immagini. In questa e in altre occasioni, hanno danzato intorno a loro.  

Il cardinale ha dichiarato che queste cerimonie non possono essere spiegate come un esercizio di inculturazione. 

Non si può minimizzare il clamore, sponsorizzato da molti euro, come inculturazione, o rispetto per altre culture, o addirittura riconoscere le figure femminili dipinte della fertilità come simbolo a favore della vita”, ha detto. 

Il cardinale ha tracciato un confine tra la venerazione dei santi cristiani e il culto dei simboli pagani. Ha detto che le rappresentazioni dei santi e delle loro reliquie sono solo “ricordi” di loro, e sono onorati come testimoni della grazia di Dio. Non sono adorati e glorificati come se fossero Dio. 

Il culto degli idoli non ha posto nella fede cattolica. Suggerendo che alcune delle persone che hanno preso parte ai riti della Pachamama a Roma potrebbero non essere state cattoliche, il cardinale ha detto che non hanno il diritto di celebrare “i loro riti pagani o non cattolici” nelle liturgie cattoliche.  

Müller ha citato anche la Lettera di San Paolo agli Efesini, dicendo “che nessun idolatra ha alcuna eredità nel regno di Cristo e di Dio” (Ef 5,5). 

L’uso delle statue di Pachamama è stato condannato da diversi altri prelati, tra cui il vescovo emerito José Luis Azcona Hermoso della città brasiliana di Marajó.  

“La Madre Terra non deve essere venerata perchè tutto, anche la terra, è sotto il dominio di Gesù Cristo. Non è possibile che ci siano spiriti con potere uguale o superiore a Nostro Signore o della Vergine Maria”, ha dichiarato il Vescovo emerito in un’omelia del 20 ottobre nella cattedrale nello stato del Pará.

Rivolgendosi ad un suggerimento di un giornalista inglese secondo cui le immagini di legno rappresentavano la Beata Vergine Maria, Azcona ha detto: “La Pachamama non è e non sarà mai la Vergine Maria. Dire che questa statua rappresenta la Vergine è una menzogna. Non è la Madonna dell’Amazzonia perché l’unica Signora dell’Amazzonia è Maria di Nazareth. Non creiamo miscele sincretistiche. Tutto questo è impossibile: la Madre di Dio è la Regina del cielo e della terra”.   

“L’invocazione delle statue davanti alle quali anche alcuni religiosi si sono inchinati in Vaticano (e non dirò a quale congregazione appartengono) è un’invocazione di un potere mitico, della Madre Terra, a cui chiedono benedizioni o fanno gesti di gratitudine. Sono sacrilegi demoniaci scandalosi, soprattutto per i più piccoli che non riescono a discernere”, ha aggiunto più tardi.

 

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Video: Perché non ci sono celebri ballerine o ginnaste trans? Facile: sono maschi.

Sport ed eguaglianza tra i sessi. Come noto le competizioni sportive vedono gare separate tra uomini e donne. Oggi abbiamo visto più di un caso in cui questi confini sono stati superati dai cosiddetti atleti transgender.

Più unico che raro il caso di una donna-diventata-uomo che batte gli uomini nella boxe nella categoria “super-piuma”. Esiste anche il caso della donna-che-vuole-essere-uomo e che, pur prendendo il testosterone, vuole continuare a giocare con la squadra femminile.

La maggior parte dei fatti di cronaca sportiva su questo tema riguarda però atleti uomini che si sentono donne e che, suscitando molte polemiche, competono e vincono contro le donne in gare femminili.

Ci sono poi discipline sportive in cui le “donne” trans non riescono proprio ad emergere. Questo articolo pubblicato su Lifesitenews ci spiega quali e perché. Eccolo nella traduzione di Annarosa Rossetto.

Trans ballerina - Sophie Rebecca UK Instagram screenshot (via Lifesitenews)

Trans ballerina – Sophie Rebecca UK Instagram screenshot (via Lifesitenews)

 

Come mai non ci sono aggraziate ballerine transgender a dominare il mondo del balletto come succede con le “donne” trans che stracciano le donne vere negli sport agonistici?

Non se ne sente parlare perché non ce ne sono proprio.

E perché si sente parlare di “donne trans” – uomini che si presentano come femmine – che competono e vincono contro femmine vere nel ciclismo, nel pattinaggio su pista, nel rugby e nella boxe ma non nella ginnastica artistica o ritmica? Finora, non ci sono uomini convinti di essere femmine a competere con le donne sulle parallele, sulla trave di equilibrio, nei volteggi e negli esercizi al tappeto.

Avete notato che gli uomini che si identificano come donne competono solo negli sport in cui anche gli uomini da sempre competono? Perché?

Questo succede perché il DNA maschile permea ogni singola cellula del loro corpo, rendendoli totalmente incapaci di competere come donne vere.

Indipendentemente da quanto gli ormoni femminili li abbiano trasformati, o da quanto la chirurgia di “riassegnazione” li abbia mutilati, i loro corpi rimangono maschili, incapaci di competere negli sport che richiedono un corpo femminile – un vero corpo femminile, non una versione tipo dottor Frankenstein.

Gli uomini che fingono di essere donne non possono competere ed eccellere negli sport che appartengono esclusivamente alle donne, così, a quanto pare, non ci provano nemmeno. Farlo infrangerebbe la fragile illusione che gli uomini possano essere donne.

Come ha ammesso di recente un giovane che aspira a diventare una ballerina, “Sono stato davvero sorpreso di vedere che l’en pointe (il balletto sulle punte dei piedi) non era così facile e aggraziato come per le altre ragazze che lo facevano.”

Non c’è da meravigliarsi. Nonostante il body, il tutu e i pronomi preferiti, è un ragazzo.

Ed ecco un breve video di un Inglese che nel 2017 è stato il primo studente di balletto apertamente transgender a superare gli esami della Royal Academy of Dance. Con il suo m. 1,83 di altezza, sovrasta le giovani donne con cui si esercita e balla.

 

(si può notare “Sophie Rebecca”  come non riesca a stare sulle punte a differenza delle sue colleghe)

La sua insegnante, Lynne Reucroft-Croome, ha detto al Daily Mail del Regno Unito che non riusciva ad immaginare come le ballerine transgender potranno mai esibirsi professionalmente. “Le ballerine di danza classica sono un po’ come i cavalli da corsa. Hanno delle dimensioni, una conformazione, una lunghezza delle gambe e una flessibilità specifiche. ”

Esattamente. Nonostante il loro pontificare, le accuse e le dichiarazioni di discriminazione, gli uomini non possono essere considerati come donne.  L’acquiescenza al politicamente corretto e alla cosiddetta “giustizia sociale”, al posto delle realtà della natura e della scienza è uno misero scambio, insensato e che ci impoverisce.

 

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Come ridefinendo la medicina si è ridefinita la famiglia

Un anziano medico di famiglia riflette su come il progresso della medicina abbia ridefinito il concetto di famiglia. L’articolo è di Peter Michael Bleyer, MD, pubblicato su American Thinker, tradotto per noi da Riccardo Zenobi.

 

donna con pillola anticoncenzionale

donna con pillola anticoncenzionale

 

Oggi, principalmente a causa della politica governativa, gli studi medici sono stati trasformati in un grande affare controllato dal governo, e l’American Academy of Family Physicians (AAFP), il gruppo guida per la medicina di famiglia negli Stati Uniti, sembra preferire così. Mentre vecchi dottori come me lasciano il campo, giovani medici idealisti aggirano la medicina di famiglia; non sono né interessati a lavorare per un business né motivati da un codice di condotta politicamente corretto che non riconosce la dignità di ogni essere umano.

Oltre 50 anni fa, l’intenzionale ignoranza della definizione di salute riproduttiva e di basilare embriologia ha iniziato il declino della medicina di famiglia. L’embriologia insegna che dopo un atto sessuale, lo sperma e l’ovulo si uniscono nelle tube di Falloppio femminili, e una vita umana è creata. Sette giorni dopo, quell’essere umano si impianta nell’utero femminile, e nove mesi dopo, la madre partorisce il proprio figlio. Assicurarsi che questo processo operi come intendono le leggi naturali è salute riproduttiva, esattamente come assicurarsi che il cuore pompi sangue è salute cardiaca. Per i medici di famiglia, comunque, il 1965 iniziò con una nuova scoperta sull’inizio della vita. Non più alla fertilizzazione, i dottori adesso dichiarano che la vita umana inizia con l’impianto nell’utero. Il nuovo inizio non fu basato su una ricerca da premio Nobel, ma su un desiderio di guadagnare sulla pillola contraccettiva, che occasionalmente previene una vita umana dall’impiantarsi nell’utero. Era più lucroso mentire sull’inizio della vita umana che esporre ai pazienti il potenziale abortivo della pillola. Nonostante sembri innocuo, questa dichiarazione antiscientifica dimostra che la medicina di famiglia aveva la volontà di sacrificare l’eccellenza scientifica e l’etica medica per il consumismo. Ha segnato un precedente per cui persone selezionate possono sostenere che qualcosa sia un fatto medico e ridefinirlo tale senza alcun tipo di analisi scientifica. E finalmente, ha iniziato il coinvolgimento della medicina in pratiche funzionalmente designate per impedire ad un apparato umano dal lavorare propriamente – l’antitesi della salute.

Questa menzogna, guidata dai medici e amplificata dai governi, ha portato il mondo a credere che le pratiche della contraccezione, dell’aborto, e della sterilizzazione siano i principali elementi della salute riproduttiva. L’assurdità di questa credenza può meglio essere comparata con una proposta governativa nella quale i medici prescriverebbero l’alcool come il principale componente della salute neurologica. Senza nemmeno entrare in dialogo con la comunità medica sui pro e contro di sedurre le persone ad essere più sessualmente attive inibendo innaturalmente il sistema riproduttivo, le pratiche anti-riproduzione divennero un elemento essenziale dell’assistenza sanitaria. Nonostante siano lucrose, gli effetti negativi sulla famiglia di tale trattamento, inclusa la crescente attività sessuale dei teenager, l’infedeltà, e la morte di membri di famiglia, dovrebbero essere qualcosa di cui i medici di famiglia dovrebbero essere preoccupati. Ma l’AAFP non lo è, preferendo segnalare la virtù sull’argomento politicamente corretto del giorno mantenendo la “famiglia” nella medicina di famiglia priva di qualsiasi significato reale.

La contraccezione è divenuta così integrata nella medicina di famiglia che non prescriverla sembra una difficoltà medica. Incapace di permettermi le spese burocratiche di pratiche private, in molteplici occasioni sono stato costretto a proclamare le mie credenze religiose come una scusa per le mie pratiche prescrittive, mentre si striscia di fronte ad un potenziale datore di lavoro. Retrospettivamente, questo è sempre stato un argomento debole, tanto che mi venne suggerito che se non fossa stato per la mia credenza antiscientifica in una divinità sovrannaturale, avrei prescritto pratiche anti-riproduttive giorno e notte. In verità, sono le mie credenze mediche che determinano come tratto i miei pazienti; Dio non mi ha ordinato di averle. Riflettono estensivi studi sulla famiglia e la sessualità, basati sulla legge naturale e le sue realistiche conseguenze, che mia moglie ed io facciamo del nostro meglio per mettere in pratica.

Credenze religiose è solo un altro termine che i progressisti hanno furbescamente cooptato per svalutare le convinzioni coerenti con i valori cristiani. Il credere che la vita inizia al concepimento, il “matrimonio” omosessuale è sbagliato, e che l’aborto è un omicidio sono declassate come religiose. Credere che la vita inizia in un altro momento, il genere è fluido, o l’aborto è giusto non lo sono, e perciò non sono considerate di elevata importanza.

Le mie credenze mediche hanno aiutato a mantenere sana la mia famiglia; voglio lo stesso per i miei pazienti. Il controllo delle prescrizioni di contraccettivi hanno reso i medici agenti molto danarosi nel versante commerciale dell’attività sessuale. L’imperfezione della contraccezione nel prevenire gravidanze non volute dà alla medicina un’altra opportunità di guadagnare, in questo caso attraverso le procedure abortive. L’importanza di queste procedure nella medicina americana è chiaramente illustrata da una dichiarazione pubblica congiunta del Maggio 2019 che condanna le leggi statali che limitano l’aborto, lamentando che “in maniera non appropriata interferiscono con la relazione medico-paziente” e “senza necessità regolano la pratica medica basata sull’evidenza”. La sottostante ma non dichiarata premessa di tale dichiarazione, promulgata dalla AAFP e altre cinque grandi associazioni mediche, è che le vite umane sono di diverso valore, specialmente dei membri non nati della famiglia. Per i non nati di alto valore, la madre e il bambino diventano pazienti, e così (come dovrebbe essere) la responsabilità del medico di fare il suo meglio per assicurare la salute. Per coloro di minor valore, il dottore è chiamato non solo ad interrompere la relazione medico-paziente, ma, inoltre, a permettere lo sterminio del bambino.

Nonostante la magniloquenza della dichiarazione pubblica che descrive il medico di famiglia come “informato dai suoi anni di educazione medica, esercizio, esperienza, e le evidenze disponibili”, nulla di ciò è considerato nella decisione finale sul valore di un membro non nato della famiglia. È piuttosto la spesso imperfetta analisi di una sconvolta ragazza teenager con un livello SpongeBob di conoscenza medica che guida alla decisione sulla vita o sulla morte.

Senza mai produrre un argomento, le direttive dell’AAFP tolgono al medico di famiglia il suo ruolo di vero avvocato per ogni madre incinta e il suo bambino. Incapace di difendere la propria posizione sulle basi dell’etica medica, generalmente vista come il più alto standard della medicina, l’AAFP sceglie invece di sottolineare l’aborto come medicine basata sull’evidenza. Voluminose evidenze, più recentemente dal caso della Planned Parenthood che traffica con parti di bambini, supportano almeno questa rivendicazione, dimostrando il potenziale mortifero di questa procedura non etica e non medica. Malgrado ciò, invece di interferire con la relazione medico paziente come ritengono queste organizzazioni, leggi recentemente approvate impongono l’istituzione di una tale relazione con un bambino che i medici avrebbero altrimenti scelto crudelmente e in modo non etico di scartare.

Dal 1973 (l’anno della legalizzazione dell’aborto, ndr), il governo ha legalizzato una “religiosa” credenza che i membri non nati della famiglia non hanno automaticamente il diritto a vivere. All’epoca ed ancora oggi, invece di mettersi dalla parte dell’umanità del non nato, qualcosa nella quale i medici hanno onorata esperienza, la AAFP produce condiscendente e illogica critica a quegli elettori che lo fanno. Le organizzazioni mediche americane hanno permesso al governo di stabilire sé stesso come un membro permanente ed intruso della relazione medico-paziente e hanno dato credito a coloro che credono che alcune vite americane valgono meno di altre. Nascosta dietro termini come “salute riproduttiva”, “medicina basata sull’evidenza” e “intrusione nella relazione medico-paziente” è la nostra volontà come organizzazione di sacrificare vite umane per guadagno finanziario e politico. Quando professioni le cui reputazioni sono stabilite basate sugli ideali cristiani di aiutare i più deboli tra noi a prosperare e spese dei deboli, il fallimento è inevitabile – tranne, ovviamente, per quelli con vite di valore superiore.

 

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VIDEO: La pedofilia insegnata come “Orientamento Sessuale” nelle scuole della California

Alex Newman ci parla di questa scioccante questione riguardante la pedofilia e pederastia insegnate in una  scuola californiana di nono grado, cioè a ragazzi di 14-15 anni, semplicemente perché si tratta di un “orientamento sessuale” che è avvenuto nella storia. Ecco il suo articolo pubblicato su Freedom Project Media, nella traduzione di Elisa Brighenti.  

 

Gender a scuola

Gender a scuola

 

I funzionari delle scuole governative della California pensano che sia “veramente importante” insegnare ai bambini la pedofilia e la pederastia in classe perché si tratta di un “orientamento sessuale”. Questo secondo un alto funzionario del Distretto Scolastico di Brea Olinda in California, che ha ammesso ai genitori che questo progetto era in corso – e che sarebbe continuato , nonostante lo scandalo. Le implicazioni sono sconcertanti.

La straordinaria ammissione è arrivata dopo un incontro di informazione dei genitori il mese scorso per il distretto scolastico unificato di Brea Olinda (BOUSD). Stephanie Yates, fondatrice di Informed Parents of California, ha chiesto ai funzionari della scuola perché “insegnavano pedofilia a scuola di non grado (14-15 anni, ndr)”. Ma invece di negare che si stesse verificando una simile atrocità, un funzionario di altro livello della scuola ha confermato che stava accadendo e egli si comportava come non ci fosse niente di sbagliato in questo.

“Questo viene fatto perché stiamo parlando di prospettive storiche di come le relazioni di genere e i diversi tipi di orientamenti sessuali siano esistiti nella storia”, ha affermato in maniera concreta il Sovrintendente Assistente BOUSD del Curricula Kerrie Torres, apparendo quasi inconsapevole di come la bomba potesse suonare alla gente normale.

Inorridita, una madre improvvisatasi attivista, ha espresso lo shock per l’ammissione della Torres. “Quindi il sesso tra un uomo e un ragazzo è un orientamento sessuale?”, ha chiesto. La Torres non lo ha negato. “E’ qualcosa che si è verificato nella storia, e quindi per noi è veramente importante che venga considerato”, ha detto il sovrintendente aggiunto, sottintendendo che sì, le relazioni sessuali tra un uomo e un ragazzo – correttamente considerate violenza secondo le leggi di ogni stato – sono un “Orientamento sessuale”.

Naturalmente, se il semplice fatto di essersi “verificato nella storia” attribuisce ad un evento il merito di essere incluso nei programmi scolastici, allora ci si potrebbe chiedere perché la nascita, la vita, la morte e la resurrezione di Gesù Cristo o il testo integrale del Mayflower Compact non siano mai menzionati nelle scuole governative. Ovviamente, c’è di più nella storia che dover insegnare ai bambini queste perversioni semplicemente perché “si sono verificate”.

 

I commenti possono essere una delle più scioccanti ammissioni per un funzionario nella storia recente dell’educazione, e le implicazioni vanno anche oltre la semplice normalizzazione di uno dei crimini più disgustosi e abominevoli che si possano commettere.

Si consideri questo: con l'”orientamento sessuale” che sta diventando sempre più una categoria legalmente protetta in quasi la metà degli stati (USA, ndr) – e su cui anche il Congresso sta già lavorando – diventa difficile inquadrare le atrocità delle implicazioni delle definizione di pedofilia e pederastia . Ad esempio, in California, la “discriminazione” basata sull'”orientamento sessuale” è proibita. Se i pedofili hanno semplicemente un “orientamento sessuale” diverso, significa che le scuole sono tenute ad assumerli?

Anche le agenzie di propaganda che si sono mascherate da organizzazioni giornalistiche, come Salon e Slate, hanno lavorato per normalizzare e ridefinire la pedofilia e la pederastia come “orientamenti sessuali”. L’eroe del movimento LGBT Harvey Milk, che è celebrato nei falsi libri di “storia” californiani come una grande figura, era noto per aver stuprato ragazzi minorenni, e almeno uno di essi in seguito si è suicidato. Sembra essere una tendenza qui in California.

C’è stato un tempo in cui esporre i bambini a oscenità molto più lievi era un crimine. Ora è considerato “educazione”. Informed Parents of California ha condotto una nobile battaglia per smascherare la perversione e il male che viene imposto ai bambini ad opera dello Stato. Tuttavia, questo non è sufficiente. I genitori che amano i loro figli devono proteggerli da questo male ora – e questo significa farli uscire!

 

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Il post Concilio ed il ’68, c’è correlazione?

 

Manifestazioni del 1968

Manifestazioni del 1968

 

di Giuliano Di Renzo

 

E’ così. Il post Concilio doveva essere un aggiornamento ed è stato una rivoluzione. 

Per  il laicismo illuministico e marxista la realtà è la rivoluzione, è la lotta continua. Esso non è solo politico e sociale, ma anche e prima religioso, così come l’idealismo, lo storicismo e tutto il resto. 

L’anima infatti è religiosa nelle sue aspirazioni, nel senso che essa è volta al trascendimento di sé stessa ove trova sé medesima pienamente realizzata nella perfetta comunione con l’Essere assoluto, che tutto e tutti trascende e tutti quindi salva. 

L’anima è nel mondo ed insieme fuori del mondo e resta sempre in se stessa. 

È nell’interiorità di essa la Verità, il Logos divino di cui l’uomo nel suo essere persona è immagine. Logos-Verità che dà perciò consistenza di verità a tutte le verità. 

La rivoluzione invece scardina violentemente l’anima dal suo asse e l’appiattisce lasciandola senza sfondo e profondità. 

La rivoluzione è atea e antireligiosa nel suo stesso costituirsi. Essa ha assunto i concetti cristiani di conversione, redenzione, recupero, restaurazione di un volto perduto diluendoli in una dimensione puramente terreste e materialistica priva della speranza.

Paradossalmente l’ateismo, al modo della filosofia moderna, deriva dal cristianesimo di fronte al quale si pone in dialettica opposizione speculare, ha bisogno del cristianesimo per darsi una definizione e teoricamente non può immaginarsi né esistere senza di esso. 

È così suo malgrado come sua diretta negazione l’ateismo è prova della verità del cristianesimo. 

Nel post Concilio tutto veniva rimesso in discussione. Non per nulla dopo venne il ’68 e molti di quel moto erano giovani cattolici di sinistra. 

In Italia iniziò con Mario Capanna, di Foligno,  dall’Università Cattolica di Milano e molto attiva fu anche la facoltà di sociologia dell’Università di Trento. Tra i fomentatori ci furono Renato Curcio e Margherita Cagol, caduta in uno scontro a fuoco con la polizia. Allora la polizia era corpo militare.

Certi collegamenti non vanno trascurati e passato e presente si illuminano a vicenda. 

La politica è religione e viceversa, perché la religione, ossia la ricerca dell’amore, la devozione, l’impellente desiderio dell’infinito, il bisogno di felicità come pienezza dell’essere, del proprio essere persona è il centro delle aspirazioni del cuore umano, che è “immagine” dell’Infinito vivente, Dio

Non ci sia un malinteso. La politica è religione non in quanto politica nel senso banale del termine ma in quanto viene espressa da bisogno “religioso” del cuore.

Cioè l’uomo cerca sempre la felicità. In questo senso l’uomo è religioso e tutto ciò che fa e pensa, anche se in superficie è profano, risponde a un richiamo del cuore. 

Pure l’atea filosofia di Hegel ha uno sfondo teologico, la dialettica dello spirito è la teologia cristiana laicizzata.

Si sa che la felicità non esiste sulla terra, ma l’uomo la desidera e se non la desiderasse non sarebbe persona umana, perché è “immagine” di Dio, un abisso di desiderio che chiama l’Abisso. “Ci hai fatti per te, Signore, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te”, scrive molto bene Sant’Agostino nelle Confessioni. Noi siamo ricerca di Dio e la nostra vita nel tempo è viaggio verso di Lui e insieme attesa di Lui.

La contestazione propriamente sorse in Francia, a Parigi, con Cohn-Bendit. Ma nella Francia di de Gaulle finì presto rispetto a noi e non provocò i lutti e i danni spirituali e morali incommensurabili che abbiamo dovuto soffrire e piangere in italia. 

In Francia de Gaulle era riuscito a far cambiare la Costituzione e la Francia non soffriva più dell’instabilità dei governi a differenza dell’Italia, che, con la sua “Costituzione più bella del mondo”, frutto di troppi compromessi, era allora ed è rimasta difficilmente governabile stante il persistente facinoroso ricatto ideologico su governi, politici e sindacati della demagogia marxistica. 

Sono semi che continuano a produrre amarezze alla società ancora oggi.

L’Italia scivolò allora nei terribili anni di piombo, uno dei tanti frutti avvelenati della demagogia del PCI e dei suoi fiancheggiatori cattocomunisti.

La “Costituzione più bella del mondo” non permise, né permette ora all’Italia di aver governi saldi e duraturi e da quei fatti di piazze e di strade è venuto il garantismo eccessivo per i facinorosi e l’indebolimento e disarmo morale delle nostre forze dell’ordine. 

I quali sono ben vivi e attivi ancora oggi nel completare la distruzione dell’Italia e del cattolicesimo.  

Per cui la contestazione si allargò e rifluì nei furiosi anni di piombo. Da lì ci sono venute leggi incerte ed eccessivamente garantiste per i facinorosi e l’indebolimento e il disarmo morale delle nostre forze dell’ordine, la perdita dell’amore e dell’onore di patria. 

Quelli furono i frutti avvelenati della ideologia e della demagogia. 

Essi sono ben vivi e attivi ancora oggi nel completare forsennatamente la distruzione dell’Italia e del cattolicesimo. 

Sono le teste del sempre identico furioso drago rosso che si rinnovano, moltiplicano e dissolvono e risorgono in partiti e movimenti di colori e sigle diverse. Per questo inganno paiono sempre nuove e moderne mai antiche.

Le maschere sono così accattivanti, subdole e diverse da irretire nella sua colossale Menzogna non pochi rappresentanti del clero, anche oggi. Una certa mentalità laicistico-marxistica ha sottilmente contaminato ormai un po’ tutti.

 

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