• venerdì , 25 maggio 2018

UNA INTERESSANTE ANALOGIA

Foto: National Geographic Channel

Foto: National Geographic Channel

Nel grembo materno c’erano due bambini.  Uno chiese all’altro:

“Credi nella vita dopo la nascita”?  L’altro rispose: “Perché, naturalmente. Ci deve essere qualcosa dopo la nascita. Forse siamo qui per prepararci a quello che saremo più tardi”.

“È un nonsenso” disse il primo.  “Non c’è vita dopo la nascita. Che tipo di vita sarebbe?”


Il secondo disse: “Non lo so, ma ci sarà più luce di qui.  Forse cammineremo con le gambe e mangeremo dalla bocca. Forse avremo altri sensi che non riusciamo a capire ora”.

Il primo rispose: “E’ assurdo.  Camminare è impossibile. E mangiare con la bocca?  Ridicolo! Il cordone ombelicale fornisce nutrimento e tutto ciò di cui abbiamo bisogno.  Ma il cordone ombelicale è così corto. La vita dopo la nascita deve essere logicamente esclusa”.

Il secondo ha insistito, “Beh, penso che ci sia qualcosa e forse è diverso da quello che è qui.  Forse non avremo più bisogno di questo cordone fisico”.

Il primo rispose: “È un nonsenso.  E inoltre, se c’è vita, perché nessuno è mai tornato da lì?  La nascita è la fine della vita, e nel dopo-nascita non c’è altro che buio e silenzio e oblio.  Non ci porta da nessuna parte”.

“Beh, non lo so”, disse il secondo, “ma certamente incontreremo la Mamma e lei si prenderà cura di noi”.

Il primo rispose “Mamma?  Credi veramente nella Mamma?  E’ ridicolo. Se la Mamma esistesse allora dov’è adesso?

Il secondo disse: “Lei è intorno a noi.  Siamo circondati da lei. Noi siamo di Lei.  È in Lei che viviamo. Senza di Lei questo mondo non esisterebbe e non potrebbe esistere”.

Disse il primo: “Beh, io non la vedo, quindi è logico che lei non esista”.

A cui il secondo rispose: “A volte, quando sei in silenzio e ti concentri e ascolti veramente, puoi percepire la sua presenza, e puoi sentire la sua voce amorosa, che chiama dall’alto”.

 

di Útmutató a Léleknek

 

Fonte: the Catholic Thing

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